Da ragazzo, oltre che su Playboy, sbavavo su immagini come questa, e sognavo di poter usare un giorno uno di questi strumenti complicatissimi.
– Foto ArsTechnica.
Oggi continuo a sbavare ogni volta che vedo un laboratorio perfetto come quello Apple qui sotto, una vera goduria per i miei occhi da nerd.
Non sono un gran giocatore, però mi piace giocare con l’iPad la sera prima di dormire oppure in vacanza in estate. Niente di complicato, i giochi con troppe regole mi annoiano, ancora di più lo fanno i platform, dove devi ripetere sempre gli stessi movimenti nella sequenza corretta.
– Foto di Edgar Chaparro su Unsplash.
Dopo aver mostrato nella prima parte dell’articolo perché è conveniente utilizzare un disco SSD relativamente piccolo dove installare il sistema operativo e le applicazioni, accoppiato ad un hard-disk meccanico (HDD) molto più capiente riservato ai documenti,1 in questa seconda parte presenterò alcuni scenari pratici di applicazione di questa tecnica.
– Foto di Laura Ockel su Unsplash.
Ci hanno messo qualche anno di troppo, ma ormai i dischi SSD sono diventati le normali unità di avvio dei computer moderni, complice il calo di prezzi degli ultimi anni. Solo Apple si ostina ad offrire dei lenti dischi meccanici da appena 5400 giri al minuto sui suoi iMac più economici, ma probabilmente smetterà (finalmente!) di farlo alla prossima iterazione del modello, che dovrebbe arrivare molto presto (infatti l’iMac è stato aggiornato proprio ieri).
Ho visto in diretta i lanci delle missioni Apollo, ho visto il primo atterraggio sulla Luna. Ho visto perfino le partenze di qualche Space Shuttle. Ma continuo ancora a pensare che questi spettacoli siano grandiosi.
In bocca al lupo Perseverance!
🚀 We have LIFTOFF to Mars! The @ulalaunch Atlas V takes flight with our @NASAPersevere rover. The #CountdownToMars continues as Perseverance begins her 7-month journey to the Red Planet! pic.twitter.com/3RTL1CR4WS
– Fonte: Krzysztof Kowalik su Unsplash.
Dropbox è ormai sinonimo di condivisione di file sul cloud (cloud storage), un servizio usato da tutti che ormai viene dato per scontato. Uno standard di fatto.
Facile da usare Tutti i servizi concorrenti hanno copiato il suo modello d’uso facile e intuitivo: basta inserire un file nella cartella di sincronizzazione standard e il gioco è fatto, il file è disponibile immediatamente su tutti gli altri dispositivi associati, e attraverso l’interfaccia web su qualunque altro computer. Analogamente, qualunque file rimosso da questa cartella viene cancellato immediatamente anche da tutti gli altri dispositivi associati (ma per evitare errori che potrebbero essere molto dannosi, una copia del file cancellato rimane ancora accessibile per un mese tramite l’interfaccia web).
Qualche veloce considerazione sull’ultima parte del Keynote di ieri, con l’annuncio del passaggio dei Mac ai processori Apple Silicon basati su ARM. Sono solo delle note sparse, buttate giù durante la presentazione per focalizzare meglio quello che veniva annunciato. Nei prossimi mesi non mancheranno le occasioni per approfondire il significato di questa ennesima transizione compiuta da Apple.
Il canale Slack Goedel di Lucio “Lux” Bragagnolo è una miniera di discussioni stimolanti (se non siete iscritti fatelo, non ve ne pentirete). Qualche giorno fa Eugenio chiede:
"[…] per mio figlio ho preso un iPad 7 generazione, la differenza con il 4 si sente tutta […]. Ora avrei bisogno del vostro aiuto per un software di annotazioni. Siccome la scuola sarà pure diventata “digitale” ma i professori ancora ragionano “analogico”, c’è una professoressa che invia dei PDF (anche piuttosto corposi) che i ragazzi devono stampare, eseguire degli esercizi, fotografare e rinviare alla docente. Siccome volevo evitare l’acquisto di una stampante solo per questo motivo c’è qualcuno che usa Apple Pencil con Notability o Good Notes (mi sembrano i migliori leggendo le recensioni) disponibile a farmi alcune prove su un PDF? […] Aggiungo una richiesta al volo, da Notability si riescono ad esportare singole pagine in PDF? Con Anteprima su Mac è un gioco da ragazzi, su iPad non ho ancora trovato una soluzione."
– Fonte: Ousa Chea su Unsplash.
Se mi chiedessero se voglio sentire prima una notizia buona o una cattiva, non avrei dubbi e sceglierei la notizia cattiva, per potermi consolare poi con quella buona.
È quello che ho fatto con questi due articoli dedicati alla scienza del coronavirus, iniziando con un articolo dedicato alla cattiva scienza, mentre quello che state leggendo è dedicato alla scienza di buona qualità, quella che probabilmente ci farà fare dei passi avanti nella comprensione e nella lotta al virus.1
– Fonte: Louis Reed su Unsplash.
Una delle conseguenze della pandemia che stiamo vivendo è l’esplosione degli studi scientifici dedicati a scoprire le origini del virus, come si trasmette, quello che si può fare per controllarne e, si spera, limitarne la diffusione, oltre che naturalmente a trovare una cura per quelli che ne sono stati colpiti.