Burocrazia

Il CNR è anche questo: la burocrazia degli acquisti

Dilbert, 3 ottobre 1993. Negli anni ‘90, prima dell’informatizzazione di massa della seconda metà del decennio, era ancora normale vedere negli uffici pubblici decine e decine di macchine da scrivere. Un moderno modello elettrico a pallina per i dirigenti, o meglio per le loro segretarie, i dirigenti non si sporcavano le mani scrivendo a macchina. Un reperto archeologico (un po’ come il Garand della guerra di Corea che mi avevano dato in dotazione al militare) per gli impiegati di secondo livello, quelli che la macchina da scrivere la dovevano usare davvero tutto il giorno.

Tutto anzi niente

Alla fine degli anni ‘80 ho vissuto a lungo in Germania. Bellissima la città, Brauschweig, quasi al confine con l’ex Germania Est e a pochi chilometri da una città incantevole come Hannover. Bellissimo l’istituto dove lavoravo, il Physikalisch-Technische Bundesanstalt (PTB per quelli che non amano gli scioglilingua), immerso nel verde, pieno di animali selvatici liberi di scorazzare nel bosco, tanto grande che per andare da un capo all’altro tanti usavano la bici o l’auto. Organizzazione perfetta, i tedeschi quando ci si mettono sono dei maestri.

Qui! Consip, ovvero altro che quattro punti spuntati

Non mi sarei mai aspettato di vedere immediatamente confermato, e nel modo peggiore, quello che scrivevo solo pochi giorni fa sulla Consip, il carrozzone che gestisce gli appalti della pubblica amministrazione. Riassumo brevemente i fatti. Una azienda, la Qui! di Genova (difficile trovare un nome più insulso), vince due lotti di un appalto Consip da 1 miliardo di euro (avete letto bene, 1 miliardo di euro) relativo alla distribuzione dei buoni pasto agli uffici pubblici.

MePA... o caro

MePA sta per Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, nome roboante per un sito di commercio elettronico attraverso il quale, da un anno e mezzo circa, devono essere effettuati tutti gli acquisti della Pubblica Amministrazione, a prezzi teoricamente calmierati dalla concorrenza fra i diversi fornitori. Un sito di commercio elettronico fatto così bene – nel 2009 ha perfino vinto un European eGovernment Award! – che distingue un “disco rigido da 1 TB” da un “disco rigido da 1.0 Terabyte” o, ma vogliamo scherzare?, da un “hard-disk 1 TB”. La precisione prima di tutto.

Ma lo Shuttle Columbia si poteva salvare?

Pocket mi ha inviato ieri il link a questo articolo sul disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003, pubblicato da poco su Ars Technica: L’audace piano di salvataggio che avrebbe potuto salvare lo Shuttle Columbia. Una lettura interessantissima e l’inglese mi sembra abbastanza scorrevole da non essere un problema insormontabile.