Ho scaricato da un po’ il demo, senza avere mai il tempo di provarlo a fondo come merita.
Però l’idea mi sembra molto interessante. Quiver è un blocco di appunti specifico per i programmatori (e non solo), in cui poter mescolare liberamente testo scritto in Markdown e in LaTeX, codice sorgente, immagini, diagrammi e link.
Oggi è il Venerdì Nero, il giorno che negli USA apre tradizionalmente la stagione degli acquisti natalizi. La rete ha diffuso in tutto il mondo quella che era una tradizione prettamente americana e le offerte speciali fioccano.
Anzi, sono così numerose che non si sa cosa scegliere.
Finora non mi sono fatto sfuggire Pixelmator per iOS a 1.99 euro e M3 Data Recovery e Commander One Pro per OS X al prezzo di un caffé.1
Come tanti ricevo ogni giorno una o più email che mi propongono di visitare questo o quel sito. Non è sempre tempo perso, spesso si trovano delle vere e proprie gemme.
Altre volte però scopro siti o applicazioni la cui utilità è perlomeno dubbia.
img2css La palma del programma più inutile degli ultimi mesi vorrei assegnarla a img2css, una applicazione web scritta in JavaScript che converte una immagine bitmap (in formato png, jpg o simili) in un file CSS, che può qundi essere inserito direttamente in una pagina web.
Michaelangelo è uno dei gruppi più ingiustamente misconosciuti della storia della musica rock. Hanno prodotto un solo disco e poi sono scomparsi, schiacciati dallo show business e da ripicche assurde fra produttori e agenti.
L’iPod ha cambiato il modo in cui ascoltiamo la musica, e oggi da l’impressione che sia sempre esistito.
Ma dopo la presentazione del primo iPod nel 2001, tanti utenti Apple reagirono con scettiscismo, sarcasmo e perfino ostilità, come testimoniato da questo thread dell’epoca, ancora presente su MacRumors.
Leggere qui e là i commenti è una bella lezione. Troppo spesso si tende a giudicare un nuovo prodotto utilizzando solo i canoni di ciò a cui si è già abituati, senza riconoscerne gli elementi innovativi e, a volte, la forza dirompente. Magari senza nemmeno degnarsi di provarlo prima di giudicare.
Non sono mai stato abbonato a Sky, né a Mediaset Premium, né a nessuno dei vari servizi di streaming a pagamento. A casa ci sto poco e mi piacciono solo poche cose in TV, mia moglie è interessata soprattutto alle notizie e per le figlie sarebbe una tentazione troppo grande.
Sgombriamo il campo dagli equivoci: Aria di Alan Sorrenti non ha niente a che fare con Dicitencello vuje e con la paccottiglia pop successiva, dischi che gli hanno dato una popolarità effimera ma, subito dopo, la perdizione e l’oblio.
Era una notte d’estate, ero solo in macchina e sentii per la prima volta Hard Sun, cantata da Eddie Vedder, un perfetto sconosciuto per me. La notte, il buio, il caldo, tutto contribuiva a renderla affascinante. Un momento magico.
A differenza di quello che pensa Neil Patel, trovo noiosissime e quasi inutili le pagine web contenenti lunghe liste di suggerimenti: Le 257 app che dovete avere sull’iPhone, I 999 migliori film di tutti i tempi, I 3589 modi di cucinare la pasta.
Quando le leggo mi succede come in pizzeria: alla seconda pagina di pizze sempre più strane, scelgo quella con la rucola e lascio perdere il resto.
La solita Packt sta celebrando da ieri la settimana di Python, nel corso della quale offrirà uno sconto del 20% sui suoi libri su Python e un volume gratuito al giorno sull’argomento.
Python è a mio modesto parere il linguaggio di programmazone più interessante che ci sia in giro, facile da imparare ma anche veloce, potente ed estensibile. Un aspetto non trascurabile è che può essere utilizzato sia in modo procedurale, come il Fortran o il C, che nella più moderna modalità ad oggetti (e perfino in modo misto), rendendo più semplice padroneggiare i concetti, piuttisto astrusi a dire il vero, della programmazione orientata agli oggetti.