Schede perforate: Arriva il Commodoro
Il mio primo computer casalingo è stato il Commodore VIC-20, una tastiera beige da collegare alla TV che all’accensione metteva a disposizione ben (ben?) 3.5 kB di memoria (sì, avete letto bene, erano proprio 3.5 kilobyte, 3.500 byte).
Il VIC-20 costava poco, è vero, ma quei 3.5 kB disponibili erano davvero troppo pochi e mi costruii subito una scheda di espansione da 8 Kb di RAM statica, più lenta e costosa di quella dinamica ma con un circuito elettronico molto più semplice, adatto ad un hobbista inesperto come me. Accendere il VIC e avere 11.5 kB a disposizione sembrava un sogno. Peccato che il computer fosse inadeguato lo stesso.
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