La pausa estiva è stata molto più lunga del previsto ma oggi Playlist per Bora Bora torna con un brano che considero veramente speciale.
Eccoci alla puntata finale della lunga saga sull’elezioni del rappresentante del personale nel Consiglio di Amministrazione del CNR. Chi avesse perso le puntate precedenti, può leggere la prima parte, la seconda parte e la terza parte della storia.
Gli outsider Oltre a quelli di cui ho già parlato, si sono candidati alle elezioni altri due colleghi, scienziati veri, ma indeboliti dal fatto di aver già participato ad organi direttivi o consultivi del CNR. Promettere una maggiore trasparenza e comunicazione dei processi decisionali dell’Ente, senza averlo mai fatto – pur avendone avuto l’opportunità – nel corso degli incarichi precedenti, non è stato apprezzato dalla maggior parte della comunità scientifica.1
Terza puntata della saga sull’elezioni del rappresentante del personale nel Consiglio di Amministrazione del CNR.
Prima però devo scusarmi con i lettori per l’enorme ritardo nell’uscita di questa puntata rispetto alle previsioni. Purtroppo un’altra (poco) piacevole caratteristica del CNR è quella di assoggettare di continuo i suoi ricercatori a scadenze urgentissime, che poi si rivelano quasi sempre molto poco urgenti.
Seconda puntata della saga sull’elezioni di un rappresentante del personale nel CdA del CNR. La prima parte può essere letta qui.
Alle elezioni partecipa tutto il personale a tempo determinato e indeterminato, ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi, ma possono essere eletti solo i ricercatori e i tecnologi1 di ruolo (cioè con contratto a tempo indeterminato), dotati di
Tempo di elezioni al CNR. Per la prima volta verrà eletto un rappresentante del personale nel CdA dell’Ente. Il nuovo Statuto del CNR prevede infatti che tutto il personale del CNR possa eleggere
Da alcuni mesi Packt Publishing è tornata ad offrire un ebook gratis al giorno. Tutti gli ebook sono disponibili per la lettura online ma possono essere anche scaricati sul proprio computer (non sa si mai!) nei formati più popolari, epub, mobi e pdf.
Ho già segnalato l’iniziativa qualche mese fa, ma da allora ho evitato volutamente di proporre i (tanti) titoli che mi sembravano interessanti, perché non volevo far diventare il blog una specie di vetrina pubblicitaria della casa editrice.
Il Macintosh nasce con il famoso spot “1984”, diretto da Ridley Scott subito dopo Blade Runner e trasmesso – un’unica volta! – durante il Superbowl di quell’anno.
“La soddisfazione di un acquisto informato e supportato dal dialogo di un commesso o un commerciante ha tutto un altro sapore. Se dovessi stilare una classifica tra qualità/prezzo delle esperienze di acquisto su web e quella al negozio, affermo senza timore di smentita che l’acquisto nei negozi di quartiere vince alla grande.” – Che fine farà il commercio urbano?
Oggi sono 70 anni dal lancio della prima bomba atomica su Hiroshima, in Giappone, seguito tre giorni dopo da un secondo lancio su Nagasaki. Le due bombe uccisero dalle 125.000 alle 250.000 persone, in gran parte civili. La metà, i più fortunati, morì immediatamente dopo l’esplosione.
Quando alcuni anni fa ho iniziato ad usare l’iPad, mi sono subito reso conto che poteva diventare il computer ideale per la maggior parte degli utenti.
Quanti utenti infatti hanno veramente bisogno della potenza – e delle complicazioni associate – di un PC (dove per PC intendo un qualunque computer da scrivania, indipendentemente dal sistema operativo che usa)?