Il CNR è anche questo: la burocrazia degli acquisti

Dilbert, 3 ottobre 1993. Negli anni ‘90, prima dell’informatizzazione di massa della seconda metà del decennio, era ancora normale vedere negli uffici pubblici decine e decine di macchine da scrivere. Un moderno modello elettrico a pallina per i dirigenti, o meglio per le loro segretarie, i dirigenti non si sporcavano le mani scrivendo a macchina. Un reperto archeologico (un po’ come il Garand della guerra di Corea che mi avevano dato in dotazione al militare) per gli impiegati di secondo livello, quelli che la macchina da scrivere la dovevano usare davvero tutto il giorno.

Il CNR è anche questo: un po' di codice

XKCD, Good code. Per concludere nel miglior modo possibile questa serie di articoli (qui la prima e la seconda parte), cosa ci può essere di meglio di un po’ di codice? Estrarre il testo da un file PDF Cominciamo dallo script in R, pdf2csv.R, che estrae il testo da un file PDF, (che in questo caso specifico ho usato per estrarre i dati dalla domanda di partecipazione ad un concorso precedente). Qui sotto trovate l’immagine dello script, realizzata con Carbon (perché così è molto più bello), su GitHub c’è il sorgente vero e proprio, per chi voglia provare ad usarlo.

Il CNR è anche questo: concorsi in LaTeX

Nella puntata precedente ho raccontato della mia corsa contro il tempo dell’estate, una prova assurda come quelle di Giochi senza frontiere, ma senza allegria. Inutile però dilungarsi ancora in dettagli poco comprensibili ai non addetti ai lavori. Meglio parlare invece di cosa ho fatto io per superare questa prova, cercando di sfruttare quel poco che so di LaTeX e di programmazione.

Il CNR è anche questo: concorsi senza frontiere

Lo so, è da un mese che non pubblico niente sul blog. Non che mi manchino gli spunti, tutt’altro, la lista di cose da scrivere si allunga ogni giorno di più. Ma è dall’inizio di agosto che mi trovo ad affrontare una scadenza importante dopo l’altra, e appena ne supero una eccone un’altra ancora più pressante. Dopo giornate come quelle delle ultime settimane, è difficile mettersi di nuovo alla scrivania la sera per aggiornare il blog.

Tech porn

Da ragazzo, oltre che su Playboy, sbavavo su immagini come questa, e sognavo di poter usare un giorno uno di questi strumenti complicatissimi. – Foto ArsTechnica. Oggi continuo a sbavare ogni volta che vedo un laboratorio perfetto come quello Apple qui sotto, una vera goduria per i miei occhi da nerd.

Il (mio) gioco dell'estate

Non sono un gran giocatore, però mi piace giocare con l’iPad la sera prima di dormire oppure in vacanza in estate. Niente di complicato, i giochi con troppe regole mi annoiano, ancora di più lo fanno i platform, dove devi ripetere sempre gli stessi movimenti nella sequenza corretta.

SSD o dischi meccanici? Perché non tutti e due? (seconda parte)

– Foto di Edgar Chaparro su Unsplash. Dopo aver mostrato nella prima parte dell’articolo perché è conveniente utilizzare un disco SSD relativamente piccolo dove installare il sistema operativo e le applicazioni, accoppiato ad un hard-disk meccanico (HDD) molto più capiente riservato ai documenti,1 in questa seconda parte presenterò alcuni scenari pratici di applicazione di questa tecnica.

SSD o dischi meccanici? Perché non tutti e due? (prima parte)

– Foto di Laura Ockel su Unsplash. Ci hanno messo qualche anno di troppo, ma ormai i dischi SSD sono diventati le normali unità di avvio dei computer moderni, complice il calo di prezzi degli ultimi anni. Solo Apple si ostina ad offrire dei lenti dischi meccanici da appena 5400 giri al minuto sui suoi iMac più economici, ma probabilmente smetterà (finalmente!) di farlo alla prossima iterazione del modello, che dovrebbe arrivare molto presto (infatti l’iMac è stato aggiornato proprio ieri).

Verso Marte e ritorno

Ho visto in diretta i lanci delle missioni Apollo, ho visto il primo atterraggio sulla Luna. Ho visto perfino le partenze di qualche Space Shuttle. Ma continuo ancora a pensare che questi spettacoli siano grandiosi. In bocca al lupo Perseverance! 🚀 We have LIFTOFF to Mars! The @ulalaunch Atlas V takes flight with our @NASAPersevere rover. The #CountdownToMars continues as Perseverance begins her 7-month journey to the Red Planet! pic.twitter.com/3RTL1CR4WS

Il crepuscolo di Dropbox

– Fonte: Krzysztof Kowalik su Unsplash. Dropbox è ormai sinonimo di condivisione di file sul cloud (cloud storage), un servizio usato da tutti che ormai viene dato per scontato. Uno standard di fatto. Facile da usare Tutti i servizi concorrenti hanno copiato il suo modello d’uso facile e intuitivo: basta inserire un file nella cartella di sincronizzazione standard e il gioco è fatto, il file è disponibile immediatamente su tutti gli altri dispositivi associati, e attraverso l’interfaccia web su qualunque altro computer. Analogamente, qualunque file rimosso da questa cartella viene cancellato immediatamente anche da tutti gli altri dispositivi associati (ma per evitare errori che potrebbero essere molto dannosi, una copia del file cancellato rimane ancora accessibile per un mese tramite l’interfaccia web).