– Fonte: Last.fm.
Lyle Mays ci ha lasciati, dopo quella che la nipote ha definito “una lunga battaglia contro una malattia ricorrente”, sappiamo tutti a cosa si riferisce. Purtroppo la notizia della sua morte è stata oscurata dal can can mediatico isterico degli ultimi giorni.
Il mondo della musica perde un grandissimo artista che da solo o in collaborazione con Pat Metheny, l’amico e compagno musicale di una vita, ha scritto delle pagine musicali che sono già dei classici della musica di tutti i tempi.
– Fonte: David Clode su Unsplash.
Di strumenti per imparare ad usare Python ce ne sono a iosa. Fra libri e corsi online come Think Python: How to Think Like a Computer Scientist e la relativa edizione interattiva, i più tradizionali Full Stack Python e Python Practice Book, o il corso online del MIT Introduction to Computer Science and Programming Using Python, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Cosa succede se si prendono novantanove telefonini collegati a Google Maps, li si mette in un carrellino e ci si fa una bella passeggiata mattutina per le strade semideserte di Berlino?
Microsoft è stata cattiva sin dall’inizio. Quando il software veniva distribuito liberamente fra i (pochi) appassionati dell’Homebrew Computer Club (HCC), il primo gruppo di appassionati di computer nato non a caso nella Silicon Valley, Bill Gates rivendicò ad alta voce il diritto di essere ricompensato economicamente per i prodotti software sviluppati dalla sua azienda, la neonata Micro-Soft (ancora con il trattino in mezzo al nome).
Questo non è un post adatto per chi si spaventa facilmente. Se siete ansiosi o deboli di cuore fatevi un favore e non continuate a leggere.
Premessa Quando si verifica un disastro in ambito informatico (e non solo) la cosa più importante è non perdere mai la calma. E poi non bisogna avere fretta di rimettere le cose a posto, meglio riflettere prima di agire. Naturalmente avere un backup aggiornato a disposizione aiuta sempre moltissimo.
– Fonte: Ferdinand Stöhr su Unsplash.
Nell’articolo precedente, Come scaricare le versioni meno recenti di macOS: un anno dopo, abbiamo visto che da qualche mese Apple ha messo a disposizione delle versioni aggiornate dei programmi di installazione di macOS, da 10.10 Yosemite a 10.15 Catalina, utilizzando due diversi formati di file. Le versioni più recenti di macOS (High Sierra, Mojave e Catalina) sono disponibili solo come normali applicazioni per il Mac (formato .app), quella più vecchia (Yosemite) si può scaricare solo in formato immagine (o .dmg), mentre le due versioni intermedie sono disponibili sia come applicazioni che come immagini.
C’è gente che con il Terminale sarebbe in grado di far volare un Boeing. Oppure che sa costruire un alberello di Natale pieno di lucine colorate, come questo.
Se lo volete anche voi, vi basta aprire il Terminale ed eseguire
$ curl https://raw.githubusercontent.com/sergiolepore/ChristBASHTree/master/tree-EN.sh | bash oppure, se preferite la versione tradotta in italiano,
– Fonte: JustHourglasses.
“Ma stai scherzando? Perché ci vuoi propinare uno dei tuoi soliti lunghissimi articoli solo per insegnarci a cambiare la data in macOS? Non lo sai che basta essere collegati ad internet e il Mac fa tutto da solo?”
Data e ora in macOS Avete ragione, macOS (così come qualunque sistema operativo moderno) è perfettamente in grado di gestire da solo la data e l’ora. Gli basta collegarsi ai server Apple sui quali gira il servizio NTP (Network Time Protocol) per sincronizzare l’orologio interno del Mac con l’ora ufficiale di uno degli orologi atomici sparsi nel mondo.
– Fonte: Alexander Schimmeck su Unsplash.
La firma digitale apposta da Apple sui programmi di installazione di tutte le versioni di macOS distribuite digitalmente (cioè da Lion in poi) è scaduta il 24 ottobre scorso. Di conseguenza, se oggi si prova ad installare macOS utilizzando un programma di installazione scaricato prima del 24 ottobre, l’installazione si blocca con un messaggio di errore che invita a scaricare di nuovo il programma di installazione dall’App Store.
È già un mese che a casa ho la fibra ottica di Fastweb. La fase di configurazione iniziale del router mi ha dato qualche grattacapo, ma questo è niente rispetto a quello che è successo dopo. Basti dire che in un mese il servizio ha funzionato più o meno solo al 75%, con lunghissimi periodi in cui la connessione alla rete era totalmente assente. Come se in casa uno dovesse stare al buio un giorno su quattro.