Perché open source

Free e open source Sono da sempre un estimatore della distribuzione del software secondo il modello free o open source e se posso preferisco usare programmi di questo tipo. Anche il mio software pubblico è distribuito secondo licenze di questo tipo (ad esempio questo, appena pubblicato).

Ironia della sorte

Qualche giorno fa Consumer Reports, la principale organizzazione nord-americana di consumatori, ha annunciato di non poter raccomandare l’acquisto dell’ultimo modello di MacBook Pro perché non produceva risultati consistenti nei test di misura dell’autonomia della batteria. Nei tre modelli provati la batteria sembrava avere una durata semi-casuale, che poteva andare da poco meno di 4 ore fino ad oltre 19 ore.

Dieci anni di iPhone

Non mi piacciono particolarmente le celebrazioni, ma per oggi faccio una eccezione doverosa. Perché il 9 gennaio di dieci anni fa Steve Jobs presentò il primo iPhone, il telefono che avrebbe reinventato il concetto stesso di telefono intelligente, rendendo finalmente praticabile portare con sé un vero e proprio computer con cui essere sempre connessi con il resto del mondo.

FTP con caffé e cornetto

Ha senso oggi trasferire file tramite FTP (l’acronimo sta per File Trasfer Protocol)? Il protocollo FTP è stato ideato nei primi anni ‘70, agli albori di internet, quando solo pochissimi ricercatori usavano la rete e i problemi di sicurezza erano sconosciuti. Riuscire a trasferire file in modo efficiente ed affidabile da un punto all’altro della rete era un’esigenza fondamentale, in un’epoca di collegamenti lenti ed effettuati per lo più tramite la rete telefonica. Se questo comportava dover trasmettere i propri dati in chiaro attraverso la rete, pazienza, al massimo significava (allora!) dover subire qualche scherzo più o meno divertente.

Auguri dal Terminale

######## ### ## ## ######## #### ### ## ## ###### ## ## ######## #### ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ######## ## ## ######### ## #### ## ## ######### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ####### ###### ####### ## ## #### ######## ######## ######## ## ## ## ## ####### ## ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ######## ###### ######## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ######## ## ## ####### ## ## ####### ###### ######## ## ######## ## ## ######## #### ######## ####### ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ###### ######## ## ###### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## ###### ## ######## ######## ## ## ######## #### ######## ####### ## ## ### ######## ### ## ######## #### ### ## ## ## ## ## ## ## ## #### #### ## ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ## ## ###### ## ## #### ######### ## ######### ## ## ## ### ## ## ## ## ## ## ## #### ## ## ## ## ## ## ## ######## ######## ####

Compleanno con permessi

Oggi melabit compie tre anni. Per l’occasione ho chiesto all’amico Lux il permesso di ripubblicare un mio vecchio intervento sul suo (bellissimo) blog Ping, chiuso purtroppo con la cessazione della pubblicazione dell’edizione italiana di Macworld. Perché pubblicare di nuovo questo articolo dopo più di sei anni? Innanzi tutto perché quello che c’è scritto è ancora attuale e, come ha scritto a suo tempo Lux con il suo stile inimitabile, può essere utile per “avvicinarsi agli incantesimi Unix che danno vita al mondo magico di Mac OS X”, una cosa a cui tengo sempre moltissimo. Magari oggi proporrei di usare sul Mac launchd al posto di cron, anche se quest’ultimo rimane la soluzione più generica, valida su un qualunque sistema Unix.

Eccellenza italica

C’è chi eccelle per la libertà garantita ai propri cittadini, per il benessere o per la felicità della popolazione. Chi al contrario primeggia (purtroppo) per il numero di omicidi, per la mortalità infantile o per gli incidenti in automobile. Ci sono nazioni che subiscono il più alto numero di email di spam o di attacchi informatici ed altre che hanno tanti (troppi?) giocatori di scrabble, bevitori di caffé o donne sovrappeso.

Setapp: il Netflix delle applicazioni per il Mac

Setapp è un nuovo sistema di distribuzione delle applicazioni per macOS/OS X basato su un modello ad abbonamento molto simile a quello reso popolare da Netflix per i film e le serie TV: con una spesa mensile piuttosto ridotta si ha il diritto di scaricare ed usare senza limiti sul proprio Mac tutte le applicazioni distribuite dal sistema. Le applicazioni disponibili in questo momento sono una cinquantina, ma il numero sta crescendo piuttosto rapidamente.

Tutto qui? Conclusioni e bibliografia (quasi) ragionata

Eccoci finalmente alla conclusione delle lunga serie di articoli sui MacBook Pro late 2016. Nel corso della serie ho discusso delle caratteristiche generali dei nuovi portatili, del processore, dei limiti della memoria RAM installata, della necessità di usare molteplici adattatori per interfacciarsi con il mondo esterno e di dettagli relativi soprattutto al disco SSD e al touch ID, tutti aspetti piuttosto importanti per tanti professionisti avanzati interessati ad usare i nuovi portatili Apple.

Tutto qui? Dimenticavo...

Qualche ulteriore commento sparso su dettagli che ho dimenticato di inserire negli articoli degli ultimi giorni. S/PDIF Phil Schiller afferma che, a differenza dell’iPhone 7, i MacBook Pro late 2016 conservano il jack analogico perché “sono macchine professionali che hanno bisogno di una connessione fisica ai dispositivi audio professionali attraverso il jack audio.” These are pro machines. If it was just about headphones then it doesn’t need to be there, we believe that wireless is a great solution for headphones. But many users have setups with studio monitors, amps, and other pro audio gear that do not have wireless solutions and need the 3.5mm jack.