– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
I bachi di Sonoma non mancano mai di sorprendere, e qui descrivo un baco fresco fresco, che per fortuna è stato corretto in Sequoia.
Prendete un MacBook Air o Pro nuovo, dove avete appena installato Sonoma, oppure un MacBook dove prima di installare Sonoma avete cancellato il disco di avvio (quello che succede aggiornando semplicemente da una versione precedente potrebbe essere diverso).
Non sono il tipo che rimpiange i “bei vecchi tempi” che poi, in verità, tanto belli non erano, anzi. La vita media era vent’anni più breve di oggi, la mortalità infantile molto alta e chi riusciva a crescere invecchiava più in fretta, tanto che a cinquant’anni sembrava già anziano. Il cibo era più genuino ma scarseggiava, altro che carne e pesce tutto l’anno, in alcune zone d’Italia la dieta invernale si riduceva a polenta e poco più. Le case erano fredde in inverno, mentre d’estate le auto diventavano forni. E potrei continuare.
– Immagine generata da Flux Image AI.
Fra pochi giorni, è ufficiale, Apple terrà l’evento di inizio settembre “It’s Glowtime”, durante il quale presenterà i nuovi iPhone e Apple Watch e rilascerà le versioni definitive (magari fosse davvero così!) di iOS e macOS.
E ormai la cosa, lasciatemelo dire, mi lascia indifferente.
L’apertura della scatola del nuovo Air M2 ha riservato una piccola sorpresa. Non solo perché il modello Mezzanotte si dimostra davvero molto più elegante e moderno degli altri MacBook Air e Pro che girano per casa, ma anche perché ho ritrovato un vecchio amico, il connettore di alimentazione MagSafe, che nei MacBook Air e Pro più recenti era stato inspiegabilmente eliminato.
– Immagine generata da Flux Image AI.
Mia moglie aveva bisogno di un nuovo Mac perché il suo MacBook Air M1 era stato requisito dalla nostra figlia più grande.
Ma cosa scegliere? Apple ormai ha una offerta molto più articolata di quella a quattro quadranti introdotta dopo il ritorno di Steve Jobs nel 1997,1 quindi bisogna fare delle scelte.
– Fonte: Quora.
Dal diario di bordo dello Space Shuttle Atlantis, 10 agosto 1991.
Oggi, non c’è molto da segnalare. La giornata è trascorsa tra i soliti esperimenti scientifici e la normale manutenzione della navicella. Ci siamo accorti che il sistema di raffreddamento di APU-2 non funziona, speriamo che non ci dia problemi al ritorno.
– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
Un paio di mesi fa ho elencato alcuni bachi più o meno gravi di Sonoma di cui mi sono accorto mentre prendevo confidenza con l’ultima versione di macOS, prima sul nuovo Mac Studio M2 Ultra e poi sul Mac Mini M1 di casa.
In quel momento stavo usando macOS Sonoma 14.3, che poco dopo ho aggiornato sul Mini alla versione 14.3.1. Con questa minor release Apple ha corretto un paio dei bachi descritti, in particolare il baco relativo allo svuotamento del Cestino in uno Spazio a casaccio e quello che impediva di dare un nome decente ai file PDF generati dalla funzione di Stampa.
– Fonte: Viktor Forgacs su Unsplash.
La transizione è conclusa, da alcuni giorni tutti i computer che uso per lavorare funzionano con un processore ARM Apple Silicon: un Mac Studio M2 Ultra di cui ho già parlato a lungo e che sta sulla scrivania del mio ufficio, un Mac Mini M1 16 GB/1 TB – rimasto semidimenticato su uno scaffale per motivi che non sto qui a dire – nell’ufficio casalingo e un Mac Book Air M1 molto molto basico (appena 8 GB di RAM e 256 GB di SSD, la metà di quello di mia moglie) per usi light e per quando devo andare in giro.
– Fonte: Walls.io su Unsplash.
Servono davvero 39 paragrafi, 5 figure, 620 parole, 3350 caratteri (didascalie incluse), per spiegare come si digita il carattere # con la tastiera del Mac? È proprio quello che è riuscito a fare un paio di giorni fa David Price su Macworld.
Il prossimo articolo sarà Come si digitano i numeri sulla tastiera del Mac seguito, dopo alcuni intensi giorni di studio, da La grande guida all’uso del tasto SHIFT.
– Fonte: Polina Kuzovkova su Unsplash.
Per chi usa il Mac, iCloud è lo strumento più semplice e naturale per sincronizzare i propri file con computer diversi (sì, anche se usano Windows o Linux) o con l’iPhone e l’iPad. Costa un pelo più dei concorrenti ma è studiato specificatamente per i prodotti Apple, funziona bene ed è veloce a sufficienza, non mi pare che ci sia partita.