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Due parole sul WWDC26

Due parole sul WWDC26

Non la farò lunga, solo qualche veloce commento a caldo (o dovrei dire a tiepido visto che è già passato un giorno?) su ciò che mi ha colpito di più nel keynote introduttivo al WWDC26. Controlli parentali. Sarà perché ho le figlie già grandi, ma sull’efficacia dei controlli parentali ho sempre avuto molte riserve. I ragazzi li superano facilmente, magari con l’aiuto del solito amico più sveglio, mentre i genitori ne ricavano un falso senso di sicurezza e, quel che è peggio, li usano per illudersi di non avere responsabilità su quello che fanno i figli online.
Da HFS+ a APFS

Da HFS+ a APFS

Da anni ho due dischi esterni sempre collegati al mio Mac Mini M1 di casa.1 Il primo è un SSD esterno da 2 TB che contiene tutti i documenti di lavoro e personali, il codice degli script e delle applicazioni che sviluppo, la documentazione e così via. Un secondo disco, questa volta meccanico, conserva invece tutte le foto e la musica, e anche una grande libreria di software soprattutto per macOS e Linux, che ho cominciato ad archiviare più di vent’anni fa, quando non si trovava tutto in rete, e che continuo ad aggiornare ancora oggi.
50 anni con Apple

50 anni con Apple

– La prima immagine di un Apple II pubblicata su Bit, che a cavallo fra la fine degli anni ‘70 e i primi anni ‘80 è stata la più importante rivista italiana dedicata ai personal computer (Bit n. 5, Novembre-Dicembre 1979). Cinquant’anni fa ero un liceale brufoloso e non avrei saputo dell’esistenza di Apple fino ai primissimi anni ‘80, quando Bit, che allora era la più importante rivista italiana dedicata ai personal computer, iniziò ad ospitare le prime pagine pubblicitarie dedicate all’Apple II.
macOS Tahoe: liberiamo le icone!

macOS Tahoe: liberiamo le icone!

Non ci sono solo le icone dei dischi. Appena ho visto quello che Tahoe aveva fatto alle icone di tante applicazioni installate sul mio Mac, ho deciso che dovevo fare qualcosa per ripristinare l’aspetto delle icone originali. Ci ho provato più volte, usando i tool di automazione di casa Apple, Automator e Comandi Rapidi ma niente, c’era sempre qualche funzione che mancava. O magari sono solo io che non sono capace di usarli.
Ancora macOS Tahoe

Ancora macOS Tahoe

Dopo meno di due mesi dalla distribuzione ufficiale, Tahoe sembra avviato a diventare un altra di quelle versioni di macOS da dimenticare, come Lion, Mavericks, Sierra, Catalina o Ventura. Del resto, tolto Liquid Glass, di cui parlerò fra un istante, cos’ha Tahoe di memorabile? C’è il filtro delle chiamate telefoniche, che però fa più parte di iOS che di macOS e che ha comunque molte limitazioni, e anche le funzioni di ricerca di Spotlight sono migliorate. Ma vale davvero la pena aggiornare un sistema operativo solo per questo?1
Sopravvivere al Don Rodrigo

Sopravvivere al Don Rodrigo

– Fonte: Macworld. Il contrasto fra i due personaggi è stridente. Tim Cook è nato in una famiglia operaia del profondo Sud ed è asceso con le sue sole capacità alla direzione della più importante azienda tecnologica del mondo. È un gay conclamato e orgoglioso di esserlo, nonché un difensore dei diritti delle minoranze.
MDR Dasher contro Flow 2: moda o buonsenso?

MDR Dasher contro Flow 2: moda o buonsenso?

Tutto è cominciato con Severance, la serie TV cult che è piaciuta praticamente a tutti. È bastato che, per promuovere l’ultima puntata della seconda stagione, Apple mettesse online una pagina con l’immagine del Lumon Terminal Pro, il computer usato dai dipendenti delle Lumon Industries – una replica di un terminale Data General Dasher 6053 d’antan (altre immagini qui e qui) – per scatenare la corsa ad avere una tastiera ispirata a quel terminale.
macOS Tahoe: Developer Beta 3

macOS Tahoe: Developer Beta 3

Pochi giorni fa, puntuale come sempre, Apple ha reso disponibile agli sviluppatori il terzo aggiornamento della Developer Beta di macOS 26, meglio conosciuto come Tahoe. Una volta concluso l’aggiornamento, ci vuol poco per rendersi conto che Apple sta (lentamente) modificando qualcosa nell’interfaccia grafica Liquid Glass dell’ultima versione del suo sistema operativo.1
macOS Tahoe: dov'è il Terminale?

macOS Tahoe: dov'è il Terminale?

– Immagine generata da Google Gemini. Prendete macOS Tahoe, aggiornato alla versione 26.0 Developer Beta 2, e aprite il Terminale. Anzi non apritene solo uno, aprite due, tre, quattro Terminali diversi, ciascuno nel suo pannello. Più o meno così: A questo punto ditemi: qual’è il Terminale attivo in questo momento?
macOS Tahoe: rimandato a settembre

macOS Tahoe: rimandato a settembre

Sta diventando una abitudine. All’inizio di quest’anno, invece di aspettare, come al solito, che fosse già pronta (o quasi) la versione successiva di macOS prima di installare quella corrente, ho installato Sequoia su tutti i miei Mac. Pochi giorni fa ho deciso di saltare il fosso, installando la primissima beta di Tahoe, quella riservata agli sviluppatori, su un Mac che uso poco, più che altro per provare la nuova interfaccia grafica Liquid Glass su macOS.1