Macos

Ridare una nuova vita al vecchio Mac con OpenCore Legacy Patcher (prima parte)

Ridare una nuova vita al vecchio Mac con OpenCore Legacy Patcher (prima parte)

Volevo parlare da parecchio tempo di OpenCore Legacy Patcher, ma sono sempre stato frenato dal fatto che, pur essendo uno strumento ben fatto e affidabile, era chiaramente destinato al pubblico degli utenti avanzati di macOS e non certo all’utente comune del Mac. Ma la versione 0.6.6, rilasciata alla vigilia dell’ultimo WWDC ha cambiato di colpo lo scenario, rendendo il programma usabile praticamente da chiunque. In estate gli sviluppatori hanno accelerato decisamente il passo, per cui ad ottobre abbiamo avuto la versione 1.0, pronta per Sonoma e per il grande pubblico, seguita poco dopo dalla versione 1.1, e in questo momento siamo già alla versione 1.2.1 (mi correggo, nel frattempo siamo passati alla versione 1.3.0).
Modifiche a colpo d'occhio con SubEthaEdit

Modifiche a colpo d'occhio con SubEthaEdit

– Fonte: Possessed Photography su Unsplash. SubEthaEdit (SEE per brevità) è un editor per macOS discreto, che fa più o meno tutto ciò che ci si aspetta da un editor moderno (con alcune mancanze significative), e che in più ha la particolarità di permettere a più utenti collegati di lavorare in modo collaborativo allo stesso documento.
SubEthaEdit, scrivere insieme in tempo reale

SubEthaEdit, scrivere insieme in tempo reale

– Fonte: Annie Spratt su Unsplash. SubEthaEdit è in giro da un bel po’ di tempo, se la memoria non mi inganna più o meno dai tempi di Tiger.1 Quando uscì fece scalpore, perché per la prima volta dava la possibilità a più utenti di lavorare contemporaneamente allo stesso documento, con il limite che tutti i Mac dovevano essere connessi alla stessa rete locale.
Cinque ragioni

Cinque ragioni

– Fonte: Pinterest. Il blog è stato fermo per quasi due mesi, purtroppo è stata una estate pieni di impicci casalinghi e di lavoro, e solo ora riesco ad avere il tempo per mettermi di nuovo alla tastiera a scrivere. Nel frattempo però non ho smesso di buttare giù le idee per i nuovi post, come questo qui sotto che, anche se arriva in ritardo, non ha perso la sua attualità. Di conseguenza, buona lettura!
Tempo al tempo

Tempo al tempo

– Fonte: Johan Desaeyere su Unsplash. Finalmente anche l’orologio di Windows 11 potrà mostrare i secondi, una innovazione che, dopo essere stata “lungamente testata dagli utenti della versione Insider di Windows”, approda ora al grande pubblico. Non è una novità, perché Microsoft ha già provato questa grandiosa innovazione in qualche beta di Windows vent’anni fa, senza mai distribuirla al grande pubblico, semplicemente perché
Come controllare lo spazio occupato sul Mac con il Terminale: gli strumenti grafici

Come controllare lo spazio occupato sul Mac con il Terminale: gli strumenti grafici

Nel post di qualche giorno fa ho presentato du, un comando per il Terminale che consente di visualizzare lo spazio occupato sul disco da una data cartella e da tutte le cartelle contenute al suo interno. Se la cartella in questione è la vostra Home, potrete usare du per visualizzare rapidamente lo spazio occupato da tutti i vostri file ed eventualmente intervenire per cancellare o spostare ciò che non vi serve.
Come controllare lo spazio occupato sul Mac con il Terminale

Come controllare lo spazio occupato sul Mac con il Terminale

Il Terminale di macOS è l’applicazione installata di default su tutte le versioni di macOS per accedere alla shell, l’interfaccia a linea di comando del sistema operativo. La maggior parte dei comandi della shell è identica in tutti i sistema operativi basati su UNIX, che oggi sono principalmente Linux e macOS. Una cosa che ci permette di usare gli stessi comandi su questi due sistemi operativi, così come sulle varie incarnazioni disponibili di BSD Unix e perfino su Windows, almeno dopo aver installato il Windows Subsystem for Linux.
Aggiornare a macOS Monterey

Aggiornare a macOS Monterey

Non sono un early adopter e quindi non ho mai avuto fretta di acquistare l’ultimo prodotto tecnologico. Non è per snobismo, ma piuttosto perché, come succede con le automobili, so per esperienza che i difetti iniziali (quasi) inevitabili di questi prodotti vengono corretti solo dopo la seconda o la terza iterazione.
Ehi Siri!

Ehi Siri!

Sono in macchina, in attesa di mia figlia e con niente da fare. Apro l’Apple Watch e comincio a giocare con Siri. Ammetto di aver sempre trascurato Siri finora, forse perché ho sempre trovato sgradevoli certi eccessi di chi usa Siri in pubblico.1 Però ora sono solo e mi sto annoiando, quindi perché no?
Dai wallpaper agli sfondi

Dai wallpaper agli sfondi

Il riferimento al bellissimo sfondo di Big Sur dell’ultimo post mi ha fatto venire in mente quando gli sfondi per computer erano tutta un’altra cosa. Un po’ di storia Gli sfondi per computer nascono con la diffusione negli anni ‘80 dei computer dotati di interfaccia grafica, di fatto allora solo Macintosh, Atari ST e Amiga.