Fotocopiato!

Il video qui sopra è la presentazione ufficiale di Google Antigravity, una IDE (Integrated Development Environment) che non è solo una semplice IDE ma è “un nuovo modo di lavorare per questa prossima era dell’intelligenza agentica”. Che non ho ancora ben capito cosa significa, ma che suona tanto intelligente e al passo con i tempi.

E allora vediamo cos’è questo “nuovo modo di lavorare” nel quale gli agenti “ti aiutano a decollare”. Una espressione che in altri tempi avrebbe significato ben altro.

Scarico l’ultima versione disponibile di Google Antigravity, la 1.11.17 per la cronaca, che una volta installata occupa la bellezza di 700 MB. Una volta superate le solite schermate di onboarding ed essermi autenticato tramite il mio account Gmail, ecco cosa viene fuori

Praticamente VS Code di Microsoft, con in più il tool agentico Antigravity, che non so ancora bene a cosa possa servire e, soprattutto, se serve davvero.

Del resto, me lo avevano praticamente detto durante l’onboarding, quando è comparsa questa schermata dove mi veniva proposto di configurare l’editor da zero oppure di importare la configurazione da VS Code. O da Windsurf.

Windsurf?

Sì, Windsurf, un editor derivato da Cursor,1 che a sua volta derivava dal solito VS Code.

La somiglianza (per usare un eufemismo) diventa evidente quando li si mette uno accanto all’altro, Antigravity a sinistra e Windsurf a destra.

Identici.

Insomma, l’IDE rivoluzionaria, il “nuovo modo di lavorare per questa prossima era dell’intelligenza agentica” che “ti aiuta a decollare”, non è altro che un clone di un editor che a sua volta era già il clone di un altro editor che a sua volta era il clone…

Basta approfondire un po’ per scoprire che Google ha speso 2.4 miliardi di dollari per acquisire il codice di Windsurf e per assumere i due fondatori, Varun Mohan e Douglas Chen, insieme ad una manciata di sviluppatori dell’azienda.2 Ma, per timore di interventi dell’antitrust, Google ha evitato di acquistare il prodotto vero e proprio o il marchio, per cui Windsurf continua ad esistere e ad essere sviluppato indipendentemente, provando a ripetere la storia di Davide contro Golia.

Insomma, è un po’ come se negli anni ‘80 Microsoft avesse assunto Steve Jobs e Steve Wozniak, con magari anche Bill Atkinson, Andy Hertzfeld e Susan Kare, prendendo con loro anche il codice del primo Macintosh. Per poi ripubblicarlo qualche mese dopo come Windows 1.0. E tutto ciò mentre Apple continuava tranquillamente a sviluppare lo stesso codice per il Mac originale.

Ho l’impressione che quelli di Google abbiano usato qualcos’altro per decollare.

Ma a parte le battute, gli agenti presenti in Antigravity funzionano e sono utili nel corso dello sviluppo del codice? Non lo so nemmeno io, ed è quello che vedremo in diretta la prossima volta.


  1. Chi è interessato alle polemiche nate dopo le ultime modifiche ai prezzi di Cursor può leggere qui↩︎

  2. L’articolo citato è a pagamento, ma può essere letto liberamente qui↩︎