– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
Nell’ultimo post ho descritto alcuni bachi freschissimi presenti in Sonoma, la versione più recente di macOS.
I bachi riportati qui, invece, si trascinano da svariate versioni di macOS e sembra che Apple non abbia nessuna voglia di sistemarli o che non li consideri dei veri e propri bachi. Questi problemi però, a differenza di altri report, non si verificano in condizioni estreme o dopo aver aperto un dazillione di file ma in normalissime condizioni d’uso, e quindi mi pare ancora più strano che non siano mai stati risolti.
Il mio iPad 3 è ormai definitivamente bloccato su iOS 9, ma quasi tutte le app che uso continuano ad essere aggiornate e sempre più spesso le nuove versioni sono compatibili solo con le release più recenti di iOS.
Normalmente non ci sono problemi, se le app sono già installate sull’iPad iOS non le aggiorna più e tutto finisce qui. Ma cosa succede se abbiamo ripristinato l’iPad allo stato di fabbrica e vogliamo reinstallare le app che ci servono? (anche in questo articolo ogni riferimento all’iPad sottintende che le stesse considerazioni valgono anche per l’iPhone e l’iPod Touch).
Non sono un fanatico delle mappe mentali, ma ogni tanto le uso per buttare giù rapidamente qualche idea da sviluppare poi in modo più convenzionale.
In questi casi uso XMind, la versione gratuita è più che sufficiente per le mie esigenze, o Scapple, un ottimo prodotto sviluppato dalla stessa software house di Scrivener, uno dei migliori strumenti di scrittura che ci siano sul Mac (e su Windows).
Di Setapp ho già parlato un paio di mesi fa. Per chi non lo sapesse, Setapp è un sistema di distribuzione delle applicazioni per macOS (e OS X, per chi come me non ha ancora aggiornato a Sierra) basato sul modello ad abbonamento reso popolare da Netflix, Spotify o Apple Music per i film, le serie TV o i brani musicali.
Non mi piacciono particolarmente le celebrazioni, ma per oggi faccio una eccezione doverosa. Perché il 9 gennaio di dieci anni fa Steve Jobs presentò il primo iPhone, il telefono che avrebbe reinventato il concetto stesso di telefono intelligente, rendendo finalmente praticabile portare con sé un vero e proprio computer con cui essere sempre connessi con il resto del mondo.