Qualche veloce considerazione sull’ultima parte del Keynote di ieri, con l’annuncio del passaggio dei Mac ai processori Apple Silicon basati su ARM. Sono solo delle note sparse, buttate giù durante la presentazione per focalizzare meglio quello che veniva annunciato. Nei prossimi mesi non mancheranno le occasioni per approfondire il significato di questa ennesima transizione compiuta da Apple.
Il canale Slack Goedel di Lucio “Lux” Bragagnolo è una miniera di discussioni stimolanti (se non siete iscritti fatelo, non ve ne pentirete). Qualche giorno fa Eugenio chiede:
"[…] per mio figlio ho preso un iPad 7 generazione, la differenza con il 4 si sente tutta […]. Ora avrei bisogno del vostro aiuto per un software di annotazioni. Siccome la scuola sarà pure diventata “digitale” ma i professori ancora ragionano “analogico”, c’è una professoressa che invia dei PDF (anche piuttosto corposi) che i ragazzi devono stampare, eseguire degli esercizi, fotografare e rinviare alla docente. Siccome volevo evitare l’acquisto di una stampante solo per questo motivo c’è qualcuno che usa Apple Pencil con Notability o Good Notes (mi sembrano i migliori leggendo le recensioni) disponibile a farmi alcune prove su un PDF? […] Aggiungo una richiesta al volo, da Notability si riescono ad esportare singole pagine in PDF? Con Anteprima su Mac è un gioco da ragazzi, su iPad non ho ancora trovato una soluzione."
– Fonte: Ousa Chea su Unsplash.
Se mi chiedessero se voglio sentire prima una notizia buona o una cattiva, non avrei dubbi e sceglierei la notizia cattiva, per potermi consolare poi con quella buona.
È quello che ho fatto con questi due articoli dedicati alla scienza del coronavirus, iniziando con un articolo dedicato alla cattiva scienza, mentre quello che state leggendo è dedicato alla scienza di buona qualità, quella che probabilmente ci farà fare dei passi avanti nella comprensione e nella lotta al virus.1
– Fonte: Louis Reed su Unsplash.
Una delle conseguenze della pandemia che stiamo vivendo è l’esplosione degli studi scientifici dedicati a scoprire le origini del virus, come si trasmette, quello che si può fare per controllarne e, si spera, limitarne la diffusione, oltre che naturalmente a trovare una cura per quelli che ne sono stati colpiti.
– Fonte: Ben Garratt su Unsplash.
Dopo la breve lista di una settimana fa, ecco una nuova serie di articoli che vale la pena leggere. Alcuni sono un po’ datati (che in questo caso significa che sono stai scritti un mese fa), ma rimangono utili per inquadrare al meglio la situazione che stiamo vivendo.
– Fonte: Macau Photo Agency su Unsplash.
Sul coronavirus e su tutto quello che circonda questa terribile pandemia ho letto e continuo a leggere parecchio (del resto è quasi impossibile leggere altro), articoli scientifici, notizie del giorno, articoli di approfondimento e, naturalmente, il cumulo di sciocchezze quotidiane.
Di quest’ultimo non vale la pena parlare, ognuno si sente in dovere di dire la sua, anzi meno ne capisce e più strepita. Per quanto mi riguarda, la perla in senso negativo ce l’ha l’imbonitore da strapazzo che spacciava un farmaco anti-influenzale, l’Avigan, come il rimedio finale contro il coronavirus, con tanti altri sciocchi subito pronti a sostenerlo, senza uno straccio di prova clinica, senza nessun vero test sui pazienti, senza una seppur minima base scientifica. La scienza ridotta a volere del “popolo” (o di qualche politicante). Terrorismo da sagra paesana.
– Fonte: Edwin Hooper su Unsplash.
L’epidemia di coronavirus ha stravolto le nostre vite, costringendoci a tapparci in casa in attesa di tempi migliori. Da più di un mese le giornate sono scandite dalle conferenze stampa delle 18, veri e propri bollettini di guerra, con i numeri dei nuovi ricoverati, dei guariti e, purtroppo, dei troppi morti.
La pasta ci potrà salvare da questa pandemia che ci sta tenendo chiusi in casa da un mese? XKCD ne è convinto. Imperdibile!
– Fonte: Lucas Benjamin su Unsplash.
Come già visto nel post precedente, Quick Look permette di visualizzare l’anteprima di un gran numero di tipi di file direttamente nel Finder e nella maggior parte delle applicazioni integrate in macOS, nonché in applicazioni di terze parti che gestiscono i file come ForkLift o Cyberduck.
– Fonte: sony kusuma estri su Unsplash.
Non so voi, ma a me ogni tanto succede che qualche scritta spuria rimanga come appiccicata sullo schermo del Mac. Capita soprattutto con l’anteprima del nome completo di un file, il pop-up che compare spostando il mouse sul nome di un file senza fare click.1