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L'iPod nel 2001

L’iPod ha cambiato il modo in cui ascoltiamo la musica, e oggi da l’impressione che sia sempre esistito. Ma dopo la presentazione del primo iPod nel 2001, tanti utenti Apple reagirono con scettiscismo, sarcasmo e perfino ostilità, come testimoniato da questo thread dell’epoca, ancora presente su MacRumors. Leggere qui e là i commenti è una bella lezione. Troppo spesso si tende a giudicare un nuovo prodotto utilizzando solo i canoni di ciò a cui si è già abituati, senza riconoscerne gli elementi innovativi e, a volte, la forza dirompente. Magari senza nemmeno degnarsi di provarlo prima di giudicare.

Netflix in Italia: prime impressioni

Non sono mai stato abbonato a Sky, né a Mediaset Premium, né a nessuno dei vari servizi di streaming a pagamento. A casa ci sto poco e mi piacciono solo poche cose in TV, mia moglie è interessata soprattutto alle notizie e per le figlie sarebbe una tentazione troppo grande.

Playlist per Bora Bora: Aria

Sgombriamo il campo dagli equivoci: Aria di Alan Sorrenti non ha niente a che fare con Dicitencello vuje e con la paccottiglia pop successiva, dischi che gli hanno dato una popolarità effimera ma, subito dopo, la perdizione e l’oblio.

Playlist per Bora Bora: Hard Sun

Era una notte d’estate, ero solo in macchina e sentii per la prima volta Hard Sun, cantata da Eddie Vedder, un perfetto sconosciuto per me. La notte, il buio, il caldo, tutto contribuiva a renderla affascinante. Un momento magico.

Fare (quasi) tutto con il Terminale di OS X

A differenza di quello che pensa Neil Patel, trovo noiosissime e quasi inutili le pagine web contenenti lunghe liste di suggerimenti: Le 257 app che dovete avere sull’iPhone, I 999 migliori film di tutti i tempi, I 3589 modi di cucinare la pasta. Quando le leggo mi succede come in pizzeria: alla seconda pagina di pizze sempre più strane, scelgo quella con la rucola e lascio perdere il resto.

La settimana di Python

La solita Packt sta celebrando da ieri la settimana di Python, nel corso della quale offrirà uno sconto del 20% sui suoi libri su Python e un volume gratuito al giorno sull’argomento. Python è a mio modesto parere il linguaggio di programmazone più interessante che ci sia in giro, facile da imparare ma anche veloce, potente ed estensibile. Un aspetto non trascurabile è che può essere utilizzato sia in modo procedurale, come il Fortran o il C, che nella più moderna modalità ad oggetti (e perfino in modo misto), rendendo più semplice padroneggiare i concetti, piuttisto astrusi a dire il vero, della programmazione orientata agli oggetti.

Il CNR è anche questo: scienza contro establishment

Eccoci alla puntata finale della lunga saga sull’elezioni del rappresentante del personale nel Consiglio di Amministrazione del CNR. Chi avesse perso le puntate precedenti, può leggere la prima parte, la seconda parte e la terza parte della storia. Gli outsider Oltre a quelli di cui ho già parlato, si sono candidati alle elezioni altri due colleghi, scienziati veri, ma indeboliti dal fatto di aver già participato ad organi direttivi o consultivi del CNR. Promettere una maggiore trasparenza e comunicazione dei processi decisionali dell’Ente, senza averlo mai fatto – pur avendone avuto l’opportunità – nel corso degli incarichi precedenti, non è stato apprezzato dalla maggior parte della comunità scientifica.1

Il CNR è anche questo: l'altro candidato

Terza puntata della saga sull’elezioni del rappresentante del personale nel Consiglio di Amministrazione del CNR. Prima però devo scusarmi con i lettori per l’enorme ritardo nell’uscita di questa puntata rispetto alle previsioni. Purtroppo un’altra (poco) piacevole caratteristica del CNR è quella di assoggettare di continuo i suoi ricercatori a scadenze urgentissime, che poi si rivelano quasi sempre molto poco urgenti.

Il CNR è anche questo: radiografie indisciplinate

Seconda puntata della saga sull’elezioni di un rappresentante del personale nel CdA del CNR. La prima parte può essere letta qui. Alle elezioni partecipa tutto il personale a tempo determinato e indeterminato, ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi, ma possono essere eletti solo i ricercatori e i tecnologi1 di ruolo (cioè con contratto a tempo indeterminato), dotati di