Software

CryptoLocker, no TorrentLocker

Giorni fa (parecchi giorni fa, ormai!) ho promesso di raccontare il mio incontro con CryptoLocker, il primo ransomware con cui ho avuto a che fare. Il racconto dettagliato di questa esperienza esce oggi in contemporanea – un po’ per gioco, un po’ per vedere l’effetto che fa – sia su QuickLoox che su Melabit.

Usare un Mac con PowerPC oggi

I Mac hanno un grosso difetto: durano a lungo, a volte troppo a lungo. Ancora oggi ci sono in giro parecchi Mac con processore PowerPC perfettamente funzionanti. Se con l’hardware non ci sono troppi problemi, è possibile usare ancora il proprio Mac PowerPC in modo (più o meno) produttivo? O è proferibile consegnarlo alla storia e portarlo in cantina o, al massimo, limitarsi ad esporlo come un pezzo di modernariato?

KeRanger, il primo ransomware per il Mac

La settimana scorsa anche OS X è capitolato, dimostrandosi vulnerabile ai terribili ransomware. Potrei aggiungere che prima o poi doveva succedere, ma non è così, queste cose su un sistema Unix non dovrebbero succedere. Innanzi tutto cos’è un ransomware? Il ransomware è attualmente la forma più pericolosa e più dannosa di attacco informatico. Una volta penetrato in un computer, cripta tutti i documenti del malcapitato utente in modo tale che non possano assolutamente essere decodificati, a meno di non pagare un vero e proprio riscatto al creatore dell’attacco.

JustCloud, ai confini dello scam

Fra i tanti servizi cloud a cui mi sono iscritto negli ultimi anni c’è JustCloud, una piattaforma per il backup e la condivisone dei file analoga a Dropbox, Google Drive, iCloud, OneDrive, Box, per citare solo le più famose. Francamente non ricordo perché abbia deciso di registrarmi anche a JustCloud, ma ricordo benissimo di non aver trovato nel servizio nulla di tanto significativo da farmelo preferire agli altri.

First Draft: la prova

Non soffro particolarmente della sindrome della pagina bianca, ma sono anche consapevole che le cose migliori mi vengono fuori quando ho l’ispirazione e scrivo di getto. Non a caso scrivo ancora spesso a mano. Mi piace la sensazione della penna che scorre veloce sul foglio, seguendo al meglio il filo del pensiero. Anche se vengono fuori geroglifici quasi incomprensibili, riesco (quasi sempre) a decifrarli e a tradurli in un testo decente.

Due anni

Oggi il blog festeggia il secondo compleanno. Sono riuscito a ricordarmene, anche se purtroppo negli ultimi mesi ho avuto veramente poco tempo da dedicarvi. Mi fa molto piacere che quest’anno il numero degli accessi sia raddoppiato rispetto al 2014 e che si mantenga abbastanza costante nel corso delle settimane e dei mesi. Significa che gli articoli durano nel tempo e vengono letti anche dopo parecchi mesi dalla pubblicazione.

Martedì grigio

Ho scaricato da un po’ il demo, senza avere mai il tempo di provarlo a fondo come merita. Però l’idea mi sembra molto interessante. Quiver è un blocco di appunti specifico per i programmatori (e non solo), in cui poter mescolare liberamente testo scritto in Markdown e in LaTeX, codice sorgente, immagini, diagrammi e link.

Venerdì nero

Oggi è il Venerdì Nero, il giorno che negli USA apre tradizionalmente la stagione degli acquisti natalizi. La rete ha diffuso in tutto il mondo quella che era una tradizione prettamente americana e le offerte speciali fioccano. Anzi, sono così numerose che non si sa cosa scegliere. Finora non mi sono fatto sfuggire Pixelmator per iOS a 1.99 euro e M3 Data Recovery e Commander One Pro per OS X al prezzo di un caffé.1

Fare (quasi) tutto con il Terminale di OS X

A differenza di quello che pensa Neil Patel, trovo noiosissime e quasi inutili le pagine web contenenti lunghe liste di suggerimenti: Le 257 app che dovete avere sull’iPhone, I 999 migliori film di tutti i tempi, I 3589 modi di cucinare la pasta. Quando le leggo mi succede come in pizzeria: alla seconda pagina di pizze sempre più strane, scelgo quella con la rucola e lascio perdere il resto.

Un baco nel Finder di OS X? Le soluzioni

Come scrivevo ieri, una rapida ricerca in rete dimostra che il mancato aggiornamento delle finestre del Finder è un problema ben noto, ed è presente in OS X almeno dai tempi di Mountain Lion! Però, prima di aggiornare a OS X 10.10.4 non mi era mai successo e non avevo mai nemmeno letto nulla in proposito.