C’era una volta il Disco per l’Estate. Nel 1968 lo vince Riccardo del Turco con Luglio e Franco IV e Franco I vendono palate di dischi cantando Ho scritto t’amo sulla sabbia. All’estero il 1968 è l’anno di Street Fighting Man dei Rolling Stones, ispirato alle manifestazioni studentesche e contro la guerra del Vietnam, e di Revolution dei Beatles, ma da noi l’estate significa solo mare, sabbia, vacanze e disimpegno.
– Fonte: Flickr.
Ogni mattina mio marito ed io imploravamo Alexa di prepararci il caffé. Ma lei reagiva solo quando la richiesta veniva fatta in un modo ben preciso, e neanche sempre.
“[Alexa], chiedi a Behmor [la macchina del caffé connessa in rete, NdT] di preparare il caffè.”
La teoria è tanto bella ma la pratica permette di capire molto di più.
Si può parlare all’infinito dei rischi associati a certi comportamenti su internet, ma finché non ci si sbatte contro si tenderà sempre a minimizzare e a pensare che non ci riguardino.
Usare password banali per accedere ai siti è rischioso? Lo sanno tutti ma (quasi) tutti le usano lo stesso. Almeno finché non scoprono con stupore che l’email e la password che usano sempre si trovano anche su internet, pronti per essere usati da qualche figuro senza scrupoli per farci passare guai seri.
– Fonte: Linux Journal.
La notizia è di pochi giorni fa, non ci sono più soldi e Linux Journal ha dovuto cessare le pubblicazioni. L’ennesima rivista che muore perché non riesce più a reggere la concorrenza del web. Ha resistito più di BYTE e di Dr. Dobb’s, sarà solo una piccola soddisfazione ma è sempre meglio di niente.
Avete voglia di una bella spremuta di frutta o di verdura? Che problema c’è? Prendete quello che avete nel frigo, lo lavate, lo sbucciate, lo mettete nello spremitore (o nell’estrattore), cinque minuti ed ecco pronta la vostra spremuta.
Troppo fastidioso?
Vi piacerebbe avere una macchinetta che schiaccia ben bene un sacchetto preconfezionato di frutta e di verdura mista e prepara in pochi secondi una bella spremuta, senza dover lavare o mettere a posto niente? Vi piacerebbe anche che la macchinetta ordinasse una nuova scorta di sacchetti via internet, in modo da non rimanere mai senza?
Dei tanti motivi per cui sarebbe bene supportare su Kickstarter il progetto Cuore di Mela ne ha già scritto benissimo Lux (aka Loox, aka Lucio Bragagnolo) sul suo blog, ieri.
Io mi limiterò a fare due conti in croce su un tovagliolino di carta (anche se scrivere su un tovagliolino è maledettamente difficile).
Segnalo questo due ottimi post (ma non è una novità!) su QuickLoox e Quinta di Copertina, dedicati a Cuore di Mela, il libro definitivo sui sistemi Apple, da macOS a watchOS, passando per iOS e tvOS.
Cuore di Mela è un tentativo originale di ridisegnare il libro al tempi di internet, un mix di volume cartaceo, ebook, sito web, interazione con i lettori. Un tentativo da non trascurare, anzi da appoggiare senza riserve. Se sarà possibile cercherò anch’io a contribuire all’iniziativa, scrivendo qualcosa sulle poche cose che so su questo mondo. Ma non vi spaventate, sarà bello lo stesso!
[caption width=“1120” align=“aligncenter”]WorldWideWeb, il primo browser web per il Next Cube (1990).[/caption]
Quest’anno si celebrano i 25 anni del World Wide Web, la tecnologia che ha permesso la diffusione di massa di Internet.
Il web nasce nel 1989 con la proposta del fisico Tim-Berners Lee all’amministrazione del CERN di creare un sistema distribuito costituito da documenti legati gli uni agli altri da opportune parole chiave - i cosiddetti ipertesti – che rendesse più semplice lo scambio e la diffusione delle informazioni fra i ricercatori del CERN, impegnati in progetti che coinvolgevano migliaia di persone sparse in ogni angolo della Terra.