Apple ha finalmente rilasciato l’aggiornamento per bash, un componente fondamentale dei sistemi operativi derivati da Unix, fra cui c’è lo stesso OS X.
La settimana scorsa si è sparsa la notizia della scoperta di questa gravissima falla di sicurezza nella shell bash, il componente software che interpreta ed esegue i comandi del Terminale, diventata ormai da anni la shell di default di OS X e di quasi tutte le distribuzioni di Linux.
Qual’è la differenza fra semplice utente ed amministratore nei sistemi basati su Unix, come Linux o OS X? Non ho mai trovato una sintesi così perfetta come quella proposta dal geniale autore di xkcd.
Il comando di terminale sudo permette di diventare – anche se solo temporaneamente – l’amministratore (root) onnipotente di un sistema Unix in grado persino, e senza ripensamenti, di cancellare completamente il contenuto del disco rigido.
Homebrew è un sistema di gestione dei pacchetti (package) che semplifica l’installazione su OS X del software open source di derivazione Unix/Linux.
Homebrew si autodefinisce “The missing package manager for OS X” (Il gestore di pacchetti per OS X che mancava), una definizione un po’ sfrontata – in particolare nelle prime fasi dello sviluppo alcuni anni fa – ma ormai non troppo lontana dalla realtà.
Ieri, scrivendo delle mie prime impressioni su Koding, ho dimenticato un dettaglio fondamentale: le macchine virtuali create su quella piattaforma non possono (almeno per ora) fornire un servizio di hosting, utile per ospitare un sito web personale.
Per ragioni di sicurezza e di efficienza nell’uso dei server, infatti, la macchina virtuale viene disattivata un’ora dopo il logout dall’account associato.
Qualche giorno fa ho segnalato su questo blog che Koding stava offrendo una macchina virtuale gratis con 3 GB di spazio su disco.
Lo spazio disponibile poteva essere ampliato mediante il meccanismo del win-win referral (non mi viene una traduzione migliore di “invito vinci-vinci”): invitando amici e conoscenti a registrarsi, entrambi ricevono in premio 1 GB di spazio in più, fino ad un massimo di 20 GB.
kOoLiNuS (che è bravissimo a riuscire a gestire, oltre al suo blog personale, anche un blog su Tevac Network ed un terzo anglofono su Wordpress.com) mi ha segnalato molto gentilmente che Koding.com sta offrendo una macchina virtuale gratis [1], con ben 3 GB di spazio su disco e accesso ssh.
NOTA: Questo non è un post tecnico. Della gestione della memoria di massa di Android ne so pochissimo e parlo qui solo da utente finale. Analisi molto più dettagliate ma comprensibili si possono trovare su queste pagine web: Sopravvivere con Android con memoria interna piena o spazio esaurito sul cellulare, Liberare spazio sulla memoria Android e sulla scheda SD, Gestione memoria e spostamento applicazioni.
Mi capita spesso di ricevere o scaricare dei documenti senza riuscire a capire immediatamente se sono nuove versioni di file che ho già sul Mac o se ho solo prelevato lo stesso file con un nome diverso.
La soluzione più immediata è quella di aprire i documenti in due finestre affiancate e confrontarli ad occhio nudo. È una soluzione perfetta se i documenti sono profondamente diversi, ma non funziona se le differenze sono limitate a poche parole sparse qua e là.
Tempo fa ho partecipato ad un sondaggio online del Ministero dell’Istruzione relativo al valore legale del titolo di studio. Mentre creavo l’account e compilavo il questionario, ho eseguito una serie di screenshot delle pagine del browser, a futura memoria e ho messo tutte le immagini in una cartella apposita.
Appare online da oggi questo nuovo blog, che sarà dedicato prevalentemente al Mac, alla programmazione e all’open source, con puntatine nella scienza e nella tecnologia in generale.
L’idea di avere una presenza online è partita da Lucio “Lux” Bragagnolo, tecno-scrittore, evangelizzatore Mac, consulente editoriale di Macworld Italia e noto blogger sul mondo Mac. Il blog sarebbe stato ospitato sul sito del nuovo Macworld Italia poi, per vari motivi, non se n’è fatto nulla.