Software

Ventoy, il boot manager per i geek curiosi - Introduzione

Ventoy, il boot manager per i geek curiosi - Introduzione

Ventoy è senza dubbio un software di nicchia, buono soprattutto per i tecnici e i geek curiosi di esplorare il funzionamento dei sistemi operativi. Non serve a tanti, ma se serve diventa subito indispensabile. Cos’è Ventoy? Ventoy è un software open source con cui si può creare una chiavetta USB da cui eseguire gli installatori dei principali sistemi operativi a partire dalle loro immagini in formato iso (ma anche da quelle in formati meno comuni, come wim, img o vhd). Sono supportate tutte le versioni di Windows dalla 7 in poi, così come un gran numero di distribuzioni di Linux e di derivati di BSD Unix, ChromeOS e perfino i principali virtualizzatori bare-metal.1
Schede perforate: 1-2-3 Quattro

Schede perforate: 1-2-3 Quattro

Per la tesi avevo un problema: dovevo cercare di calcolare se era possibile realizzare un nuovo dispositivo elettronico funzionante a bassissima temperatura, quello che nel titolo della tesi sarà un “dispositivo ad anello di giunzioni Josephson”.1 In teoria era una idea interessante, perché la configurazione ad anello rendeva il dispositivo meno soggetto al rumore magnetico, ma anche se le equazioni matematiche dicevano che funzionava, non era affatto detto che fosse davvero fattibile.
Aggiornare a macOS Monterey

Aggiornare a macOS Monterey

Non sono un early adopter e quindi non ho mai avuto fretta di acquistare l’ultimo prodotto tecnologico. Non è per snobismo, ma piuttosto perché, come succede con le automobili, so per esperienza che i difetti iniziali (quasi) inevitabili di questi prodotti vengono corretti solo dopo la seconda o la terza iterazione.
LaMDA, ovvero intelligenza vo' cercando

LaMDA, ovvero intelligenza vo' cercando

Le cronache di qualche settimana fa hanno ripreso a gran voce la notizia secondo cui LaMDA, un generatore di conversazione (chatbot) basato sull’intelligenza artificiale sviluppato da Google, potrebbe aver mostrato segni di (auto)coscienza, diventando così il primo essere artificiale dotato di sensibilità e di coscienza di sé (in italiano si possono leggere questi articoli su Repubblica, il Corriere, ancora Repubblica, e poi Linkiesta, Avvenire e Wired).
Ehi Siri!

Ehi Siri!

Sono in macchina, in attesa di mia figlia e con niente da fare. Apro l’Apple Watch e comincio a giocare con Siri. Ammetto di aver sempre trascurato Siri finora, forse perché ho sempre trovato sgradevoli certi eccessi di chi usa Siri in pubblico.1 Però ora sono solo e mi sto annoiando, quindi perché no?
Non ce lo dicono!

Non ce lo dicono!

Siamo in piena era social e ormai qualunque sciocchezza si diffonde senza controllo alla velocità della luce. Non che le fake news non ci fossero anche prima dei social – la terra è piatta, non siamo mai andati sulla Luna, gli UFO sono di casa sulla Terra e i loro corpi vengono conservati in certe basi segrete in Nevada, le scie degli aerei diffondono apposta sostanze nocive, i vaccini uccidono i cugini mentre il fumo fa bene ai polmoni – ma i mattocchi che le rilanciavano rimanevano confinati in qualche raduno di periferia o al massimo scrivevano un libro.
Dai wallpaper agli sfondi

Dai wallpaper agli sfondi

Il riferimento al bellissimo sfondo di Big Sur dell’ultimo post mi ha fatto venire in mente quando gli sfondi per computer erano tutta un’altra cosa. Un po’ di storia Gli sfondi per computer nascono con la diffusione negli anni ‘80 dei computer dotati di interfaccia grafica, di fatto allora solo Macintosh, Atari ST e Amiga.
Cuore di Mela

Cuore di Mela

– Fonte: Apple Books. I traslochi possono perfino servire a qualcosa. Nel mio caso specifico mi hanno permesso di ritrovare un libro finito improvvidamente sotto una pila di altri volumi e rimasto lì per troppi anni. Il libro in questione è Cuore di Mela, il “libro definitivo sul mondo dei sistemi Apple”, scritto nel 2016 dal noto duo Luca Accomazzi e Lucio Bragagnolo, che è più o meno come mettere insieme John Gruber e John Siracusa e fargli scrivere un libro in italiano su tutto quello che gira intorno ad Apple.1
Come nascondere in modo sicuro le informazioni riservate di un file pdf

Come nascondere in modo sicuro le informazioni riservate di un file pdf

Ve la ricordate la figuraccia dell’esercito americano che aveva documentato i risultati dell’indagine sulla morte di Nicola Calipari con un PDF pieno di omissis ma che poteva essere letto integralmente con un semplice copia e incolla del testo? Beh, è successo anche a me: dovevo nascondere delle informazioni riservate da alcuni documenti richiesti dal Ministero e ho fatto lo stesso errore degli americani. Però poi ho imparato come si fa in modo corretto e lo racconto qui perché potrebbe essere utile ad altri lettori.
Corsi e ricorsi

Corsi e ricorsi

Pensieri oziosi della domenica. Nel 1984 il Macintosh stupì il mondo con la sua interfaccia grafica, che permetteva di interagire con il computer tramite il mouse, i menu e le icone sullo schermo, invece di dover inserire laboriosamente i comandi arcani del DOS tramite la tastiera. Oggi però la vera potenza del computer è tornata ad esprimersi tramite il Terminale, con cui si possono fare tantissime cose ed in modo così efficiente che, al confronto, l’interfaccia grafica sembra un reperto del passato.