Intelligenza Artificiale

Un anno di melabit.com

Un anno di melabit.com

Il 2025 è stato un anno di svolta per questo piccolo blog. Abbandonare la comfort zone di Wordpress.com non è stato facile né tanto meno indolore, soprattutto quando ho scoperto che una volta messo online il sito in Jekyll era lento, troppo lento per essere usabile. Per fortuna Hugo ha salvato la situazione, anche se ci sono ancora tanti dettagli da sistemare, primo fra tutti l’aspetto grafico del sito.
Ha ancora senso imparare le lingue con Duolingo?

Ha ancora senso imparare le lingue con Duolingo?

Imparare una lingua costa fatica: bisogna imparare i vocaboli, studiare la grammatica, ripetere all’infinito. E poi, appena se ne sa un po’, si deve iniziare a leggere, ascoltare, parlare con gli altri. Insomma, non è uno scherzo. In passato era ancora peggio. Si studiava su dei volumoni pieni zeppi di regole, fatti apposta per farti odiare la lingua. Il mio libro di inglese del liceo dedicava una quindicina di pagine solo all’uso dell’articolo determinativo “the”. Non ho mai letto una riga di quel libro.
Phi-4, un LLM amletico

Phi-4, un LLM amletico

Dopo due lunghi mesi sono potuto tornare a giocare con LM Studio e questo articolo avrebbe dovuto descrivere, quasi in diretta, le risposte di alcuni modelli che avevo appena installato. Poi però le cose mi sono sfuggite di mano, perché il primo modello messo sotto la lente di ingrandimento, Phi-4 a 4 bit di Microsoft, ha mostrato dei comportamenti strani, che valeva la pena descrivere in dettaglio. Da quel momento l’articolo che state per leggere si è scritto praticamente da solo!
Deepseek sul proprio computer: cosa ci possiamo fare davvero?

Deepseek sul proprio computer: cosa ci possiamo fare davvero?

– Fonte: Markus Winkler su Unsplash. Nell’articolo precedente ho presentato l’interfaccia di LM Studio, provando poi il modello proposto di default (DeepSeek 7B) con uno dei prompt di esempio. Quello che ci serve davvero, però, è verificare se un LLM sia in grado di svolgere quei compiti ripetitivi e un po’ noiosi che ci toccano sempre più spesso e che è bene fare sul nostro computer, senza dover inviare in giro per la rete dei documenti riservati o che potrebbero contenere dei dati sensibili.1
Meglio le galline

Meglio le galline

– Fonte: Henrique S. Ruzzon su Unsplash. Mentre scrivevo il post precedente mi sono imbattuto in questo articolo del 14 marzo 2022, The Bird Process In Mac OS X, che si trovava ai primissimi posti dei risultati di Google. Non leggetelo, è soltanto un cumulo di sciocchezze e di figure senza senso. Con il senno di poi avrei dovuto capirlo già dal titolo – chi usa ancora “Mac OS X” nel 2022? – e dalla mezza immagine di Flappy Bird, ma sono stato ingenuo e ci ho messo un po’ ad accorgermi che c’era qualcosa che non andava.
Bing bangs

Bing bangs

Era almeno un mese che Skype cercava in ogni modo di convincermi ad utilizzare Bing (eh sì, ogni tanto devo ancora usare Skype). Nei giorni scorsi ho deciso di dargli una possibilità. Dovevo recarmi all’aeroporto in piena ora di punta e mi sono detto: “Perché non chiedere a Bing se c’è traffico sulla strada, invece di affidarmi alle solite Mappe e Google Maps?”
Quando i dati sono troppi

Quando i dati sono troppi

– Fonte: Afrah su Unsplash. I sistemi di intelligenza artificiale moderni vengono addestrati con enormi quantità di dati, perché l’idea di fondo è che più dati ci sono, meglio è. Esempio tipico è ChatGPT, a cui è stato fatto leggere e digerire praticamente tutto lo scibile umano, o almeno tutto lo scibile umano presente su internet. Ma, nonostante questa montagna di conoscenza, ChatGPT non capisce quello che legge, e nelle sue risposte mette solo in fila una parola dopo l’altra, calcolando la probabilità che una nuova parola segua quella che ha appena generato.1
ChatGPT al capolinea

ChatGPT al capolinea

– Fonte: Donald Giannatti su Unsplash. Chiunque ne sappia un po’ di queste faccende lo aveva capito da tempo: i modelli linguistici di grandi dimensioni (Large Language Models, LLM), come GPT-3/4 di OpenAI, da cui deriva la stella del momento ChatGPT, o come LLaMA di Facebook, Alpaca di Stanford e compagnia bella, non hanno un futuro, sono troppo complicati, avidi di risorse e costosi per essere sostenibili a lungo termine.
ChatGPT al bando: come aggirare il blocco e vivere felici

ChatGPT al bando: come aggirare il blocco e vivere felici

Si può commentare una cretinata? Come la decisione del Garante per la privacy, che ha bandito ChatGPT dal territorio nazionale, aprendo contestualmente la solita “istruttoria” che finirà, come sempre, in una gigantesca bolla di sapone? Secondo il Garante, ChatGPT mette i nostri dati personali a rischio, cosa in parte condivisibile, ma dov’era il Garante negli ultimi 10 anni quando Google, Facebook, Microsoft e compagnia bella hanno fatto strame impunemente dei nostri dati personali?