Shell

Script per tutti i giorni: shell e parametri

– Foto: Trammell Hudson su Flickr. Lo script di conversione del titolo di un post mostrato alla fine della puntata precedente è diventato ormai quasi “utilizzabile”. Mancano solo un paio di tocchi finali, che vedremo nel corso di questa terza parte. Una casa per i programmi Prima di proseguire è bene decidere una volta per tutte dove salvare gli script che stiamo sviluppando. Non so voi, ma io preferisco usare una cartella dedicata allo scopo invece di buttare tutto dove capita. In tutti gli articoli di questa serie gli script in fase di sviluppo saranno salvati nella cartella Development, situata all’interno della cartella Home (o Inizio) dell’utente che ha effettuato il login (la cartella Home è quella rappresentata dall’icona di una casetta). Ovviamente siete liberi di usare un altro nome e un’altra posizione sul disco rigido, ma dovrete ricordarvi di modificare di conseguenza i percorsi dei comandi.

Script per tutti i giorni: ricapitoliamo

– Foto: Glucksman Library at Limerick su Flickr. Prima di proseguire con questa serie dedicata alla scrittura di piccoli script in bash e affini, mi sembra utile ricapitolare i concetti principali delle prime tre puntate (qui i link alla prima, seconda e terza puntata). Case e cartelle Come tutti i sistemi basati su Unix, anche macOS è progettato per essere usato da più utenti, anche in contemporanea. Nella pratica non è così, nella maggior parte dei casi il Mac è usato da un solo utente e solo di rado vengono attivati degli account per più di tre o quattro utenti, però la funzionalità c’è.