Apple

Wow!

È raro che commenti a caldo un keynote Apple (anche perché non riesco quasi mai a vederli), ma quest’anno a Cupertino si sono superati e il keynote è stato un susseguirsi di annunci scoppiettanti, fino al gran finale dedicato agli sviluppatori. Cominciamo dal Mac Pro, di sicuro l’annuncio più atteso. Una macchina fantastica, un ritorno al passato, anzi una vera e propria inversione ad U. I progettisti hardware di Apple si saranno cosparsi il capo di tonnellate di cenere prima di mettersi al lavoro. Perché una macchina professionale da 6.000 (e molti più!) dollari deve fare i conti con il resto del mondo supportando gli standard industriali correnti, e deve essere espandibile e modificabile anche in modo estremo, per poter durare il più possibile e diluire nel tempo il pesantissimo investimento economico necessario per venirne in possesso.

Steve Jobs prima di Steve Jobs

Fonte: Console di comando per sistema Olivetti ELEA 9003, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. I computer sono oggetti complessi nei quali estetica, ergonomia ed esperienza utente devono fondersi appieno con la tecnologia sottostante. Sembra di sentire Steve Jobs, invece è quello che pensava Adriano Olivetti già negli anni ‘50.

Come installare le vecchie versioni delle app su iOS - Seconda parte: quando le app non le abbiamo già acquistate

L’articolo precedente si concludeva con la domanda: è possibile installare la versione compatibile con il nostro dispositivo iOS di una qualunque app dell’App Store, e non solo di quelle che abbiamo già acquistato in passato? In teoria non è possibile, in pratica ci sono alcuni modi semplici e perfettamente legali per risolvere il problema.

Come installare le vecchie versioni delle app su iOS

Il mio iPad 3 è ormai definitivamente bloccato su iOS 9, ma quasi tutte le app che uso continuano ad essere aggiornate e sempre più spesso le nuove versioni sono compatibili solo con le release più recenti di iOS. Normalmente non ci sono problemi, se le app sono già installate sull’iPad iOS non le aggiorna più e tutto finisce qui. Ma cosa succede se abbiamo ripristinato l’iPad allo stato di fabbrica e vogliamo reinstallare le app che ci servono? (anche in questo articolo ogni riferimento all’iPad sottintende che le stesse considerazioni valgono anche per l’iPhone e l’iPod Touch).

Come ripristinare un iPad che non si avvia

Prima o poi doveva succedere: il mio venerando iPad 3 all’improvviso ha smesso di funzionare. In realtà c’erano già stati dei segnali premonitori, prima dei crash improvvisi e apparentemente casuali delle app poi, nelle ultime settimane, dei blocchi completi del sistema (freeze) che dopo qualche minuto si concludevano con il riavvio spontaneo dell’iPad. Avevo attribuito tutte questi malfunzionamenti all’età, l’iPad ha più di sei anni, è bloccato da tempo su iOS 9 mentre la maggior parte delle app installate continuano ad essere aggiornate e pesano sempre di più sul processore e sul resto dell’hardware.

WorldWideWeb, il primo browser web è online

La storia la sapete. Trent’anni fa Tim Berners-Lee, un fisico del CERN, sviluppò su un computer NeXT il primo server web httpd e il relativo browser, che chiamò WorldWideWeb,1 insieme al linguaggio HTML con cui creare i documenti ipertestuali visualizzabili dal browser. Tim Berners-Lee non aveva idea che il suo lavoro avrebbe rivoluzionato la nostra vita. In realtà voleva solo permettere di preparare dei documenti collegati uno all’altro da utilizzare all’interno del CERN, rendendo possibile passare da un documento all’altro cliccando sui link presenti nei documenti stessi.

Un Mac montato in diretta

Quando ho iniziato a guardare questo video pensavo che fosse la solita presentazione di un nuovo prodotto. Qualche battuta, un paio di giochini introduttivi – carino il bicchiere pieno d’acqua tirato fuori dalla borsa – l’immancabile video pubblicitario. Ma si trattava della presentazione del Macintosh Portable, il primo Macintosh portatile,1 un computer di scarsissimo successo commerciale ma che è stato una vera icona del suo tempo, e sono andato avanti a guardare.

Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: da Yosemite a Lion

Dopo più di un anno dalla pubblicazione il contenuto dell’articolo è ancora in gran parte valido. Nel frattempo per Apple ha aggiornato alcuni dei link riportati qui sotto, che sono contenuti una versione più recente dell’articolo, Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo. L’aggiornamento dell’App Store introdotto in parallelo al rilascio di Mojave ha reso molto più difficile scaricare le versioni precedenti di macOS anche per chi le ha già acquistate, quasi sempre a costo zero, in passato (per semplicità nel seguito userò il termine “macOS” anche per indicare le versioni che in origine si chiamavano Mac OS X o OS X).1

Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: da High Sierra a El Capitan

Dopo più di un anno dalla pubblicazione il contenuto dell’articolo è ancora in gran parte valido. Nel frattempo per Apple ha aggiornato alcuni dei link riportati qui sotto, che sono contenuti una versione più recente dell’articolo, Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo. In questi giorni sto trafficando parecchio con il mio MacBook Pro, modello Early 2011. Per ora ho installato El Capitan, che è la versione recente di macOS che preferisco ma sulla quale purtroppo non girano alcune applicazioni che mi interessano.

Batteria no, batteria si

Un post di qualche giorno fa sull’acquisto di un cacciavite per rimuovere la batteria rigonfia del mio MacBook Pro si concludeva così: Post Scriptum #2. Non credo che comprerò un’altra batteria. Ormai quando viaggio porto solo l’iPad e quindi il MacBook Pro può benissimo rimanere fisso sulla scrivania, sempre collegato all’alimentatore (come del resto ha fatto finora per il 99% del tempo).