Dropbox

Syncthing, ovvero come liberarsi dalle limitazioni di Dropbox e affini

Syncthing, ovvero come liberarsi dalle limitazioni di Dropbox e affini

– Fonte: JJ Ying su Unsplash. Proprio come VisiCalc, WordStar, Photoshop, Hypercard o Netscape, Dropbox è stato uno di quei (pochi) software davvero innovativi e capaci di cambiare la vita dei suoi utilizzatori. Se oggi l’idea di sincronizzare i propri file attraverso la rete sembra naturale, nel 2008 l’uscita di Dropbox rappresentò una vera e propria liberazione dalla schiavitù delle chiavette USB e dei CD riscrivibili.

Il crepuscolo di Dropbox

– Fonte: Krzysztof Kowalik su Unsplash. Dropbox è ormai sinonimo di condivisione di file sul cloud (cloud storage), un servizio usato da tutti che ormai viene dato per scontato. Uno standard di fatto. Facile da usare Tutti i servizi concorrenti hanno copiato il suo modello d’uso facile e intuitivo: basta inserire un file nella cartella di sincronizzazione standard e il gioco è fatto, il file è disponibile immediatamente su tutti gli altri dispositivi associati, e attraverso l’interfaccia web su qualunque altro computer. Analogamente, qualunque file rimosso da questa cartella viene cancellato immediatamente anche da tutti gli altri dispositivi associati (ma per evitare errori che potrebbero essere molto dannosi, una copia del file cancellato rimane ancora accessibile per un mese tramite l’interfaccia web).

Vodafone, l'offerta che non c'è

Da qualche giorno Vodafone pubblicizza la sua app Backup+, per Android e iOS, con la quale gli utenti con piani telefonici comprendenti almeno 1 GB di traffico internet possoo ottenere 25 GB di spazio gratuito in più su Dropbox. Questo almeno è quello che vien detto nella sezione Domande Frequenti dell’offerta:

JustCloud, ai confini dello scam

Fra i tanti servizi cloud a cui mi sono iscritto negli ultimi anni c’è JustCloud, una piattaforma per il backup e la condivisone dei file analoga a Dropbox, Google Drive, iCloud, OneDrive, Box, per citare solo le più famose. Francamente non ricordo perché abbia deciso di registrarmi anche a JustCloud, ma ricordo benissimo di non aver trovato nel servizio nulla di tanto significativo da farmelo preferire agli altri.

Automatizzare il Mac dal Terminale - Sua maestà cron

Nella prima parte di questa serie abbiamo visto come usare il comando at per automatizzare determinate attività sul Mac dal Terminale. At è utile ogni volta che si vuole eseguire un comando automaticamente una sola volta e in un momento ben definito Ma at ha anche parecchi limiti e non è adatto a svolgere una attività periodica in modo trasparente, come richiesto da Lucio Bragagnolo nel post da cui ha preso spunto questa serie.

I limiti di Wordpress.com: cosa ho scartato e perché

Come orientarsi fra le decine e decine di generatori di siti web statici esistenti? Quali scartare a priori e quali considerare per una prova più approfondita? In base a quali criteri selezionare i sistemi promettenti nel mare di quelli non adatti allo scopo o perfino del tutto inutili? Aiuta parecchio elencare le caratteristiche irrinunciabili, come aiuta leggere le impressioni degli altri utilizzatori. Ma alla fin fine bisogna arrotolarsi le maniche, provare di persona i sistemi ritenuti più promettenti ed affidarsi anche al proprio intuito.

Impressioni su Koding

Qualche giorno fa ho segnalato su questo blog che Koding stava offrendo una macchina virtuale gratis con 3 GB di spazio su disco. Lo spazio disponibile poteva essere ampliato mediante il meccanismo del win-win referral (non mi viene una traduzione migliore di “invito vinci-vinci”): invitando amici e conoscenti a registrarsi, entrambi ricevono in premio 1 GB di spazio in più, fino ad un massimo di 20 GB.

Box - Una alternativa a SugarSync?

Come accennato in un post precedente, ho iniziato a provare alcuni servizi di sincronizzazione cloud per sostituire l’ottimo SugarSync, che fra pochi giorni diventerà solo a pagamento. In questo periodo Box offre ben 50 GB di spazio di memorizzazione a tutti gli utenti che installano l’applicazione per iOS, uno spazio decisamente superiore a quello offerto dai servizi concorrenti.

SugarSync addio

Recentemente SugarSync ha informato i suoi utenti che, a partire dall’8 febbraio, sarà necessario sottoscrivere un piano a pagamento o smettere di usare il servizio. Dal prossimo mese si pagheranno 37.49 dollari per il primo anno (e il doppio in seguito), corrispondenti a circa 27.50 euro (55 euro dal secondo anno) per 60 GB di spazio di memorizzazione. Molto meno di iCloud o di Dropbox.