Linux

Ventoy, il boot manager per i geek curiosi - Introduzione

Ventoy, il boot manager per i geek curiosi - Introduzione

Ventoy è senza dubbio un software di nicchia, buono soprattutto per i tecnici e i geek curiosi di esplorare il funzionamento dei sistemi operativi. Non serve a tanti, ma se serve diventa subito indispensabile. Cos’è Ventoy? Ventoy è un software open source con cui si può creare una chiavetta USB da cui eseguire gli installatori dei principali sistemi operativi a partire dalle loro immagini in formato iso (ma anche da quelle in formati meno comuni, come wim, img o vhd). Sono supportate tutte le versioni di Windows dalla 7 in poi, così come un gran numero di distribuzioni di Linux e di derivati di BSD Unix, ChromeOS e perfino i principali virtualizzatori bare-metal.1
Corsi e ricorsi

Corsi e ricorsi

Pensieri oziosi della domenica. Nel 1984 il Macintosh stupì il mondo con la sua interfaccia grafica, che permetteva di interagire con il computer tramite il mouse, i menu e le icone sullo schermo, invece di dover inserire laboriosamente i comandi arcani del DOS tramite la tastiera. Oggi però la vera potenza del computer è tornata ad esprimersi tramite il Terminale, con cui si possono fare tantissime cose ed in modo così efficiente che, al confronto, l’interfaccia grafica sembra un reperto del passato.
Mac OS X, vent'anni e non sentirli

Mac OS X, vent'anni e non sentirli

– macOS Screenshot Library, Mac OS X 10.2 Jaguar. Ricordo ancora benissimo lo stupore che provai la prima volta che vidi Mac OS X in un negozio di Torino. Era il 2003, era appena uscito Jaguar (la prima versione davvero usabile di Mac OS X), e l’interfaccia grafica del Mac che vedevo nella vetrina del negozio era davvero stupefacente. Anche i computer erano belli, in particolare l’iMac G4 e l’iBook G3 bianco, ma quello che li rendeva davvero straordinari era il fatto che accoppiassero così bene la potenza del motore Unix ad una interfaccia grafica da urlo.

Il CNR è anche questo: un po' di codice

XKCD, Good code. Per concludere nel miglior modo possibile questa serie di articoli (qui la prima e la seconda parte), cosa ci può essere di meglio di un po’ di codice? Estrarre il testo da un file PDF Cominciamo dallo script in R, pdf2csv.R, che estrae il testo da un file PDF, (che in questo caso specifico ho usato per estrarre i dati dalla domanda di partecipazione ad un concorso precedente). Qui sotto trovate l’immagine dello script, realizzata con Carbon (perché così è molto più bello), su GitHub c’è il sorgente vero e proprio, per chi voglia provare ad usarlo.

SSD o dischi meccanici? Perché non tutti e due? (prima parte)

– Foto di Laura Ockel su Unsplash. Ci hanno messo qualche anno di troppo, ma ormai i dischi SSD sono diventati le normali unità di avvio dei computer moderni, complice il calo di prezzi degli ultimi anni. Solo Apple si ostina ad offrire dei lenti dischi meccanici da appena 5400 giri al minuto sui suoi iMac più economici, ma probabilmente smetterà (finalmente!) di farlo alla prossima iterazione del modello, che dovrebbe arrivare molto presto (infatti l’iMac è stato aggiornato proprio ieri).

La falsa sicurezza delle app VPN per Android (e non solo)

– Fonte: Bernard Hermant su Unsplash. Fino a pochi anni fa le reti private virtuali (VPN, Virtual Private Network) erano un prodotto di nicchia, riservato prevalentemente a chi era spesso fuori dall’ufficio per lavoro e aveva bisogno di connettersi in modo sicuro alla rete aziendale dal bar o dall’hotel di turno, oppure a chi viveva in paesi a rischio censura e voleva esprimere il suo pensiero senza poter essere rintracciato o più semplicemente desiderava accedere liberamente ai siti web oscurati dal proprio governo.

RIP Linux Journal

– Fonte: Linux Journal. La notizia è di pochi giorni fa, non ci sono più soldi e Linux Journal ha dovuto cessare le pubblicazioni. L’ennesima rivista che muore perché non riesce più a reggere la concorrenza del web. Ha resistito più di BYTE e di Dr. Dobb’s, sarà solo una piccola soddisfazione ma è sempre meglio di niente.

Nostalgia di sfondo

Era il 2002, Jaguar era uscito da poco, e io dopo tanti anni decisi di tornare al Mac. Da anni usavo a tempo pieno Linux, ma la grafica spettacolare di OS X unita al cuore che batteva Unix erano troppo allettanti per farsele sfuggire. Una delle cose che mi piacevano di più di Jaguar era lo sfondo del desktop. Semplicemente spettacolare, niente a che vedere con quello che si vedeva su Linux, un sistema operativo tecnicamente ineccebile ma di aspetto grafico miserrimo.1

Linux per tutti i giorni

Qualche giorno fa una bella domanda di andy69 su QuickLook mi ha stimolato ad elencare quelle che, secondo me, sono le distribuzioni di Linux più adatte per la vita di tutti i giorni. L’argomento mi interessa parecchio e ho pensato di riprenderlo e di estenderlo un po’ in questo articolo. Tante distribuzioni, troppe distribuzioni Le distribuzioni di Linux sono troppe. E sono quasi tutte inutili, semplici rimasticature delle distribuzioni maggiori.

Divertirsi con il terminale

Siete dei fanatici della linea di comando? Volete mettere alla prova la vostra conoscenza del terminale – l’interfaccia a linea di comando di Linux o di macOS/OS X – e della shell bash? Se avete risposto ‘si’ ad entrambe le domande, fatevi un giretto su Commandline Challenge e mettete alla prova le vostre capacità, risolvendo le sfide proposte.