Sta diventando una abitudine. All’inizio di quest’anno, invece di aspettare, come al solito, che fosse già pronta (o quasi) la versione successiva di macOS prima di installare quella corrente, ho installato Sequoia su tutti i miei Mac. Pochi giorni fa ho deciso di saltare il fosso, installando la primissima beta di Tahoe, quella riservata agli sviluppatori, su un Mac che uso poco, più che altro per provare la nuova interfaccia grafica Liquid Glass su macOS.1
Qual’è stato l’ultimo WWDC davvero memorabile? Direi quello del 2020, anno già memorabile di suo, quando Apple presentò i nuovi Mac con processore Apple Silicon, in grado di surclassare i modelli equivalenti basati su CPU Intel.
Non so se ciò che è stato presentato al WWDC di quest’anno sarà altrettanto memorabile, però non c’è dubbio che Apple abbia partorito alcune novità interessanti.
– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
Negli ultimi mesi ho scritto ben quattro articoli sui bachi di macOS Sonoma (la lista completa si trova alla fine di questo articolo), perché mi sembrava incredibile che questa versione di macOS fosse stata pubblicata con dei bachi così evidenti nel Finder e nella gestione del disco .
– Fonte: Apple Support.
Quando si sperimenta può succedere che qualcosa vada storto. Ed è proprio quello che è capitato a me quando, dopo una installazione andata male di macOS, è comparso questo grande punto interrogativo con l’invito perentorio a visitare la pagina dedicata al ripristino dello stato del Mac.
– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
I bachi di Sonoma non mancano mai di sorprendere, e qui descrivo un baco fresco fresco, che per fortuna è stato corretto in Sequoia.
Prendete un MacBook Air o Pro nuovo, dove avete appena installato Sonoma, oppure un MacBook dove prima di installare Sonoma avete cancellato il disco di avvio (quello che succede aggiornando semplicemente da una versione precedente potrebbe essere diverso).
Non sono il tipo che rimpiange i “bei vecchi tempi” che poi, in verità, tanto belli non erano, anzi. La vita media era vent’anni più breve di oggi, la mortalità infantile molto alta e chi riusciva a crescere invecchiava più in fretta, tanto che a cinquant’anni sembrava già anziano. Il cibo era più genuino ma scarseggiava, altro che carne e pesce tutto l’anno, in alcune zone d’Italia la dieta invernale si riduceva a polenta e poco più. Le case erano fredde in inverno, mentre d’estate le auto diventavano forni. E potrei continuare.
– Immagine generata da Flux Image AI.
Fra pochi giorni, è ufficiale, Apple terrà l’evento di inizio settembre “It’s Glowtime”, durante il quale presenterà i nuovi iPhone e Apple Watch e rilascerà le versioni definitive (magari fosse davvero così!) di iOS e macOS.
E ormai la cosa, lasciatemelo dire, mi lascia indifferente.
L’apertura della scatola del nuovo Air M2 ha riservato una piccola sorpresa. Non solo perché il modello Mezzanotte si dimostra davvero molto più elegante e moderno degli altri MacBook Air e Pro che girano per casa, ma anche perché ho ritrovato un vecchio amico, il connettore di alimentazione MagSafe, che nei MacBook Air e Pro più recenti era stato inspiegabilmente eliminato.
– Immagine generata da Flux Image AI.
Mia moglie aveva bisogno di un nuovo Mac perché il suo MacBook Air M1 era stato requisito dalla nostra figlia più grande.
Ma cosa scegliere? Apple ormai ha una offerta molto più articolata di quella a quattro quadranti introdotta dopo il ritorno di Steve Jobs nel 1997,1 quindi bisogna fare delle scelte.
– Fonte: Quora.
Dal diario di bordo dello Space Shuttle Atlantis, 10 agosto 1991.
Oggi, non c’è molto da segnalare. La giornata è trascorsa tra i soliti esperimenti scientifici e la normale manutenzione della navicella. Ci siamo accorti che il sistema di raffreddamento di APU-2 non funziona, speriamo che non ci dia problemi al ritorno.