Cosa riescono a fare dei veri professionisti del Mac quando gli si da in mano un vero Mac professionale? Fate un salto qui e lo saprete.
Non perdetevi il primo video, è favoloso, anche Escher sarebbe rimasto a bocca aperta.
Lo so che tendo spesso a dimenticarlo, ma questo blog dovrebbe essere dedicato soprattutto alla programmazione e al Mac. E allora non posso non segnalare il volume di Craig Clayton, iOS 10 Programming for Beginners, edito da Packt e disponibile oggi (e solo oggi) in download gratuito.
Lo so che siamo a iOS 11 e che attendiamo iOS 12, ma sono anche convinto che per un principiante sia meglio concentrarsi sulle funzioni di base del sistema operativo, disponibili anche nelle versioni precedenti di iOS, piuttosto che provare a sfruttare le ultimissime bells and whistles (in italiano non esiste una espressione equivalente, diciamo più o meno “fronzoli”, “orpelli”) messe a disposizione ogni anno dagli ingegneri di Apple.
– Nanoscale-Ordered Materials Diffractometer (NOMAD), Oak Ridge National Laboratory, USA.
Gli articoli scientifici, ammettiamolo, possono anche essere molto interessanti, ma raramente riescono a catturare l’attenzione di chi li legge più di un giallo ben congegnato.
È proprio quello che mi è successo mentre leggevo The development of powder profile refinement at the Reactor Centre Netherlands at Petten di Bob van Laar e Henk Schenk, appena pubblicato su Acta Crystallographica Section A, la più importante rivista scientifica di cristallografia (l’articolo può essere letto o scaricato da qui).
Rimaniamo ancora sulle mappe, ma questa volta sociali.
Strava è una delle tante app di fitness che permettono di registrare e condividere i dati della propria attività fisica. L’app registra il percorso fatto mentre si corre, si va in bici, si scia o si nuota, e poi permette di analizzare le prestazioni personali e di confrontarle con quanto fatto in precedenza.
– Fonte: Flickr.
Ogni mattina mio marito ed io imploravamo Alexa di prepararci il caffé. Ma lei reagiva solo quando la richiesta veniva fatta in un modo ben preciso, e neanche sempre.
“[Alexa], chiedi a Behmor [la macchina del caffé connessa in rete, NdT] di preparare il caffè.”
http://www.youtube.com/watch?v=U5nrrnAukwI
Martedì scorso la NASA ha messo online un video che mostra un panorama mozzafiato della superficie di Marte vista dal rover Curiosity. La notizia è stata subito ripresa da tutti i siti di informazione; una ricerca su Google di “curiosity mars panorama”, vi farà trovare decine di link interessanti.1
– Foto: Glucksman Library at Limerick su Flickr.
Prima di proseguire con questa serie dedicata alla scrittura di piccoli script in bash e affini, mi sembra utile ricapitolare i concetti principali delle prime tre puntate (qui i link alla prima, seconda e terza puntata).
Case e cartelle Come tutti i sistemi basati su Unix, anche macOS è progettato per essere usato da più utenti, anche in contemporanea. Nella pratica non è così, nella maggior parte dei casi il Mac è usato da un solo utente e solo di rado vengono attivati degli account per più di tre o quattro utenti, però la funzionalità c’è.
La memoria è sempre troppo corta, soprattutto di questi tempi.
Giorgio dell’Arti è un bravo giornalista. L’ho sentito più volte a Prima Pagina, la trasmissione di Radio 3 dedicata alla lettura dei giornali del mattino che ascolto ogni giorno in macchina, e ne ho sempre apprezzato la capacità di scegliere gli articoli da leggere, oltre che il garbo e la competenza nel rispondere alle domande degli ascoltatori.
La teoria è tanto bella ma la pratica permette di capire molto di più.
Si può parlare all’infinito dei rischi associati a certi comportamenti su internet, ma finché non ci si sbatte contro si tenderà sempre a minimizzare e a pensare che non ci riguardino.
Usare password banali per accedere ai siti è rischioso? Lo sanno tutti ma (quasi) tutti le usano lo stesso. Almeno finché non scoprono con stupore che l’email e la password che usano sempre si trovano anche su internet, pronti per essere usati da qualche figuro senza scrupoli per farci passare guai seri.