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Febbre da aggiornamento

Non c’è niente di meglio che una bella sessione di installazione di Windows per farti immediatamente riconciliare con OS X, i suoi bug occasionali e le sue idiosincrasie. Qualche giorno fa mia figlia ha annunciato a colazione che il giorno dopo avrebbe dovuto portare all’università (primo anno) un PC portatile per iniziare un corso introduttivo all’uso del computer.

TUAW addio

Per anni ho fatto quasi ogni giorno una capatina su TUAW, The Unofficial Apple Weblog, che ho sempre considerato uno dei siti di notizie e recensioni sui prodotti Apple più affidabili ed equilibrati. America On Line (AOL), proprietario del blog e uno dei giganti della rete, ha deciso che dal 2 Febbraio, dopo dieci anni di servizio inappuntabile, TUAW verrà chiuso definitivamente, cadendo sotto la mannaia di una ristrutturazione complessiva del gruppo.

Programmazione visuale: App Inventor 2

Lo dico subito, da App Inventor 2 mi sarei aspettato molto di più. Sarà per la sua origine (Google), sarà per chi lo sviluppa attualmente (il MIT), pensavo fosse molto più rifinito e facile da usare di quanto sia in realtà. Con App Inventor 2 (da ora in poi AI2) lo sviluppo dell’interfaccia grafica e del codice a blocchi di una applicazione viene effettuato interamente nel browser web, ma per eseguirla bisogna compilare ogni volta l’applicazione e trasferirla su un cellulare o un tablet Android.

Programmazione visuale: introduzione

Il modello di programmazione tradizionale si basa sulla scrittura di codice sorgente secondo una struttura logica e ad una sintassi ben definita e dipendente dal linguaggio di programmazione prescelto. L’idea di sostituire questo modello con uno fondato su una interfaccia grafica sulla quale trascinare dei blocchi funzionali predefiniti, manipolandoli ed assemblandoli l’uno all’altro quasi fossero dei mattoncini del LEGO, data dalla fine degli anni ‘80 a livello commerciale e si basa su ricerche iniziate già negli anni ‘60. Questo cambio di paradigma aveva l’obiettivo di rendere la programmazione accessibile anche ai non iniziati, permettendo di insegnarne i rudimenti già ai bambini della scuola elementare.

Emuliamo Android sul Mac: BlueStacks App Player

Perché mai un utente del Mac dovrebbe voler usare un emulatore di Android sotto OS X? Innanzi tutto perché è divertente. E poi Android è il principale concorrente di iOS sulle piattaforme mobili ed è utile conoscerlo e confrontarne i pregi (pochi, ma ce ne sono) e i difetti (parecchi) con quelli di iOS.

Tante parole

Ogni volta che scrivo un post per questo blog mi sforzo di esporre l’argomento trattato nel modo più chiaro possibile e di presupporre che chi legge non sappia nulla, o quasi, dell’argomento trattato. L’aspetto negativo di questo atteggiamento è che mi obbliga a ripetere continuamente il significato di alcuni termini fondamentali, correndo il rischio di far perdere il filo del discorso a chi conosce già il significato di questi concetti e appesantendo il tono generale del post.

Pino

Potevi aspettare ancora un po’ prima di andare a trovare il tuo amico Massimo. Ci mancherai.

And the winner is...

Riassunto delle puntate precedenti. Wordpress.com è un’ottima piattaforma di blogging, ed ha il grosso vantaggio di liberare l’utente da tutte le preoccupazioni riguardanti la manutenzione del proprio blog. Non è però una piattaforma che si adatta bene al mio modo di lavorare, e ne ho già scritto diffusamente alcuni mesi fa. Però cosa scegliere fra le varie tipologie disponibili: wiki o CMS o piattaforme di blog, siti statici o siti dinamici? Per vari motivi mi sono orientato verso un generatore di siti statici, un programma che prende una serie di file di testo, di immagini e di documenti e li converte in un sito web completo secondo un tema grafico predefinito. In rete ci sono letteralmente decine e decine di generatori di siti statici ed il loro numero cresce molto rapidamente: erano 289 all’inizio di agosto, oggi sono ben 388! Come orientarsi in questo marasma? Basandomi su una lista di caratteristiche irrinunciabili (almeno per me), ne ho provati e scartati parecchi, buon ultimo Hugo, promettente ma rivelatosi alla fine piuttosto immaturo.

Hugo, la prova

Massimiliano vene scostumato. Cioè… niente, lo so… È proprio il nome che è scostumato. Perché Massimiliano… Per esempio, questo ragazzo sta vicino alla mamma… questo ragazzo si muove per andare a qualche parte? La mamma prima di chiamare Mas-si-mi-lia-no, il ragazzo già chissà dove è andato, chissà cosa sta facendo! Non ubbidisce, perche è troppo lungo! Invece Ugo, quello come sta vicino alla mamma e sta per muoversi: Ugo! Il ragazzo non ha nemmeno il tempo di fare un passo. Ugo!, e deve tornare per forza, perche lo sente, il nome. – Massimo Troisi, Ricomincio da tre (1981)