Ci ho preso gusto.
Dopo aver dato una nuova vita al mio iMac 2008 con la semplice aggiunta di un disco SSD, ho deciso di recuperare dalla cantina il mio vecchio iMac G5 del 2004, prima versione <e provare a rimetterlo in sesto.
Per questo iMac ho deciso di utilizzare un SSD da soli 120 GB: è una macchina destinata comunque ad usi leggeri, per la quale un hard-disk più grande sarebbe inutile. E poi tutta la musica conservata sul Mac principale (che occupa sempre una grossa fetta dei miei hard-disk casalinghi) è a portata di click, grazie alla rete wireless di casa e alle magie software della Apple.
Dalle notizie che circolano in rete sembra che il tanto atteso(?) Office per iPad sarà presentato domani, 27 marzo, e richiederà probabilmente un abbonamento al servizio Microsoft Office 365.
Se confermata, la notizia significherebbe che la Microsoft ha preso atto del fatto che l’iPad è lo standard di fatto nel mercato dei tablet con cui fare i conti, in particolare nell’ambito professionale a cui si rivolge Office.
Allora inventatevi come mettere un piolo quadrato in un buco rotondo. – Apollo 13 (1995)
Ho già scritto di come un semplice disco SSD connesso via Firewire 800 al mio iMac del 2008 abbia trasformato una macchina ansimante e già pronta per la pensione in un computer moderno ed adeguato ad un utilizzo casalingo.
Oggi 14 marzo, 3/14 nel modo anglosassone di scrivere le date, si celebra il giorno del Pi (greco), uno dei numeri più importanti della matematica.
Il Pi è definito come il rapporto fra il perimetro e il diametro di una circonferenza. Partendo da questa definizione, si può dimostrare facilmente che il valore di Pi è compreso fra 2 e 4 (basta calcolare il perimetro del quadrato inscritto e circoscritto ad una circonferenza di raggio 1). Questo intervallo può essere ristretto calcolando il perimetro di poligoni inscritti e circoscritti con un numero via via maggiore di lati.
Ieri, scrivendo delle mie prime impressioni su Koding, ho dimenticato un dettaglio fondamentale: le macchine virtuali create su quella piattaforma non possono (almeno per ora) fornire un servizio di hosting, utile per ospitare un sito web personale.
Per ragioni di sicurezza e di efficienza nell’uso dei server, infatti, la macchina virtuale viene disattivata un’ora dopo il logout dall’account associato.
Qualche giorno fa ho segnalato su questo blog che Koding stava offrendo una macchina virtuale gratis con 3 GB di spazio su disco.
Lo spazio disponibile poteva essere ampliato mediante il meccanismo del win-win referral (non mi viene una traduzione migliore di “invito vinci-vinci”): invitando amici e conoscenti a registrarsi, entrambi ricevono in premio 1 GB di spazio in più, fino ad un massimo di 20 GB.
Pocket mi ha inviato ieri il link a questo articolo sul disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003, pubblicato da poco su Ars Technica: L’audace piano di salvataggio che avrebbe potuto salvare lo Shuttle Columbia.
Una lettura interessantissima e l’inglese mi sembra abbastanza scorrevole da non essere un problema insormontabile.
kOoLiNuS (che è bravissimo a riuscire a gestire, oltre al suo blog personale, anche un blog su Tevac Network ed un terzo anglofono su Wordpress.com) mi ha segnalato molto gentilmente che Koding.com sta offrendo una macchina virtuale gratis [1], con ben 3 GB di spazio su disco e accesso ssh.
Non potrei aggiungere nulla di più a quanto scritto da Marco Coïsson in Life on iPad – Quello che manca sui limiti dell’iPad come piattaforma di lavoro.
So bene che i suoi interessi professionali (e i miei) sono lontanissimi da quelli dell’utente normale (a quanti potrebbe interessare un datalogger sull’iPad?), ma resta il fatto che il mancato accesso al filesystem è una delle più gravi limitazioni di iOS.
Dopo solo due mesi dalla nascita di questo blog i limiti di Wordpress.com sono diventati evidenti, tanto da spingermi ad acquistare (tecnicamente affittare) il dominio melabit.com/posts/it in modo da poter effettuare una transizione su una piattaforma più flessibile.
Devo ammettere che nel complesso Wordpress.com non è affatto male. L’interfaccia di gestione del blog è un po’ pesante, è vero, ma comunque è molto migliorata negli ultimi anni. Anche la configurazione del blog è sufficientemente flessibile, soprattutto se teniamo conto che le funzionalità principali della piattaforma sono totalmente gratuite.