Una delle funzioni che mi piacciono di più di Apple Watch è la sua capacità di avvisarmi, quando salgo in macchina, di quanto ci metterò per arrivare a destinazione.
Io ho orari molto variabili, però se mi metto in macchina la mattina fra le 8 e le 9 Apple Watch mi dice subito quanto tempo impiegherò per arrivare al lavoro. Mi basta una rapida occhiata all’orologio per sapere se troverò più o meno traffico e se devo provare un percorso alternativo.
Nel post di qualche giorno fa ho presentato du, un comando per il Terminale che consente di visualizzare lo spazio occupato sul disco da una data cartella e da tutte le cartelle contenute al suo interno. Se la cartella in questione è la vostra Home, potrete usare du per visualizzare rapidamente lo spazio occupato da tutti i vostri file ed eventualmente intervenire per cancellare o spostare ciò che non vi serve.
Il Terminale di macOS è l’applicazione installata di default su tutte le versioni di macOS per accedere alla shell, l’interfaccia a linea di comando del sistema operativo. La maggior parte dei comandi della shell è identica in tutti i sistema operativi basati su UNIX, che oggi sono principalmente Linux e macOS. Una cosa che ci permette di usare gli stessi comandi su questi due sistemi operativi, così come sulle varie incarnazioni disponibili di BSD Unix e perfino su Windows, almeno dopo aver installato il Windows Subsystem for Linux.
– Fonte: Donald Giannatti su Unsplash.
Chiunque ne sappia un po’ di queste faccende lo aveva capito da tempo: i modelli linguistici di grandi dimensioni (Large Language Models, LLM), come GPT-3/4 di OpenAI, da cui deriva la stella del momento ChatGPT, o come LLaMA di Facebook, Alpaca di Stanford e compagnia bella, non hanno un futuro, sono troppo complicati, avidi di risorse e costosi per essere sostenibili a lungo termine.
Esiste un modo per aggirare il blocco a ChatGPT deciso del Garante per la privacy ancora più semplice del metodo descritto nell’ultimo post, che ci permette di continuare ad usare il nostro solito browser senza dover trafficare con Opera, VPN e compagnia bella (grazie Paoloo per la segnalazione!).
Dobbiamo solo andare sul sito di Poe.com,
Si può commentare una cretinata? Come la decisione del Garante per la privacy, che ha bandito ChatGPT dal territorio nazionale, aprendo contestualmente la solita “istruttoria” che finirà, come sempre, in una gigantesca bolla di sapone?
Secondo il Garante, ChatGPT mette i nostri dati personali a rischio, cosa in parte condivisibile, ma dov’era il Garante negli ultimi 10 anni quando Google, Facebook, Microsoft e compagnia bella hanno fatto strame impunemente dei nostri dati personali?
Negli ultimi mesi ChatGPT ha riempito le pagine dei giornali e del web, oscurando quello che è stato per mesi uno dei giocattoli preferiti dei nerd di tutto il mondo, la generazione di immagini tramite intelligenza artificiale.
Abbiamo giocato per mesi con DALL-E, con Crayon o con StableDiffusion, strumenti che funzionano online o che richiedono l’uso della linea di comando o l’esecuzione del codice sorgente originale.
Ho colto al volo l’occasione dell’anniversario della presentazione dell’iPad per far scrivere a ChatGPT un post sull’argomento. Io mi sono limitato a qualche notarella tecnica e a un breve commento finale.
Domanda: Scrivi un post per un blog in tono tecnico sul recente anniversario della presentazione dell’iPad.
Uso pochissimo Office di Microsoft e quasi sempre per motivi lavorativi ma devo ammettere che, a parte certe funzioni di Excel, se c’è una cosa che mi piace di Office è la sua interfaccia a ribbon, nella quale tutti i comandi (o quasi) sono raggruppati in modo omogeneo in schede ben distinte.
Come dicevo nella prima parte, Ventoy è un programma open source che fa una cosa sola, ma la fa molto bene: avviare le immagini in formato iso contenute nella chiavetta USB (o nel disco SSD esterno) su cui è installato.
E allora, dopo avervi incuriosito (spero!), vediamo come si installa e si usa Ventoy.