Oggi il blog festeggia il secondo compleanno. Sono riuscito a ricordarmene, anche se purtroppo negli ultimi mesi ho avuto veramente poco tempo da dedicarvi.
Mi fa molto piacere che quest’anno il numero degli accessi sia raddoppiato rispetto al 2014 e che si mantenga abbastanza costante nel corso delle settimane e dei mesi. Significa che gli articoli durano nel tempo e vengono letti anche dopo parecchi mesi dalla pubblicazione.
L’iPod ha cambiato il modo in cui ascoltiamo la musica, e oggi da l’impressione che sia sempre esistito.
Ma dopo la presentazione del primo iPod nel 2001, tanti utenti Apple reagirono con scettiscismo, sarcasmo e perfino ostilità, come testimoniato da questo thread dell’epoca, ancora presente su MacRumors.
Leggere qui e là i commenti è una bella lezione. Troppo spesso si tende a giudicare un nuovo prodotto utilizzando solo i canoni di ciò a cui si è già abituati, senza riconoscerne gli elementi innovativi e, a volte, la forza dirompente. Magari senza nemmeno degnarsi di provarlo prima di giudicare.
Il Macintosh nasce con il famoso spot “1984”, diretto da Ridley Scott subito dopo Blade Runner e trasmesso – un’unica volta! – durante il Superbowl di quell’anno.
Quando alcuni anni fa ho iniziato ad usare l’iPad, mi sono subito reso conto che poteva diventare il computer ideale per la maggior parte degli utenti.
Quanti utenti infatti hanno veramente bisogno della potenza – e delle complicazioni associate – di un PC (dove per PC intendo un qualunque computer da scrivania, indipendentemente dal sistema operativo che usa)?
Ho bisogno di deframmentare, pulire, disinfettare il disco, perché i processi sono diventati troppo lenti. Potresti suggerirmi un software idoneo, possibilmente anche gratuito, visto che oggi è molto difficile comprare anche una biro.
Un ex collega qualche giorno fa mi ha chiesto come fare per velocizzare il suo iMac 27" del 2010, diventato ormai lento come una lumaca. Sull’iMac gira ancora OS X 10.6.8, AKA Snow Leopard, una delle versioni migliori di OS X, molto efficiente ed ottimizzata. Me lo ricordo molto bene, appena installato sui miei Mac diede immediatamente freschezza a macchine che con Leopard sembravano arrancare con il freno a mano tirato.1
Vorrei segnalare questo post particolarmente interessante sulla storia del primo articolo sulla neonata Apple Computer Company, pubblicato all’inizio del 1977 sul secondo numero di Kilobaud, la rivista che divenne rapidamente la principale concorrente di BYTE, la più famosa rivista in assoluto dedicata ai computer personali.
L’articolo parla dell’Apple 1 ed è una lettura interessantissima per chi, come me, è appassionato di storia e tecnologia dei computer.
Fra i vari Apple-gate (veri e presunti) degli ultimi anni, questo è decisamente il più divertente.
Speriamo che J-Ax non l’abbia già ordinato… ;)
E così Microsoft ci riprova. Non paga del flop mondiale del Surface RT, ha deciso di riprovarci con il Surface 3, una versione ridotta del Surface Pro 3, con schermo, memoria e processore di classe inferiore rispetto al fratello maggiore.
Il Surface RT era quasi un imbroglio: sistema operativo Windows 8 ma processore ARM, lo stesso tipo di processore usato dai dispositivi iOS e dalla maggior parte degli Android. Di conseguenza il Surface RT poteva far girare solo le applicazioni Metro (dette anche “Modern UI” e più di recente “app Windows”) e non le applicazioni per Windows classico (quelle che girano su Windows XP o Windows 7, per intenderci). Ma chi compra un computer o un tablet con Windows si aspetta la compatibilità con queste applicazioni, non si accontenta delle poche cose decenti presenti sul Windows Store.
Domanda: Quanti sono i dispositivi Android attivi, oggi? Risposta: Chissà…
Il mio microcosmo Se vado sul mio account su Google Play e guardo la lista dei miei dispositivi Android, ne trovo sei. Peccato che ne possegga veramente solo tre: il mio vecchio cellulare Galaxy S e due tablet, l’ottimo Lenovo S6000 e un Galaxy Tab da 7" usato come lettore di eBook.
È stato appena presentato Android Wear, il sistema operativo di Google per gli orologi intelligenti, ovviamente compatibile con Android.
Tralascerò le mie considerazioni personali sulla reale utilità di un orologio intelligente di questo tipo, quando abbiamo tutti uno smartphone in tasca e a poche decine di centimetri dal polso.