Ho bisogno di deframmentare, pulire, disinfettare il disco, perché i processi sono diventati troppo lenti. Potresti suggerirmi un software idoneo, possibilmente anche gratuito, visto che oggi è molto difficile comprare anche una biro.
Un ex collega qualche giorno fa mi ha chiesto come fare per velocizzare il suo iMac 27" del 2010, diventato ormai lento come una lumaca. Sull’iMac gira ancora OS X 10.6.8, AKA Snow Leopard, una delle versioni migliori di OS X, molto efficiente ed ottimizzata. Me lo ricordo molto bene, appena installato sui miei Mac diede immediatamente freschezza a macchine che con Leopard sembravano arrancare con il freno a mano tirato.1
Leggendo questi primi post qualcuno avrà avuto l’impressione che io ascolti solo musica di trenta, quaranta anni fa, trascurando (o persino rifiutando) quello che è venuto dopo.
L’impressione è sbagliata. Non c’è dubbio che la musica degli anni ‘60 e ‘70 ha raggiunto livelli incredibili di qualità, assorbendo in pieno lo spirito di quei tempi tumultuosi e pieni di speranze. Aiutata senza dubbio anche dall’influsso di alcool e droghe varie che, come affermava Aldous Huxley, riuscivano ad aprire meglio le Porte della percezione (del resto il nome dei Doors viene proprio da lì).
Trovo in rete la notizia che presto anche i Bancomat verranno aggiornati a Windows 10. Non mi sorprenderebbe se la Microsoft avessero già invitato i Bancomat a prenotare al più presto l’aggiornamento a Windows 10, come sta succedendo in questi giorni a tanti conoscenti perplessi, in modo da non perdere l’occasione di essere fra i primi a poter utilizzare il nuovo sistema operativo. :D
Per motivi familiari oggi non ho potuto seguire il WWDC, e in questo momento (poco prima di mezzanotte) il keynote non è ancora dsponibile sul sito di Apple.
Sono però riuscito a scorrere gli highlight del keynote e mi ha colpito immediatamente leggere che, fra qualche mese, Swift diventerà open source e sarà disponibile non più solo per OS X e iOS, ma anche per Linux.
http://www.youtube.com/watch?v=asPDvjUYFy4
I Pink Floyd e i Doors, protagonisti dei post precedenti, sono riusciti a combinare molto bene la qualità della produzione musicale con il grande successo commerciale. Entrambi i gruppi sono stati, a cavallo fra gli anni ‘60 e ‘70, molto popolari fra i giovani dell’epoca interessati a qualcosa di più della pura musica di consumo. Ancora oggi i loro CD sono molto diffusi e si trovano persino negli scaffali della grande distribuzione.
Sarò strano ma mi diverte sempre leggere gli articoli su Windows, sulla Microsoft e sulle sue strategie – sempre più affannose in verità – per mantenere il dominio del mercato dei sistemi operativi e del software applicativo.
L’argomento “hot” del momento è naturalmente il prossimo Windows 10 e quanto costerà aggiornare il proprio PC a Windows 10.
Sono stato a lungo tentato di scegliere per il post di apertura di questa serie proprio Riders on the Storm, il brano finale di L.A. Woman, l’ultimo disco dei Doors al completo. Poi Echoes ha prevalso di un soffio.
KOoLiNuS, uno dei più attenti lettori di questo blog, mi ha suggerito di dare una occhiata a Grav, un moderno generatore di siti web statici,
follemente veloce, ridicolmente facile e favolosamente potente L’ho provato per qualche giorno, con la prospettiva di verificare se potesse essere una alternativa a Jekyll, il generatore di siti web statici che ho deciso da tempo di usare per questo blog al posto di Wordpress (non chiedetemi però quando avverrà).
Ogni tanto, un po’ oziosamente a dire il vero, mi pongo la domanda “Ma se domani, chissà perché, dovessi partire per la Luna, che musica mi porterei dietro?”
Da quasi un mese Packt sta offrendo ogni giorno gratis solo robetta quasi inutile. Non valeva nemmeno la pena menzionare la cosa in questo blog.
Oggi però Packt si riscatta con una vera prelibatezza, l’ebook Learning RStudio for R Statistical Computing di Mark van der Loo e Edwin de Jonge, che normalmente costa 17 euro, nemmeno tanto.