– Immagine generata da Flux Image AI.
Negli ultimi tempi il blog è rimasto fermo ma, dietro le quinte, il lavoro è stato intenso e si concretizzerà nei primi giorni del nuovo anno.
Stay tuned! Nel frattempo godetevi i festeggiamenti di fine anno, sperando che il 2025 sia un anno pieno di scoperte, crescita e felicità.
– Fonte: Apple Support.
Quando si sperimenta può succedere che qualcosa vada storto. Ed è proprio quello che è capitato a me quando, dopo una installazione andata male di macOS, è comparso questo grande punto interrogativo con l’invito perentorio a visitare la pagina dedicata al ripristino dello stato del Mac.
– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
I bachi di Sonoma non mancano mai di sorprendere, e qui descrivo un baco fresco fresco, che per fortuna è stato corretto in Sequoia.
Prendete un MacBook Air o Pro nuovo, dove avete appena installato Sonoma, oppure un MacBook dove prima di installare Sonoma avete cancellato il disco di avvio (quello che succede aggiornando semplicemente da una versione precedente potrebbe essere diverso).
Non sono il tipo che rimpiange i “bei vecchi tempi” che poi, in verità, tanto belli non erano, anzi. La vita media era vent’anni più breve di oggi, la mortalità infantile molto alta e chi riusciva a crescere invecchiava più in fretta, tanto che a cinquant’anni sembrava già anziano. Il cibo era più genuino ma scarseggiava, altro che carne e pesce tutto l’anno, in alcune zone d’Italia la dieta invernale si riduceva a polenta e poco più. Le case erano fredde in inverno, mentre d’estate le auto diventavano forni. E potrei continuare.
– Immagine generata dall’IA di Microsoft Designer.
“Devi dare una occhiata al phon, il filo è rotto” mi dice mia moglie. Penso alla solita guaina danneggiata vicino al passacavo: un’ ottima occasione per provare la confezione di simil-Sugro che non ho ancora aperto, sperando di aver preso proprio quella nera.
Rimango sempre frastornato quando sento espressioni inglesi usare a capocchia in ambito aziendale, tanto per sentirsi alla moda o più intelligenti (magari fosse così!).
Dal mitico smart working invece di lavoro da remoto o lavoro da casa usato dai veri inglesi e americani,1 a location, briefing, trend, target, brand, performance, challenge, senza dimenticare la numero uno, la mia preferita in assoluto, team building.
Mi sa di aver esagerato un po’ con Firefox … O è Firefox (versione 131) che non riesce a liberare correttamente la memoria (virtuale, 92 GB di RAM su questo Mac me li sogno)?
Quale che sia la ragione, subito dopo aver scattato questa foto il mio Mac è andato in crash, con conseguente riavvio e necessità di risistemare le (tante) finestre aperte.
Pochi giorni fa, il 20 settembre per essere precisi, il Fortran ha compiuto 70 anni.1 La data scelta per il compleanno è un po’ anomala, per i software di solito si celebra la data in cui vengono presentati al pubblico,2 mentre per il Fortran è stato scelto il giorno in cui gli sviluppatori dell’IBM hanno eseguito il primo programma scritto in questo linguaggio, ben tre anni prima della presentazione ufficiale.
– Immagine generata da Flux Image AI.
Fra pochi giorni, è ufficiale, Apple terrà l’evento di inizio settembre “It’s Glowtime”, durante il quale presenterà i nuovi iPhone e Apple Watch e rilascerà le versioni definitive (magari fosse davvero così!) di iOS e macOS.
E ormai la cosa, lasciatemelo dire, mi lascia indifferente.
L’apertura della scatola del nuovo Air M2 ha riservato una piccola sorpresa. Non solo perché il modello Mezzanotte si dimostra davvero molto più elegante e moderno degli altri MacBook Air e Pro che girano per casa, ma anche perché ho ritrovato un vecchio amico, il connettore di alimentazione MagSafe, che nei MacBook Air e Pro più recenti era stato inspiegabilmente eliminato.