Unix

Come controllare lo spazio occupato sul Mac con il Terminale

Come controllare lo spazio occupato sul Mac con il Terminale

Il Terminale di macOS è l’applicazione installata di default su tutte le versioni di macOS per accedere alla shell, l’interfaccia a linea di comando del sistema operativo. La maggior parte dei comandi della shell è identica in tutti i sistema operativi basati su UNIX, che oggi sono principalmente Linux e macOS. Una cosa che ci permette di usare gli stessi comandi su questi due sistemi operativi, così come sulle varie incarnazioni disponibili di BSD Unix e perfino su Windows, almeno dopo aver installato il Windows Subsystem for Linux.

Compleanno con permessi

Oggi melabit compie tre anni. Per l’occasione ho chiesto all’amico Lux il permesso di ripubblicare un mio vecchio intervento sul suo (bellissimo) blog Ping, chiuso purtroppo con la cessazione della pubblicazione dell’edizione italiana di Macworld. Perché pubblicare di nuovo questo articolo dopo più di sei anni? Innanzi tutto perché quello che c’è scritto è ancora attuale e, come ha scritto a suo tempo Lux con il suo stile inimitabile, può essere utile per “avvicinarsi agli incantesimi Unix che danno vita al mondo magico di Mac OS X”, una cosa a cui tengo sempre moltissimo. Magari oggi proporrei di usare sul Mac launchd al posto di cron, anche se quest’ultimo rimane la soluzione più generica, valida su un qualunque sistema Unix.

Un anno, cento post

Questo blog spegne oggi la sua prima candelina virtuale con il centesimo post. Una coincidenza non casuale ma niente affatto pianificata.1 Un anno fa non avrei mai potuto pensare di riuscire a scrivere tanto. È stata una bella fatica, ma allo stesso tempo una sfida divertente. Che ha messo a dura, durissima, prova la mia capacità di spiegare qualcosa in modo comprensibile. Spero qualche volta di esserci riuscito.

Automatizzare il Mac dal Terminale - Sua maestà cron

Nella prima parte di questa serie abbiamo visto come usare il comando at per automatizzare determinate attività sul Mac dal Terminale. At è utile ogni volta che si vuole eseguire un comando automaticamente una sola volta e in un momento ben definito Ma at ha anche parecchi limiti e non è adatto a svolgere una attività periodica in modo trasparente, come richiesto da Lucio Bragagnolo nel post da cui ha preso spunto questa serie.

Automatizzare il Mac dal Terminale - Il comando at

Qualche giorno fa Lucio “Lux” Bragagnolo ha pubblicato sul suo interessantissimo blog (da seguire assolutamente ogni giorno!), un post in cui poneva una domanda molto stimolante. Lascio a lui la parola per descrivere il problema: Octopress – il motore di questo blog – si basa su una cartella che risiede nel Mac. La cartella contiene sottocartelle varie che ospitano i pezzi del blog. Pubblicare questo articolo significa creare un file e metterlo nella giusta cartella, per poi dare un comando di Terminale che genera una edizione aggiornata del blog e un altro comando di Terminale che deposita una copia dell’edizione dentro il server di pubblicazione. Spesso mi trovo a scrivere pezzi per il blog su iPad, lontano da Mac. Facciamo finta che il Mac rimanga irraggiungibile fisicamente per tutta la giornata. Qual è la strategia che richiede meno lavoro in assoluto per pubblicare il pezzo?

Script di shell in OS X

Nei sistemi operativi basati su Unix la shell è una applicazione che permette di eseguire i comandi del sistema tramite una interfaccia testuale a linea di comando. La shell più popolare oggi è bash, acronimo di “Bourne-Again Shell”, un gioco di parole fra Stephen Bourne, l’autore della shell sh da cui deriva bash, e il termine “born” (nato). Bash significa quindi sia “la nuova shell di Bourne” che “la shell rinata”.

Amministratore pro tempore

Qual’è la differenza fra semplice utente ed amministratore nei sistemi basati su Unix, come Linux o OS X? Non ho mai trovato una sintesi così perfetta come quella proposta dal geniale autore di xkcd. Il comando di terminale sudo permette di diventare – anche se solo temporaneamente – l’amministratore (root) onnipotente di un sistema Unix in grado persino, e senza ripensamenti, di cancellare completamente il contenuto del disco rigido.

Homebrew: software per il Mac fatto in casa

Homebrew è un sistema di gestione dei pacchetti (package) che semplifica l’installazione su OS X del software open source di derivazione Unix/Linux. Homebrew si autodefinisce “The missing package manager for OS X” (Il gestore di pacchetti per OS X che mancava), una definizione un po’ sfrontata – in particolare nelle prime fasi dello sviluppo alcuni anni fa – ma ormai non troppo lontana dalla realtà.

Gemelli o diversi?

Mi capita spesso di ricevere o scaricare dei documenti senza riuscire a capire immediatamente se sono nuove versioni di file che ho già sul Mac o se ho solo prelevato lo stesso file con un nome diverso. La soluzione più immediata è quella di aprire i documenti in due finestre affiancate e confrontarli ad occhio nudo. È una soluzione perfetta se i documenti sono profondamente diversi, ma non funziona se le differenze sono limitate a poche parole sparse qua e là.