Wordpress

È una sporca faccenda, WordPress.com: profilazione

Mentre cercavo di far comparire le inserzioni pubblicitarie alla fine dei miei post, mi sono reso conto di quanti servizi di profilazione (tracker) esterni a WordPress.com mettano il naso nelle pagine del blog. Ci sono naturalmente gli onnipresenti social, collegati tramite i pulsanti di condivisione, e c’è Google Analytics, che lo stesso WordPress.com utilizza per misurare i parametri di accesso al sito.

È una sporca faccenda, WordPress.com

Mentre leggevano uno degli ultimi articoli pubblicati, Roberto e katsiematsi (😃) si sono ritrovati abbonati senza volerlo ad uno di quegli stramaledetti servizi a pagamento di loghi, suonerie o giochini insulsi, veri e propri furti consentiti da una legislazione perlomeno distratta. Con l’iPhone è un attimo, arrivati in fondo all’articolo basta toccare senza volere l’annuncio cattivo per ritrovarsi alleggeriti di parecchi euro (e con il fastidio di doversi anche dare da fare per annullare l’abbonamento).

Perché open source

Free e open source Sono da sempre un estimatore della distribuzione del software secondo il modello free o open source e se posso preferisco usare programmi di questo tipo. Anche il mio software pubblico è distribuito secondo licenze di questo tipo (ad esempio questo, appena pubblicato).

Duecento

Con il post di sabato scorso siamo arrivati a 200. Due anni e mezzo di melabit e duecento post, in media uno ogni quattro giorni e mezzo. Non male, se si considerano i tanti impegni di ogni giorno, che mi impediscono di dare una periodicità più serrata al blog.

Primo WordPress Meetup a Bari

Ieri ho partecipato al 1° WordPress Meetup, organizzato a Bari presso l’area di Ricerca del CNR. Il racconto dettagliato della manifestazione lo lascio agli organizzatori, Nicola ‘Koolinus’ Losito e Francesco Cozzi. Da parte mia voglio solo dire di aver passato un pomeriggio molto piacevole, in una atmosfera amichevole e rilassata. Non mi sarei mai aspettato di trovare in una città come Bari così tanti sviluppatori professionisti, appassionati e competenti. Ho sentito parlare di strumenti, plugin ed applicazioni di cui non avevo la più pallida idea.

Imparare ad usare Wordpress

È parecchio tempo che non consiglio qualcuno dei volumi offerti giornalmente da Packt. Ma oggi si può scaricare liberamente WordPress 3 Complete, e non posso evitare di segnalarlo, perché WordPress è il sistema di gestione dei contenuti (CMS) più diffuso e popolare, che chiunque sia interessato al web non può esimersi dal conoscere.

Grav, bello ma impossibile

KOoLiNuS, uno dei più attenti lettori di questo blog, mi ha suggerito di dare una occhiata a Grav, un moderno generatore di siti web statici, follemente veloce, ridicolmente facile e favolosamente potente L’ho provato per qualche giorno, con la prospettiva di verificare se potesse essere una alternativa a Jekyll, il generatore di siti web statici che ho deciso da tempo di usare per questo blog al posto di Wordpress (non chiedetemi però quando avverrà).

And the winner is...

Riassunto delle puntate precedenti. Wordpress.com è un’ottima piattaforma di blogging, ed ha il grosso vantaggio di liberare l’utente da tutte le preoccupazioni riguardanti la manutenzione del proprio blog. Non è però una piattaforma che si adatta bene al mio modo di lavorare, e ne ho già scritto diffusamente alcuni mesi fa. Però cosa scegliere fra le varie tipologie disponibili: wiki o CMS o piattaforme di blog, siti statici o siti dinamici? Per vari motivi mi sono orientato verso un generatore di siti statici, un programma che prende una serie di file di testo, di immagini e di documenti e li converte in un sito web completo secondo un tema grafico predefinito. In rete ci sono letteralmente decine e decine di generatori di siti statici ed il loro numero cresce molto rapidamente: erano 289 all’inizio di agosto, oggi sono ben 388! Come orientarsi in questo marasma? Basandomi su una lista di caratteristiche irrinunciabili (almeno per me), ne ho provati e scartati parecchi, buon ultimo Hugo, promettente ma rivelatosi alla fine piuttosto immaturo.

Hugo, la prova

Massimiliano vene scostumato. Cioè… niente, lo so… È proprio il nome che è scostumato. Perché Massimiliano… Per esempio, questo ragazzo sta vicino alla mamma… questo ragazzo si muove per andare a qualche parte? La mamma prima di chiamare Mas-si-mi-lia-no, il ragazzo già chissà dove è andato, chissà cosa sta facendo! Non ubbidisce, perche è troppo lungo! Invece Ugo, quello come sta vicino alla mamma e sta per muoversi: Ugo! Il ragazzo non ha nemmeno il tempo di fare un passo. Ugo!, e deve tornare per forza, perche lo sente, il nome. – Massimo Troisi, Ricomincio da tre (1981)

Un dominio personale

Dopo solo due mesi dalla nascita di questo blog i limiti di Wordpress.com sono diventati evidenti, tanto da spingermi ad acquistare (tecnicamente affittare) il dominio melabit.com/posts/it in modo da poter effettuare una transizione su una piattaforma più flessibile. Devo ammettere che nel complesso Wordpress.com non è affatto male. L’interfaccia di gestione del blog è un po’ pesante, è vero, ma comunque è molto migliorata negli ultimi anni. Anche la configurazione del blog è sufficientemente flessibile, soprattutto se teniamo conto che le funzionalità principali della piattaforma sono totalmente gratuite.