Android

Tante parole

Ogni volta che scrivo un post per questo blog mi sforzo di esporre l’argomento trattato nel modo più chiaro possibile e di presupporre che chi legge non sappia nulla, o quasi, dell’argomento trattato. L’aspetto negativo di questo atteggiamento è che mi obbliga a ripetere continuamente il significato di alcuni termini fondamentali, correndo il rischio di far perdere il filo del discorso a chi conosce già il significato di questi concetti e appesantendo il tono generale del post.

Un anno, cento post

Questo blog spegne oggi la sua prima candelina virtuale con il centesimo post. Una coincidenza non casuale ma niente affatto pianificata.1 Un anno fa non avrei mai potuto pensare di riuscire a scrivere tanto. È stata una bella fatica, ma allo stesso tempo una sfida divertente. Che ha messo a dura, durissima, prova la mia capacità di spiegare qualcosa in modo comprensibile. Spero qualche volta di esserci riuscito.

Android: la somma non fa il totale

Domanda: Quanti sono i dispositivi Android attivi, oggi? Risposta: Chissà… Il mio microcosmo Se vado sul mio account su Google Play e guardo la lista dei miei dispositivi Android, ne trovo sei. Peccato che ne possegga veramente solo tre: il mio vecchio cellulare Galaxy S e due tablet, l’ottimo Lenovo S6000 e un Galaxy Tab da 7" usato come lettore di eBook.

Se questo è un orologio...

È stato appena presentato Android Wear, il sistema operativo di Google per gli orologi intelligenti, ovviamente compatibile con Android. Tralascerò le mie considerazioni personali sulla reale utilità di un orologio intelligente di questo tipo, quando abbiamo tutti uno smartphone in tasca e a poche decine di centimetri dal polso.

Samsung Galaxy S5: attenti al sensore

Pochi giorni fa ho scritto che il sensore di impronte digitali sul Samsung Galaxy S5 era implementato in modo rischioso per l’utente e mi chiedevo quanto tempo sarebbe passato prima che fosse violato. A differenza della Apple con il suo iPhone 5s, in cui il riconoscimento dell’impronta digitale serve solo a sbloccare il telefono, sostituendosi solo al codice di sblocco a 4 cifre (o più spesso a nessun codice di sblocco), la Samsung ha deciso di implementare gli strumenti software per integrare il riconoscimento delle impronte nelle applicazioni, usandolo ad esempio per accedere al proprio account PayPal.

Perché il Samsung Galaxy S5 sembra così... boh?

ArsTechnica, un sito tecnicamente affidabile e non certo squilibrato a favore di Apple, pubblica una lunga recensione del Samsung Galaxy S5, di cui mi ha colpito in particolare il titolo, perché sintetizza perfettamente il contenuto dell’articolo Samsung’s Galaxy S5 has plenty of upgrades—so why does it feel so meh?

Impressioni su Koding

Qualche giorno fa ho segnalato su questo blog che Koding stava offrendo una macchina virtuale gratis con 3 GB di spazio su disco. Lo spazio disponibile poteva essere ampliato mediante il meccanismo del win-win referral (non mi viene una traduzione migliore di “invito vinci-vinci”): invitando amici e conoscenti a registrarsi, entrambi ricevono in premio 1 GB di spazio in più, fino ad un massimo di 20 GB.

La memoria di Android

NOTA: Questo non è un post tecnico. Della gestione della memoria di massa di Android ne so pochissimo e parlo qui solo da utente finale. Analisi molto più dettagliate ma comprensibili si possono trovare su queste pagine web: Sopravvivere con Android con memoria interna piena o spazio esaurito sul cellulare, Liberare spazio sulla memoria Android e sulla scheda SD, Gestione memoria e spostamento applicazioni.

Frammenti di Android (parte 3)

Leggi la prima parte | seconda parte Una volta effettuato il rooting del telefono, quale ROM custom scegliere per fare in modo che il proprio cellulare con Android abbia prestazioni decenti? La scelta come già detto è vastissima. Però la ROM custom più diffusa è senza dubbio CyanogenMod, che supporta un numero vastissimo di cellulari Android.

Frammenti di Android (parte 2)

Leggi la prima parte | terza parte È già passato un mese da quando ho confessato di usare Android. Nel frattempo il mio contratto è scaduto ed ora ho un iPhone 5c al posto del Samsung Galaxy S. Il Samsung Galaxy S è stato un ottimo cellulare dal punto di vista hardware, penalizzato purtroppo dalla versione installata di Android, per di più personalizzata dalla Samsung.