Apple

TUAW addio

Per anni ho fatto quasi ogni giorno una capatina su TUAW, The Unofficial Apple Weblog, che ho sempre considerato uno dei siti di notizie e recensioni sui prodotti Apple più affidabili ed equilibrati. America On Line (AOL), proprietario del blog e uno dei giganti della rete, ha deciso che dal 2 Febbraio, dopo dieci anni di servizio inappuntabile, TUAW verrà chiuso definitivamente, cadendo sotto la mannaia di una ristrutturazione complessiva del gruppo.

Un anno, cento post

Questo blog spegne oggi la sua prima candelina virtuale con il centesimo post. Una coincidenza non casuale ma niente affatto pianificata.1 Un anno fa non avrei mai potuto pensare di riuscire a scrivere tanto. È stata una bella fatica, ma allo stesso tempo una sfida divertente. Che ha messo a dura, durissima, prova la mia capacità di spiegare qualcosa in modo comprensibile. Spero qualche volta di esserci riuscito.

iWorm, malware e pirati

Negli ultimi giorni si è sparsa la notizia che migliaia di Mac sono infetti da un nuovo malware, o più esattamente da un nuovo botnet, denominato Mac.BackDoor.iWorm. Il botnet – una forma particolare di malware che crea una rete di computer infetti e controllati in remoto – è stato scoperto da Doctor Web, una società russa che produce un ottimo software antivirus per Windows e che si sta espandendo verso i nuovi mercati costituiti da Android e OS X. Dr. Web propone, in modo piuttosto discreto in verità, di usare il proprio software antivirus per proteggersi da questa minaccia per OS X, nonché da tutti gli altri (pochi) virus e malware esistenti per OS X.

Aggiornato bash... finalmente!

Apple ha finalmente rilasciato l’aggiornamento per bash, un componente fondamentale dei sistemi operativi derivati da Unix, fra cui c’è lo stesso OS X. La settimana scorsa si è sparsa la notizia della scoperta di questa gravissima falla di sicurezza nella shell bash, il componente software che interpreta ed esegue i comandi del Terminale, diventata ormai da anni la shell di default di OS X e di quasi tutte le distribuzioni di Linux.

Setacciare numeri con il serpente

Anche se ho una collezione molto ampia di scansioni in pdf di vecchi numeri di BYTE Magazine, mi piace ogni tanto leggere qualche fascicolo preso in prestito dalla biblioteca dell’Istituto (del resto qualche tempo fa li ho salvati da una fine stile Fahrenheit 451). Nonostante la mia passione per la tecnologia, infatti, ci sono dei casi in cui preferisco ancora l’analogico al digitale. Fra cui ci sono i libri e le riviste.

Gli inutili (e l'iPhone 6)

Ci dev’essere uno strano godimento a sentirsi inutili. –Giorgio Gaber Leggo di migliaia di sfaccendati che fanno code chilometriche pur di accaparrarsi da subito il nuovo iPhone 6. Guardo le facce di quelli che escono esultanti dagli Apple Store con il loro iPhone 6 nuovo fiammante, lo stesso che fra pochi mesi verrà considerato obsoleto e da sostituire al più presto con un nuovo modello.

Catastrofismo targato Apple

“Un futuro oscuro per Apple.” “Dopo Steve Jobs Apple sta perdendo colpi?” “Perché Apple fallirà nei prossimi 2 anni nonostante abbia riserve per 159 miliardi di dollari.” “L’iWatch sarà un totale fallimento se Apple non esce a presentarlo entro i prossimi 15 giorni.” “Steve Jobs aveva programmato l’uscita dei nuovi prodotti per due anni. Cosa succederà ora?”

WWDC 2014: Integrazione, integrazione, integrazione

È la prima volta che guardo in diretta il keynote del WWDC e l’esperienza è stata veramente entusiasmante. Se dovessi riassumere il keynote in una sola parola sceglierei senza dubbio “integrazione”. Le nuove versioni di OS X e iOS convergono in modo sempre più spinto ma anche intelligente, senza forzature inutili.

Office o morte

Per anni ci hanno ripetuto che Microsoft Office è essenziale nelle aziende, che garantisce una produttività nettamente maggiore di quella consentita dai pacchetti software concorrenti, che questi ultimi non possono competere con Office in termini di fedeltà al layout del documento originale, che gli strumenti per il lavoro collaborativo e per tenere traccia delle revisioni multiple dei documenti sono insuperabili.

Homebrew: software per il Mac fatto in casa

Homebrew è un sistema di gestione dei pacchetti (package) che semplifica l’installazione su OS X del software open source di derivazione Unix/Linux. Homebrew si autodefinisce “The missing package manager for OS X” (Il gestore di pacchetti per OS X che mancava), una definizione un po’ sfrontata – in particolare nelle prime fasi dello sviluppo alcuni anni fa – ma ormai non troppo lontana dalla realtà.