Sonoma

Apple abbiamo risolto dei problemi: da Sonoma a Sequoia

Apple abbiamo risolto dei problemi: da Sonoma a Sequoia

– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer. Negli ultimi mesi ho scritto ben quattro articoli sui bachi di macOS Sonoma (la lista completa si trova alla fine di questo articolo), perché mi sembrava incredibile che questa versione di macOS fosse stata pubblicata con dei bachi così evidenti nel Finder e nella gestione del disco .
Apple abbiamo un altro problema: un nuovo baco di macOS Sonoma

Apple abbiamo un altro problema: un nuovo baco di macOS Sonoma

– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer. I bachi di Sonoma non mancano mai di sorprendere, e qui descrivo un baco fresco fresco, che per fortuna è stato corretto in Sequoia. Prendete un MacBook Air o Pro nuovo, dove avete appena installato Sonoma, oppure un MacBook dove prima di installare Sonoma avete cancellato il disco di avvio (quello che succede aggiornando semplicemente da una versione precedente potrebbe essere diverso).
Apple abbiamo un problema: uno sguardo ai bachi di macOS Sonoma (aggiornamento)

Apple abbiamo un problema: uno sguardo ai bachi di macOS Sonoma (aggiornamento)

– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer. Un paio di mesi fa ho elencato alcuni bachi più o meno gravi di Sonoma di cui mi sono accorto mentre prendevo confidenza con l’ultima versione di macOS, prima sul nuovo Mac Studio M2 Ultra e poi sul Mac Mini M1 di casa. In quel momento stavo usando macOS Sonoma 14.3, che poco dopo ho aggiornato sul Mini alla versione 14.3.1. Con questa minor release Apple ha corretto un paio dei bachi descritti, in particolare il baco relativo allo svuotamento del Cestino in uno Spazio a casaccio e quello che impediva di dare un nome decente ai file PDF generati dalla funzione di Stampa.
Da Intel ad Apple Silicon

Da Intel ad Apple Silicon

– Fonte: Viktor Forgacs su Unsplash. La transizione è conclusa, da alcuni giorni tutti i computer che uso per lavorare funzionano con un processore ARM Apple Silicon: un Mac Studio M2 Ultra di cui ho già parlato a lungo e che sta sulla scrivania del mio ufficio, un Mac Mini M1 16 GB/1 TB – rimasto semidimenticato su uno scaffale per motivi che non sto qui a dire – nell’ufficio casalingo e un Mac Book Air M1 molto molto basico (appena 8 GB di RAM e 256 GB di SSD, la metà di quello di mia moglie) per usi light e per quando devo andare in giro.
Sonoma: c'è del buono

Sonoma: c'è del buono

– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer. Sonoma è ancora acerbo e con un discreto numero di bachi, ma per fortuna anche qui c’è del buono. Per quanto mi riguarda, mi piace che Condivisione Schermo (Screen Sharing) abbia preso finalmente piena cittadinanza sul Mac, prendendo posto nella cartella Utility delle Applicazioni del Mac, invece che essere relegato in /System/Library/CoreServices/Applications, come è stato finora.
Apple abbiamo altri problemi: uno sguardo ai bachi d'epoca di macOS

Apple abbiamo altri problemi: uno sguardo ai bachi d'epoca di macOS

– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer. Nell’ultimo post ho descritto alcuni bachi freschissimi presenti in Sonoma, la versione più recente di macOS. I bachi riportati qui, invece, si trascinano da svariate versioni di macOS e sembra che Apple non abbia nessuna voglia di sistemarli o che non li consideri dei veri e propri bachi. Questi problemi però, a differenza di altri report, non si verificano in condizioni estreme o dopo aver aperto un dazillione di file ma in normalissime condizioni d’uso, e quindi mi pare ancora più strano che non siano mai stati risolti.
Apple abbiamo un problema: uno sguardo ai bachi di macOS Sonoma

Apple abbiamo un problema: uno sguardo ai bachi di macOS Sonoma

– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer. Uso il Mac per lavorare e quindi sono sempre restio ad aggiornare macOS troppo velocemente. In genere preferisco aspettare che la versione corrente maturi e qualche volta la salto completamente, magari perché ho letto un report particolarmente negativi o perché non mi ha convinto dopo averla usata su qualche computer di amici o colleghi (l’ho fatto ad esempio con Sierra, con Catalina e con Ventura).1
Mac Studio!

Mac Studio!

Ed ecco il Mac Studio. Ho dovuto fare una lunga trafila burocratica per averlo, ma alla fine ce l’ho fatta ed ora è qui davanti a me. La prima cosa che si nota è che la scatola è pesante, molto pesante. Le specifiche dicono che il Mac Studio è grande e pesa più o meno quanto tre Mac Mini messi uno sull’altro (19.7 x 19.7 x 9.5 cm^3 e 3.6 kg per il Mac Studio contro 19.7 x 19.7 x 3.6 cm^3 e 1.2 kg per il Mac Mini). Io non ho mai preso in mano tre Mac Mini insieme, ma in ogni caso la scatola dà una bella impressione di solidità, che per un oggetto costoso come questo è una cosa più che positiva.
Ridare una nuova vita al vecchio Mac con OpenCore Legacy Patcher (terza parte)

Ridare una nuova vita al vecchio Mac con OpenCore Legacy Patcher (terza parte)

Dopo due lunghissimi articoli su OpenCore Legacy Patcher (prima parte e seconda parte), ha senso destinarne un terzo ad una linkografia1 ragionata di pagine web e di video dedicati a questo software? Secondo me sì (altrimenti non stareste leggendo l’articolo proprio in questo momento), perché OpenCore Legacy Patcher (come sempre, da ora in poi userò l’acronimo OCLP) è un software complesso e non è possibile coprire tutti i casi di uso in due articoli, pur se molto corposi.