Office o morte

Per anni ci hanno ripetuto che Microsoft Office è essenziale nelle aziende, che garantisce una produttività nettamente maggiore di quella consentita dai pacchetti software concorrenti, che questi ultimi non possono competere con Office in termini di fedeltà al layout del documento originale, che gli strumenti per il lavoro collaborativo e per tenere traccia delle revisioni multiple dei documenti sono insuperabili.

Un giro su Marte

Sono sempre stato affascinato dalle missioni spaziali. Del resto, da bambino, sono stato alzato fino a tardi a guardare lo sbarco sulla Luna nel 1969 (e l’anno dopo la mitica Italia-Germania 4-3). Trovo quindi affascinante lo splendido panorama a 360° di Marte ripreso pochi giorni fa dalla sonda Curiosity. Provate a nascondere i controlli sullo schermo e a cliccare muovendovi nelle quattro direzioni.

Sandboxing in iOS: un recinto troppo stretto

Si avvicina il WWDC e come al solito fioriscono le anticipazioni sulle novità che verranno presentate dalla Apple. Non sono particolarmente appassionato di queste pseudo-notizie, spesso completamente prive di fondamento, ma ogni tanto mi diverto a leggerle in giro per la rete. Nel mare di cose inutili si trovano ogni tanto articoli intelligenti e ben fatti, in particolare quelli che invece che cercare di prevedere con una improbabile sfera di cristallo le mosse della Apple, provano ad elencare quello che sarebbe utile migliorare, in particolare nella struttura di base e nelle funzioni di OS X e iOS.

Sono passati 25 anni: le origini del web

[caption width=“1120” align=“aligncenter”]WorldWideWeb, il primo browser web per il Next Cube (1990).[/caption] Quest’anno si celebrano i 25 anni del World Wide Web, la tecnologia che ha permesso la diffusione di massa di Internet. Il web nasce nel 1989 con la proposta del fisico Tim-Berners Lee all’amministrazione del CERN di creare un sistema distribuito costituito da documenti legati gli uni agli altri da opportune parole chiave - i cosiddetti ipertesti – che rendesse più semplice lo scambio e la diffusione delle informazioni fra i ricercatori del CERN, impegnati in progetti che coinvolgevano migliaia di persone sparse in ogni angolo della Terra.

Homebrew: i comandi avanzati

Dopo aver esaminato i comandi principali per usare Homebrew, è ora di trattare i principali comandi avanzati. Prima però un breve ripasso del post precedente. Aggiornamento Come abbiamo visto, per aggiornare Homebrew si usa la terna di comandi $ brew update che aggiorna il sistema Homebrew vero e proprio,

Homebrew: i comandi principali

Dopo una introduzione generale ad Homebrew ed ai suoi concorrenti e dopo aver visto come installare (e disinstallare) Homebrew, è arrivata finalmente l’ora di imparare ad usarlo. Homebrew si utilizza dalla linea di comando tramite il comando brew. Data la sua semplicità e per il target di utenti a cui è dedicato, non dispone di una interfaccia grafica, che sottrarrebbe solo risorse allo sviluppo del sistema di base. Del resto non ce n’è bisogno, i pochi comandi di Homebrew sono abbastanza facili e coerenti da essere imparati senza troppi problemi.

Scrivener in offerta

Scrivener 2, una via di mezzo fra un sofisticato gestore di note e di documentazione e un word processor, è in offerta per ancora alcuni giorni su MacUpdate. Ho usato a lungo la prima versione di Scrivener, sostituendola negli ultimi anni con MacJournal e DEVONThink Pro, entrambi acquistati in offerta. Ma alcune funzioni di Scrivener, fra tutte la possibilità di esportare i documenti non solo nei formati più comuni come rtf e l’onnipresente doc, ma anche in formati molto più interessanti come LaTeX e Markdown, lo rendono per me potenzialmente superiore agli altri due prodotti.

Homebrew: installazione e disinstallazione

Nel post precedente abbiamo fatto la conoscenza con Homebrew, uno dei sistemi di gestione dei pacchetti software open source di derivazione Unix/Linux sviluppati per OS X. Dopo la lunga introduzione al sistema con i suoi pro e contro è ora di sporcarsi le mani imparando ad installare (e, non si sa mai, a disinstallare) Homebrew.

Homebrew: software per il Mac fatto in casa

Homebrew è un sistema di gestione dei pacchetti (package) che semplifica l’installazione su OS X del software open source di derivazione Unix/Linux. Homebrew si autodefinisce “The missing package manager for OS X” (Il gestore di pacchetti per OS X che mancava), una definizione un po’ sfrontata – in particolare nelle prime fasi dello sviluppo alcuni anni fa – ma ormai non troppo lontana dalla realtà.

Samsung Galaxy S5: attenti al sensore

Pochi giorni fa ho scritto che il sensore di impronte digitali sul Samsung Galaxy S5 era implementato in modo rischioso per l’utente e mi chiedevo quanto tempo sarebbe passato prima che fosse violato. A differenza della Apple con il suo iPhone 5s, in cui il riconoscimento dell’impronta digitale serve solo a sbloccare il telefono, sostituendosi solo al codice di sblocco a 4 cifre (o più spesso a nessun codice di sblocco), la Samsung ha deciso di implementare gli strumenti software per integrare il riconoscimento delle impronte nelle applicazioni, usandolo ad esempio per accedere al proprio account PayPal.