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WWDC 25

WWDC 25

Qual’è stato l’ultimo WWDC davvero memorabile? Direi quello del 2020, anno già memorabile di suo, quando Apple presentò i nuovi Mac con processore Apple Silicon, in grado di surclassare i modelli equivalenti basati su CPU Intel. Non so se ciò che è stato presentato al WWDC di quest’anno sarà altrettanto memorabile, però non c’è dubbio che Apple abbia partorito alcune novità interessanti.

Wow!

È raro che commenti a caldo un keynote Apple (anche perché non riesco quasi mai a vederli), ma quest’anno a Cupertino si sono superati e il keynote è stato un susseguirsi di annunci scoppiettanti, fino al gran finale dedicato agli sviluppatori. Cominciamo dal Mac Pro, di sicuro l’annuncio più atteso. Una macchina fantastica, un ritorno al passato, anzi una vera e propria inversione ad U. I progettisti hardware di Apple si saranno cosparsi il capo di tonnellate di cenere prima di mettersi al lavoro. Perché una macchina professionale da 6.000 (e molti più!) dollari deve fare i conti con il resto del mondo supportando gli standard industriali correnti, e deve essere espandibile e modificabile anche in modo estremo, per poter durare il più possibile e diluire nel tempo il pesantissimo investimento economico necessario per venirne in possesso.

Magari!

Dopo l’esperienza deludente dello scorso ottobre quando, dopo aver sperato che venisse presentato qualcosa di veramente nuovo e grandioso mi sono ritrovato con i nuovi insipidi Macbook Pro, questa volta preferisco astenermi da ogni previsione relativa all’hardware. Ma questo è il WWDC, la conferenza mondiale degli sviluppatori, e il software la farà da padrone.

WWDC 2014: Integrazione, integrazione, integrazione

È la prima volta che guardo in diretta il keynote del WWDC e l’esperienza è stata veramente entusiasmante. Se dovessi riassumere il keynote in una sola parola sceglierei senza dubbio “integrazione”. Le nuove versioni di OS X e iOS convergono in modo sempre più spinto ma anche intelligente, senza forzature inutili.