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Router da mare

– Fonte: Tom Shopper. Quest’anno, per la connessione alla rete dal mare, ho utilizzato il router portatile PocketCube 4G LTE, in offerta da Tre ad appena 5 euro al mese con contratto biennale (purtroppo la promozione è finita). Veramente un bell’oggettino: base/alimentatore inseribile direttamente in una presa elettrica e router LTE vero e proprio separato e collegato in modo sicuro alla base tramite un magnete molto potente. Il router sta normalmente sulla base, ma può essere facilmente rimosso e portato in giro, una presa micro-USB ne permette la ricarica in mobilità. Un prodotto di Huawei, ormai una delle migliori aziende di elettronica a livello mondiale, su specifiche di Tre Italia.

Connettore vo cercando

Siamo ancora lontani dalla fine dell’anno ed è difficile assegnare già da oggi la palma di post più cretino del 2016. Ma Passare da Apple a Google di Elliot Jay Stocks finirà di sicuro molto in alto nella mia lista personale. Ma perché il signor Stocks, ex direttore creativo (qualunque cosa significhi) di Adobe, ha deciso di fare il grande salto?

Golf a rischio

È un periodaccio per la Volkswagen. Prima il dieselgate, lo scandalo delle emissioni truccate dei motori diesel, esploso un anno fa negli USA e che costerà all’azienda di Wolfsburg almeno 15 miliardi (!) di dollari di multe e rimborsi ai consumatori statunitensi (ma non a quelli europei, la Commissione Europea come al solito, forte con i deboli ma debolissima con i forti ha deciso di non perseguire la Volkswagen).
Excel contro tutti

Excel contro tutti

Excel è l’unico programma Microsoft che uso con continuità senza lamentarmi, anzi perfino con una certa soddisfazione. Essendo un utilizzatore critico (ma non ostile) dei prodotti Microsoft – oltre che un utente di lunga data dei sistemi operativi concorrenti OS X e Linux – direi che questo sia un grosso complimento per il programma.

La mela di cuori

Dei tanti motivi per cui sarebbe bene supportare su Kickstarter il progetto Cuore di Mela ne ha già scritto benissimo Lux (aka Loox, aka Lucio Bragagnolo) sul suo blog, ieri. Io mi limiterò a fare due conti in croce su un tovagliolino di carta (anche se scrivere su un tovagliolino è maledettamente difficile).

Cuore di Mela: il libro al tempo di internet

Segnalo questo due ottimi post (ma non è una novità!) su QuickLoox e Quinta di Copertina, dedicati a Cuore di Mela, il libro definitivo sui sistemi Apple, da macOS a watchOS, passando per iOS e tvOS. Cuore di Mela è un tentativo originale di ridisegnare il libro al tempi di internet, un mix di volume cartaceo, ebook, sito web, interazione con i lettori. Un tentativo da non trascurare, anzi da appoggiare senza riserve. Se sarà possibile cercherò anch’io a contribuire all’iniziativa, scrivendo qualcosa sulle poche cose che so su questo mondo. Ma non vi spaventate, sarà bello lo stesso!

Da Keynote a PowerPoint

Nell’articolo precedente abbiamo visto che PowerPoint domina incontrastato quando si tratta di preparare una presentazione e che spesso ci sono dei motivi tecnici che rendono ancora più difficile provare a non usarlo. E allora, come si può riuscire in pratica ad usare lo stesso Keynote per preparare le proprie presentazioni? Semplice, basta essere flessibili ed avere pronta qualche soluzione alternativa. Anzi, preferibilmente più di una.

Vita oltre PowerPoint

Se Word è lo standard di fatto per la scrittura dei documenti di testo (nonostante in realtà abbia ben poco di standard), PowerPoint domina incontrastato quando si tratta di preparare una presentazione. Con una differenza fondamentale. Word, piaccia o non piaccia, qualche concorrente ce l’ha: non solo LaTeX, in particolare in ambito tecnico-scientifico1, ma anche LibreOffice e OpenOffice che girano su tutti i principali sistemi operativi, o Pages per il solo Mac. Tutti programmi che fanno praticamente tutto quello che fa Word, anzi a volte perfino di più. PowerPoint, invece, non ha praticamente concorrenti significativi.

Duecento

Con il post di sabato scorso siamo arrivati a 200. Due anni e mezzo di melabit e duecento post, in media uno ogni quattro giorni e mezzo. Non male, se si considerano i tanti impegni di ogni giorno, che mi impediscono di dare una periodicità più serrata al blog.

Da LaTeX a Word (e ritorno)

Nei giorni scorsi ho lavorato con dei colleghi a due articoli per una conferenza. Ci siamo divisi il lavoro: un articolo l’ho gestito io, scrivendo il testo in LaTeX e utilizzando Overleaf per poter lavorare in contemporanea con gli altri sul testo (di Overleaf parlerò in dettaglio in un prossimo articolo). L’altro articolo è stato scritto da un coautore in Word. Dopo averlo rivisto, ho dovuto però inserire io stesso le correzioni, perché sarebbero state incomprensibili a chiunque altro.