Imparare una lingua costa fatica: bisogna imparare i vocaboli, studiare la grammatica, ripetere all’infinito. E poi, appena se ne sa un po’, si deve iniziare a leggere, ascoltare, parlare con gli altri. Insomma, non è uno scherzo.
In passato era ancora peggio. Si studiava su dei volumoni pieni zeppi di regole, fatti apposta per farti odiare la lingua. Il mio libro di inglese del liceo dedicava una quindicina di pagine solo all’uso dell’articolo determinativo “the”. Non ho mai letto una riga di quel libro.
– Fonte: Macworld.
Il contrasto fra i due personaggi è stridente. Tim Cook è nato in una famiglia operaia del profondo Sud ed è asceso con le sue sole capacità alla direzione della più importante azienda tecnologica del mondo. È un gay conclamato e orgoglioso di esserlo, nonché un difensore dei diritti delle minoranze.
Ho sempre avuto una grandissima ammirazione per Steve Wozniak, il nerd paffutello che nell’immaginario di chi si occupa di queste faccende è sempre stato considerato un gradino sotto (e magari anche di più) l’amico e socio fondatore di Apple Computer, Steve Jobs.
Certo, senza il genio commerciale di Steve Jobs Apple non sarebbe mai diventata il gigante che è oggi, ma sarebbe rimasta una delle tante aziende che negli anni ‘80 vendevano personal computer dalle forme e dalle funzioni più disparate, Tandy, Sinclair, Commodore, Osborne, Atari, Compaq, e così via.
Tutto è cominciato con Severance, la serie TV cult che è piaciuta praticamente a tutti.
È bastato che, per promuovere l’ultima puntata della seconda stagione, Apple mettesse online una pagina con l’immagine del Lumon Terminal Pro, il computer usato dai dipendenti delle Lumon Industries – una replica di un terminale Data General Dasher 6053 d’antan (altre immagini qui e qui) – per scatenare la corsa ad avere una tastiera ispirata a quel terminale.
La Notazione Polacca Inversa (o RPN, dall’inglese Reverse Polish Notation) è un modo per eseguire operazioni matematiche senza usare le parentesi. Negli anni ‘70-80 l’RPN fu resa popolare da Hewlett-Packatd (HP), che l’utilizzò in tutte le sue calcolatrici scientifiche e finanziarie.
Con le calcolatrici della rivale Texas-Instruments, che usavano le parentesi, era facile perdere il conto di quante parentesi si erano aperte o chiuse, cosa che costringeva spesso a reinserire l’intera espressione dal principio. Chi usava una calcolatrice RPN non aveva questi problemi, anche se doveva superare un piccolo scoglio iniziale per abituarsi alla nuova notazione.
L’ultimo articolo mi ha fatto letteralmente impazzire. Non per la lunghezza, anche se scrivere un testo di più di tremila parole e ventimila caratteri in due lingue diverse non è una sciocchezza.
Il vero problema è nato dal fatto che a un certo punto il file Markdown dell’articolo si è corrotto. Quando Hugo provava a convertirlo in HTML, il file generato conteneva, al posto delle lettere accentate italiane, il carattere di sostituzione �, quel rombo nero con dentro un punto interrogativo bianco che abbiamo visto in tante email e pagine web.
Pochi giorni fa, puntuale come sempre, Apple ha reso disponibile agli sviluppatori il terzo aggiornamento della Developer Beta di macOS 26, meglio conosciuto come Tahoe.
Una volta concluso l’aggiornamento, ci vuol poco per rendersi conto che Apple sta (lentamente) modificando qualcosa nell’interfaccia grafica Liquid Glass dell’ultima versione del suo sistema operativo.1
– Immagine generata da Google Gemini.
Prendete macOS Tahoe, aggiornato alla versione 26.0 Developer Beta 2, e aprite il Terminale. Anzi non apritene solo uno, aprite due, tre, quattro Terminali diversi, ciascuno nel suo pannello. Più o meno così:
A questo punto ditemi: qual’è il Terminale attivo in questo momento?
Sta diventando una abitudine. All’inizio di quest’anno, invece di aspettare, come al solito, che fosse già pronta (o quasi) la versione successiva di macOS prima di installare quella corrente, ho installato Sequoia su tutti i miei Mac. Pochi giorni fa ho deciso di saltare il fosso, installando la primissima beta di Tahoe, quella riservata agli sviluppatori, su un Mac che uso poco, più che altro per provare la nuova interfaccia grafica Liquid Glass su macOS.1
Le conclusioni dell’articolo su Phi-4 mi avevano lasciato di sasso. Come era possibile che un modello come Phi-4 Reasoning Plus, che dispone della bellezza di 14.7 miliardi di parametri a 4 bit e che è stato addestrato su problemi di tipo scientifico ed in particolare di matematica, potesse aver fallito così miseramente?