Homebrew

Addio dc, benvenuta luka: una nuova calcolatrice RPN da Terminale

Addio dc, benvenuta luka: una nuova calcolatrice RPN da Terminale

La Notazione Polacca Inversa (o RPN, dall’inglese Reverse Polish Notation) è un modo per eseguire operazioni matematiche senza usare le parentesi. Negli anni ‘70-80 l’RPN fu resa popolare da Hewlett-Packatd (HP), che l’utilizzò in tutte le sue calcolatrici scientifiche e finanziarie. Con le calcolatrici della rivale Texas-Instruments, che usavano le parentesi, era facile perdere il conto di quante parentesi si erano aperte o chiuse, cosa che costringeva spesso a reinserire l’intera espressione dal principio. Chi usava una calcolatrice RPN non aveva questi problemi, anche se doveva superare un piccolo scoglio iniziale per abituarsi alla nuova notazione.
Syncthing, installazione e uso

Syncthing, installazione e uso

– Fonte: JJ Ying su Unsplash. Descrivere in generale un software complesso come Syncthing è utile, ma ancora più utile è arrotolarsi le maniche e provare ad usarlo, verificando in pratica se fa davvero al caso nostro. Caratteristiche principali Quali sono le caratteristiche principali che differenziano Syncthing rispetto a strumenti più diffusi come Dropbox, Box e così via, ma anche rispetto ai servizi offerti dai giganti dell’informatica come iCloud, OneDrive o Google Drive?
Come controllare lo spazio occupato sul Mac con il Terminale: gli strumenti grafici

Come controllare lo spazio occupato sul Mac con il Terminale: gli strumenti grafici

Nel post di qualche giorno fa ho presentato du, un comando per il Terminale che consente di visualizzare lo spazio occupato sul disco da una data cartella e da tutte le cartelle contenute al suo interno. Se la cartella in questione è la vostra Home, potrete usare du per visualizzare rapidamente lo spazio occupato da tutti i vostri file ed eventualmente intervenire per cancellare o spostare ciò che non vi serve.

A proposito di Quick Look

– Fonte: Lucas Benjamin su Unsplash. Come già visto nel post precedente, Quick Look permette di visualizzare l’anteprima di un gran numero di tipi di file direttamente nel Finder e nella maggior parte delle applicazioni integrate in macOS, nonché in applicazioni di terze parti che gestiscono i file come ForkLift o Cyberduck.

Homebrew: i comandi avanzati

Dopo aver esaminato i comandi principali per usare Homebrew, è ora di trattare i principali comandi avanzati. Prima però un breve ripasso del post precedente. Aggiornamento Come abbiamo visto, per aggiornare Homebrew si usa la terna di comandi $ brew update che aggiorna il sistema Homebrew vero e proprio,

Homebrew: i comandi principali

Dopo una introduzione generale ad Homebrew ed ai suoi concorrenti e dopo aver visto come installare (e disinstallare) Homebrew, è arrivata finalmente l’ora di imparare ad usarlo. Homebrew si utilizza dalla linea di comando tramite il comando brew. Data la sua semplicità e per il target di utenti a cui è dedicato, non dispone di una interfaccia grafica, che sottrarrebbe solo risorse allo sviluppo del sistema di base. Del resto non ce n’è bisogno, i pochi comandi di Homebrew sono abbastanza facili e coerenti da essere imparati senza troppi problemi.

Homebrew: installazione e disinstallazione

Nel post precedente abbiamo fatto la conoscenza con Homebrew, uno dei sistemi di gestione dei pacchetti software open source di derivazione Unix/Linux sviluppati per OS X. Dopo la lunga introduzione al sistema con i suoi pro e contro è ora di sporcarsi le mani imparando ad installare (e, non si sa mai, a disinstallare) Homebrew.

Homebrew: software per il Mac fatto in casa

Homebrew è un sistema di gestione dei pacchetti (package) che semplifica l’installazione su OS X del software open source di derivazione Unix/Linux. Homebrew si autodefinisce “The missing package manager for OS X” (Il gestore di pacchetti per OS X che mancava), una definizione un po’ sfrontata – in particolare nelle prime fasi dello sviluppo alcuni anni fa – ma ormai non troppo lontana dalla realtà.