Condividere i documenti sui vari servizi cloud, lo sappiamo tutti, è comodissimo. Possiamo mantenere un backup remoto dei nostri file, mettendoci al sicuro dai crash improvvisi del computer.1 Possiamo lavorare su computer diversi, ritrovando il documento esattamente nello stato in cui lo avevamo lasciato. Possiamo perfino lavorare con altre persone sullo stesso documento senza bisogno di essere fisicamente vicini.
Non l’ho (ancora) provata ma se funziona bene come sembra, può essere un modo per usare, finalmente!, i tasti funzione per cose più utili di cambiare il volume o la luminosità del Mac.
Dimenticavo, l’articolo originale lo potete leggere su MArCh, un bel blog che racconta le “esperienze di un architetto freelance nell’uso di un computer Mac in ambito lavorativo”. Da seguire, anche se non si è architetti.
Qualche giorno fa una bella domanda di andy69 su QuickLook mi ha stimolato ad elencare quelle che, secondo me, sono le distribuzioni di Linux più adatte per la vita di tutti i giorni.
L’argomento mi interessa parecchio e ho pensato di riprenderlo e di estenderlo un po’ in questo articolo.
Tante distribuzioni, troppe distribuzioni Le distribuzioni di Linux sono troppe. E sono quasi tutte inutili, semplici rimasticature delle distribuzioni maggiori.
Come ho già scritto, non uso molto i programmi di mappe mentali, ma il commento di Federico Morchio (aka frix) all’articolo dedicato all’inutile Workflow Visualizer è troppo ghiotto per non promuoverlo ad articolo completo.
Io mi sono limitato solo alle figure, provando a realizzare la stessa mappa mentale con i programmi che uso, Scapple e Simple Mind Free. Tutto sommato mi piace di più quella fatta con Scapple, ma vediamo cosa ne pensate.
Non sono un fanatico delle mappe mentali, ma ogni tanto le uso per buttare giù rapidamente qualche idea da sviluppare poi in modo più convenzionale.
In questi casi uso XMind, la versione gratuita è più che sufficiente per le mie esigenze, o Scapple, un ottimo prodotto sviluppato dalla stessa software house di Scrivener, uno dei migliori strumenti di scrittura che ci siano sul Mac (e su Windows).
Di Setapp ho già parlato un paio di mesi fa. Per chi non lo sapesse, Setapp è un sistema di distribuzione delle applicazioni per macOS (e OS X, per chi come me non ha ancora aggiornato a Sierra) basato sul modello ad abbonamento reso popolare da Netflix, Spotify o Apple Music per i film, le serie TV o i brani musicali.
Le espressioni regolari sono uno degli argomenti più ostici che ci si può trovare ad affrontare quando si usa un computer. Purtroppo sono anche una delle cose più utili, in particolare quando si cerca qualcosa che è sepolto nel disco rigido o quando si devono estrarre informazioni da grosse moli di dati.
I nuovi MacBook Pro non smettono di far parlare di se. E pian piano vengono fuori le vere ragioni che hanno portato a sostituire tutte le porte di connessione con la sola USB-C.
Impareggiabile.
Siete dei fanatici della linea di comando? Volete mettere alla prova la vostra conoscenza del terminale – l’interfaccia a linea di comando di Linux o di macOS/OS X – e della shell bash?
Se avete risposto ‘si’ ad entrambe le domande, fatevi un giretto su Commandline Challenge e mettete alla prova le vostre capacità, risolvendo le sfide proposte.
Are you a fan of the command line? Do you wish to test your knowledge of the terminal – the command line interface of Linux or macOS/OS X – and of the bash shell?
If you answered ‘yes’ to the questions above, head your browser to Commandline Challenge and test your skills trying to solve the challenges proposed there.