Pochi giorni fa, il 20 settembre per essere precisi, il Fortran ha compiuto 70 anni.1 La data scelta per il compleanno è un po’ anomala, per i software di solito si celebra la data in cui vengono presentati al pubblico,2 mentre per il Fortran è stato scelto il giorno in cui gli sviluppatori dell’IBM hanno eseguito il primo programma scritto in questo linguaggio, ben tre anni prima della presentazione ufficiale.
Il mio primo computer casalingo è stato il Commodore VIC-20, una tastiera beige da collegare alla TV che all’accensione metteva a disposizione ben (ben?) 3.5 kB di memoria (sì, avete letto bene, erano proprio 3.5 kilobyte, 3.500 byte).
Il VIC-20 costava poco, è vero, ma quei 3.5 kB disponibili erano davvero troppo pochi e mi costruii subito una scheda di espansione da 8 Kb di RAM statica, più lenta e costosa di quella dinamica ma con un circuito elettronico molto più semplice, adatto ad un hobbista inesperto come me. Accendere il VIC e avere 11.5 kB a disposizione sembrava un sogno. Peccato che il computer fosse inadeguato lo stesso.