Python

Swift contro Python, ovvero mele contro pere

Swift contro Python, ovvero mele contro pere

– Fonte: Martina Leuderalbert su Unsplash. Alle elementari la maestra mi aveva insegnato a non sommare le mele con le pere, cioè a non mettere insieme (o paragonare) cose e fatti molto diversi fra loro. Non ha quindi senso sommare 3 litri di acqua con 5 chilogrammi di farina o chiedersi se 40 metri sono più o meglio di 20 secondi.
JuliaCon 2021

JuliaCon 2021

Julia è l’ultimo arrivato fra i linguaggi di programmazione scientifici, che ambisce a combinare la velocità del Fortran con la semplicità sintattica e l’interattività di Python. Un’altra particolarità molto interessante di Julia è il supporto nativo agli ambienti: ciascun progetto scritto in Julia può avere un suo ambiente specifico, contenente il compilatore,1 le librerie e gli eventuali package aggiuntivi necessari, nelle versioni che garantiscono il perfetto funzionamento del progetto. La gestione degli ambienti è ancora oggi una delle principali debolezze di Python, averli integrati direttamente nel linguaggio di programmazione dovrebbe rendere più semplice la scrittura di codice riproducibile, il Santo Graal del software scientifico odierno.
Python, il Visual Basic del XXI secolo?

Python, il Visual Basic del XXI secolo?

– Microsoft Visual Basic 1.0 per Windows 3.0 (e versioni successive). Fonte: WinWorld. Ho appena letto l’articolo Is Python the Spiritual Successor to Visual Basic? di Matthew MacDonald e non potrei essere più d’accordo, tanto più che ho fatto esattamente lo stesso percorso, Visual Basic nei primi anni ‘90 e Python (assieme ad R) oggi.

Imparare Python

– Fonte: David Clode su Unsplash. Di strumenti per imparare ad usare Python ce ne sono a iosa. Fra libri e corsi online come Think Python: How to Think Like a Computer Scientist e la relativa edizione interattiva, i più tradizionali Full Stack Python e Python Practice Book, o il corso online del MIT Introduction to Computer Science and Programming Using Python, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Script per tutti i giorni: semplici modifiche alle stringhe di testo

– Foto: telwink su Flickr. Succede più spesso di quanto mi renda conto. Devo rinominare dei file, modificare un testo o fare altri pasticci con i miei documenti. Potrei usare una delle tante applicazioni ad hoc fatte per fare proprio quello. Ma perché perdere tempo ad installare ed imparare ad usare l’ennesima applicazione se con il Terminale posso fare prima (e meglio)?

La settimana di Python

La solita Packt sta celebrando da ieri la settimana di Python, nel corso della quale offrirà uno sconto del 20% sui suoi libri su Python e un volume gratuito al giorno sull’argomento. Python è a mio modesto parere il linguaggio di programmazone più interessante che ci sia in giro, facile da imparare ma anche veloce, potente ed estensibile. Un aspetto non trascurabile è che può essere utilizzato sia in modo procedurale, come il Fortran o il C, che nella più moderna modalità ad oggetti (e perfino in modo misto), rendendo più semplice padroneggiare i concetti, piuttisto astrusi a dire il vero, della programmazione orientata agli oggetti.

Setacciare numeri con il serpente (parte 2)

Caught me crawlin’, baby, Crawlin’ ‘round your door, Seein’ everything I want, I’m gonna crawl on your floor. – The Doors, Crawlin’ King Snake. Nel post di qualche mese fa, Setacciare numeri con il serpente, avevo preso lo spunto da un semplice programma che calcolava i numeri primi mediante il famoso Crivello di Eratostene, traducendo il programma dal BASIC originale in Python, che considero il linguaggio di programmazione più interessante, oggi.

Setacciare numeri con il serpente

Anche se ho una collezione molto ampia di scansioni in pdf di vecchi numeri di BYTE Magazine, mi piace ogni tanto leggere qualche fascicolo preso in prestito dalla biblioteca dell’Istituto (del resto qualche tempo fa li ho salvati da una fine stile Fahrenheit 451). Nonostante la mia passione per la tecnologia, infatti, ci sono dei casi in cui preferisco ancora l’analogico al digitale. Fra cui ci sono i libri e le riviste.

I limiti di Wordpress.com: generatori di siti web statici

Come ho già scritto qualche giorno fa, ci sono letteralmente decine di generatori di siti web statici, quasi quante sono le distribuzioni di Linux. Io nei miei bookmark ne ho una trentina. Come orientarsi in questa moltitudine? Per le distribuzioni di Linux esiste Distrowatch, un sito popolarissimo che cerca di classificarle tutte. Analogamente, esistono almeno due siti che cercano di elencare tutti i generatori di siti web statici: StaticGen e Static Site Generators. L’approccio dei due è totalmente diverso anche se le informazioni riportate sono praticamente le stesse.

L’ebook in offerta oggi

Dopo alcuni giorni di stanca, oggi Packt Publishing offre un nuovo ebook allettante: wxPython 2.8 Application Development Cookbook di Cody Precord, pubblicato nel 2010. Python… sempre Python… Forse anche alla Packt lo considerano un grande strumento di sviluppo.