Macos

Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo

– Fonte: Alexander Schimmeck su Unsplash. La firma digitale apposta da Apple sui programmi di installazione di tutte le versioni di macOS distribuite digitalmente (cioè da Lion in poi) è scaduta il 24 ottobre scorso. Di conseguenza, se oggi si prova ad installare macOS utilizzando un programma di installazione scaricato prima del 24 ottobre, l’installazione si blocca con un messaggio di errore che invita a scaricare di nuovo il programma di installazione dall’App Store.

Lo sfondo per me, fatto apposta per me

Microsoft ogni tanto mi invia una email, questa volta lo ha fatto per celebrare i 5 anni del programma Windows Insider, che permette di provare in anteprima le nuove funzioni di Windows 10. Ammetto di essere stato un beta-tester scarsissimo, ormai uso raramente Windows e non ho modo di provare davvero le nuove funzioni del sistema operativo, né mi interessa più di tanto farlo.

Come riparare i segnalibri di Firefox

Sui miei Mac installo parecchi browser ma poi uso quasi sempre solo Firefox. Un po’ perché sono fedele, sono passato senza soluzione di continuità da Netscape a Mozilla a Firefox e non ho motivi seri per cambiare. E poi perché Firefox è multipiattaforma e può sincronizzare tutte le impostazioni e i dati personali (segnalibri, storia di navigazione, add-on, schede aperte, volendo anche le password) via cloud, una funzione utilissima quando si usano più Mac o si ha a che fare con computer e sistemi operativi diversi.

I dieci (e più) modi diversi per avviare un Mac

– Fonte: Plush Design Studio su Unsplash. Rimanendo in tema “tasti da usare all’avvio”, ecco una lista ragionata dei tasti e delle combinazioni tasti che si possono usare per controllare l’avvio del Mac. A differenza di altre liste che si trovano in rete, prima fra tutte quella disponibile sul sito di supporto Apple, ho cercato di raggruppare le combinazioni di tasti in base alla funzioni svolte e all’ordine logico di utilizzo, descrivendo ciascuna combinazione in modo sintetico ma allo stesso tempo sufficiente ad utilizzarla senza bisogno di ulteriori informazioni.

Apple Hardware Test e Apple Diagnostics

Oltre a macOS Recovery, gli utenti del Mac hanno a disposizione uno strumento di diagnostica piuttosto completo, l’Apple Hardware Test o l’Apple Diagnostics a seconda del modello di Mac, con il quale è possibile analizzare lo stato dell’hardware del computer ed individuare ciò che (eventualmente) non funziona. Perché i Mac sono computer estremamente affidabili, ma c’è sempre qualcosa che può andare storto ed è meglio essere preparati.

Come utilizzare macOS Recovery per reinstallare il sistema operativo del Mac

Di macOS Recovery ho già parlato alcuni mesi fa all’interno dell’articolo dedicato a come scaricare dall’App Store le versioni meno recenti di macOS (a partire da Yosemite e andando indietro nel tempo fino a Lion).1 Negli ultimi giorni ho utilizzato continuamente macOS Recovery per cercare di rimettere in funzione un mio vecchio MacBook Pro del 2011 che ne ha passate tante e mi sono reso conto che è uno strumento davvero fondamentale quando si ha a che fare con un Mac che fa i capricci. Ho pensato quindi di dedicargli un articolo apposito, basato sul testo originale ma con qualche aggiornamento ed integrazione.

Wow!

È raro che commenti a caldo un keynote Apple (anche perché non riesco quasi mai a vederli), ma quest’anno a Cupertino si sono superati e il keynote è stato un susseguirsi di annunci scoppiettanti, fino al gran finale dedicato agli sviluppatori. Cominciamo dal Mac Pro, di sicuro l’annuncio più atteso. Una macchina fantastica, un ritorno al passato, anzi una vera e propria inversione ad U. I progettisti hardware di Apple si saranno cosparsi il capo di tonnellate di cenere prima di mettersi al lavoro. Perché una macchina professionale da 6.000 (e molti più!) dollari deve fare i conti con il resto del mondo supportando gli standard industriali correnti, e deve essere espandibile e modificabile anche in modo estremo, per poter durare il più possibile e diluire nel tempo il pesantissimo investimento economico necessario per venirne in possesso.

La falsa sicurezza delle app VPN per Android (e non solo)

– Fonte: Bernard Hermant su Unsplash. Fino a pochi anni fa le reti private virtuali (VPN, Virtual Private Network) erano un prodotto di nicchia, riservato prevalentemente a chi era spesso fuori dall’ufficio per lavoro e aveva bisogno di connettersi in modo sicuro alla rete aziendale dal bar o dall’hotel di turno, oppure a chi viveva in paesi a rischio censura e voleva esprimere il suo pensiero senza poter essere rintracciato o più semplicemente desiderava accedere liberamente ai siti web oscurati dal proprio governo.

Come installare le vecchie versioni delle app su iOS - Seconda parte: quando le app non le abbiamo già acquistate

L’articolo precedente si concludeva con la domanda: è possibile installare la versione compatibile con il nostro dispositivo iOS di una qualunque app dell’App Store, e non solo di quelle che abbiamo già acquistato in passato? In teoria non è possibile, in pratica ci sono alcuni modi semplici e perfettamente legali per risolvere il problema.

Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: da Yosemite a Lion

Dopo più di un anno dalla pubblicazione il contenuto dell’articolo è ancora in gran parte valido. Nel frattempo per Apple ha aggiornato alcuni dei link riportati qui sotto, che sono contenuti una versione più recente dell’articolo, Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo. L’aggiornamento dell’App Store introdotto in parallelo al rilascio di Mojave ha reso molto più difficile scaricare le versioni precedenti di macOS anche per chi le ha già acquistate, quasi sempre a costo zero, in passato (per semplicità nel seguito userò il termine “macOS” anche per indicare le versioni che in origine si chiamavano Mac OS X o OS X).1