Da Keynote a PowerPoint

Nell’articolo precedente abbiamo visto che PowerPoint domina incontrastato quando si tratta di preparare una presentazione e che spesso ci sono dei motivi tecnici che rendono ancora più difficile provare a non usarlo. E allora, come si può riuscire in pratica ad usare lo stesso Keynote per preparare le proprie presentazioni? Semplice, basta essere flessibili ed avere pronta qualche soluzione alternativa. Anzi, preferibilmente più di una.

Vita oltre PowerPoint

Se Word è lo standard di fatto per la scrittura dei documenti di testo (nonostante in realtà abbia ben poco di standard), PowerPoint domina incontrastato quando si tratta di preparare una presentazione. Con una differenza fondamentale. Word, piaccia o non piaccia, qualche concorrente ce l’ha: non solo LaTeX, in particolare in ambito tecnico-scientifico1, ma anche LibreOffice e OpenOffice che girano su tutti i principali sistemi operativi, o Pages per il solo Mac. Tutti programmi che fanno praticamente tutto quello che fa Word, anzi a volte perfino di più. PowerPoint, invece, non ha praticamente concorrenti significativi.

Duecento

Con il post di sabato scorso siamo arrivati a 200. Due anni e mezzo di melabit e duecento post, in media uno ogni quattro giorni e mezzo. Non male, se si considerano i tanti impegni di ogni giorno, che mi impediscono di dare una periodicità più serrata al blog.

Da LaTeX a Word (e ritorno)

Nei giorni scorsi ho lavorato con dei colleghi a due articoli per una conferenza. Ci siamo divisi il lavoro: un articolo l’ho gestito io, scrivendo il testo in LaTeX e utilizzando Overleaf per poter lavorare in contemporanea con gli altri sul testo (di Overleaf parlerò in dettaglio in un prossimo articolo). L’altro articolo è stato scritto da un coautore in Word. Dopo averlo rivisto, ho dovuto però inserire io stesso le correzioni, perché sarebbero state incomprensibili a chiunque altro.

Il nonno dell'Apple Watch

Gli smartwatch sono forse gli oggetti tecnologici più in cerca di una collocazione ben definita. Pebble, l’azienda che ha inventato il concetto stesso di smartwatch, è in crisi profonda ed è stata acquisita pochi mesi fa da Fitbit, subendo una cura dimagrante che le ha fatto perdere il 60% della forza lavoro. Android Wear non è mai decollato, anzi probabilmente non è mai nemmeno partito, condannato da un hardware inguardabile e da un software deficitario.

Playlist per Bora Bora: Brian Boru

Con la prima domenica dell’estate (metereologica), tempo di viaggi, torna Playlist per Bora Bora. È solo una scusa, in realtà PBB torna perché, dopo parecchi mesi, sono riuscito finalmente ad avere il tempo e l’occasione per ascoltare un po’ di buona musica, e quindi per parlarne.

La matematica di Facebook

“Uno in meno! Sei fuori!” La storia l’ho già raccontata ieri. Concludendo che Facebook non può essere altro che puro divertimento senza complessità, informazione usa e getta. Tante volte più da gettare che da usare. Vediamo cosa succede su Facebook quando qualcuno pone un problema di matematica. Roba semplice, sia chiaro, roba da scuola elementare, le quattro operazioni, mica geometria differenziale o teoria dei gruppi.

Cartellino rosso su Facebook

“Uno in meno! Sei fuori!” No, non è Cracco che parla. Qualche giorno fa su Facebook mi hanno mostrato in rapida successione un cartellino giallo e un cartellino rosso, e in pochi minuti sono stato espulso da un gruppo. Fallo grave, gravissimo: diffusione di spam e violazione del regolamento del gruppo. Ecco la storia

RapidWeaver 7 in anteprima

Oggi, anzi contemporaneamente alla pubblicazione di questo post, esce la nuova versione di RapidWeaver, la versione 7, che secondo il comunicato stampa di Realmac Software, è il maggiore aggiornamento mai rilasciato del programma. Qualche giorno fa ho ricevuto in anteprima una copia per la stampa (la stampa? :o ) di RapidWeaver 7 (da ora in poi RW7) con relativo numero di licenza, e quindi mi sono sentito moralmente obbligato a giocherellare un po’ con il programma.

Primo WordPress Meetup a Bari

Ieri ho partecipato al 1° WordPress Meetup, organizzato a Bari presso l’area di Ricerca del CNR. Il racconto dettagliato della manifestazione lo lascio agli organizzatori, Nicola ‘Koolinus’ Losito e Francesco Cozzi. Da parte mia voglio solo dire di aver passato un pomeriggio molto piacevole, in una atmosfera amichevole e rilassata. Non mi sarei mai aspettato di trovare in una città come Bari così tanti sviluppatori professionisti, appassionati e competenti. Ho sentito parlare di strumenti, plugin ed applicazioni di cui non avevo la più pallida idea.