Le parole per dirlo
Molto spesso mi trovo a dover ripetere all’interno dei post delle definizioni o dei concetti di base. Per evitare un inutile appesantimento del testo ho deciso di raccogliere in questa pagina le definizioni più significative, seguendo un ordine (per ora) più logico che alfabetico.
- Directory
- In macOS viene chiamata spesso Cartella o Folder.
- Home
- È detta anche cartella Inizio dell’utente che ha effettuato il login, ed è rappresentata con l’icona di una casetta. Viene indicata convenzionalmente con il simbolo “~”.
- Nome account (o nome breve)
- Il
nome account, detto anchenome breve, dell’utente viene assegnato nel corso della configurazione iniziale del Mac, oppure nel corso della creazione di un nuovo utente con lo strumentoUtenti e Gruppicontenuto nellePreferenze di Sistema.
Di default corrisponde alnome completodell’utente scritto tutto in minuscolo ma può essere definito a piacere, almeno durante la fase di creazione di un nuovo utente. È molto difficile, invece, cambiarlo in un secondo momento, ed è preferibile non farlo se non si ha una buona padronanza del Terminale del Mac.
Viene usato insieme alla password per fare il login sul Mac. - Sites
- Fino a Lion è stata una delle directory predefinite presenti nella Home di un utente di macOS. Veniva utilizzata per ospitare i siti web personali degli utenti del sistema. A partire da Mountain Lion non è più presente di default nella cartella Home.
Se si prova a creare la directory Sites dal Finder (o dal Terminale), la sua icona ha impresso il simbolo di Safari, esattamente come le altre directory predefinite create automaticamente dal sistema operativo per ciascun utente di macOS.
- Shell
- Applicazione che interpreta ed esegue i comandi del sistema operativo tramite una interfaccia testuale a linea di comando. I comandi di shell vengono eseguiti utilizzando un terminale virtuale, come ad esempio l’applicazione Terminale di macOS.
Le shell principali sono:
- bash, la shell più diffusa su Linux e macOS;
- ksh, retrocompatibile con bash, integra il miglior linguaggio di scripting;
- tcsh, una versione migliorata della shell “storica” csh;
- zsh, incorpora le caratteristiche più utili di bash, ksh, e tcsh.
Fra le shell di interesse ormai solo “storico” troviamo csh e sh, detta anche
shell di Bourne, la prima shell che ha sostituito la shell originale di Unix del 1971. - Bash
- Attualmente è la shell più diffusa nei sistemi operativi derivati da Unix, come Linux e macOS. Anche se in quest’ultimo sistema operativo è stata soppiantata recentemente da
zsh,bashrimane ancora disponibile nell’installazione di default di macOS. Bash è l’acronimo di “Bourne-Again Shell”, un gioco di parole fra Stephen Bourne, l’autore della shellshda cui deriva bash, e il termine “born” (nato). Bash significa quindi sia “la nuova shell di Bourne” che “la shell rinata”. - Zsh
- A partire da Catalina è diventata la shell di default di macOS.
zshha introdotto una serie di funzioni che rendono più facile utilizzare la shell, anche attraverso il supporto di plugin. La sintassi dizshè in gran parte compatibile con quella dibash, le differenze principali fra le due shell sono elencate qui. Il prompt dizshtermina con il simbolo%invece che con il$caratteristico dibash. - Terminale
- Una applicazione sviluppata da Apple per macOS. Permette di eseguire i comandi del sistema operativo tramite una interfaccia testuale a linea di comando. Sul Mac si trova in Applicazioni -> Utility.
- Prompt
- In una interfaccia a linea di comando (CLI) indica la riga dove verrà scritto il prossimo comando da impartire al sistema operativo. Termina in genere con il simbolo
$e può contenere informazioni aggiuntive come il nome dell’utente che sta usando il sistema, la directory corrente, la data e l’ora del sistema. La nuova shell di default di macOS,zsh, usa il simbolo%al posto del$. - Pipe
- Meccanismo di comunicazione fra processi che permette all’output di un comando di essere utilizzato come input di un altro comando. È rappresentata dal carattere barra verticale
|. - Collegamento simbolico
- Nei sistemi operativi basati su Unix, come Linux e macOS, i
collegamenti simbolici(in inglesesymlinkosoft link) sono dei file che si riferiscono ad altri file o ad altre directory. Un collegamento simbolico è quindi più o meno un file che contiene all’interno solo un puntatore ad un altro file o ad un’altra directory.
Il collegamento simbolico crea un riferimento al nome del file, e si usa spesso per dare un nome diverso ad un file.
In macOS i collegamenti simbolici vengono rappresentati graficamente dall’icona di un documento vuoto con in basso una piccola freccia ricurva.
I collegamenti simbolici possono puntare non solo a file posti sullo stesso disco rigido (volume) ma anche a file posti su altre partizioni dello stesso disco o di altri dischi rigidi. - Programma portable
- Versione di un programma per Windows che non ha bisogno di installazione ma che può essere eseguita direttamente da una chiavetta USB oppure copiando il solo file eseguibile in una qualunque directory del computer.
- Indirizzo email
- L’indirizzo email consente di utilizzare i servizi di posta elettronica. Gli indirizzi email sono divisi in due parti distinte, nome utente e dominio, separati dal simbolo della chiocciola
@(o at ). Nell’indirizzo emailnome.cognome@mioemail.it, la prima partenome.cognomeè il nome utente, mentremioemail.itè il dominio. - Indirizzo IP
- Un numero che identifica univocamente ciascun computer collegato a internet. Può essere assegnato una volta per tutte al computer (indirizzo IP statico) oppure essere assegnato automaticamente dal provider ad ogni collegamento o dopo un certo tempo dall’ultimo collegamento (indirizzo IP dinamico). In genere (IPv4) è formato da quattro numeri interi compresi fra 0 e 255 separati da punti, come ad esempio 216.58.205.110 o 17.142.160.59 (provate a scriverli nella barra dei browser per verificare a cosa corrisponde).
Il servizio di risoluzione dei nomi (DNS, Domain Name System) si occupa di tradurre gli indirizzi IP numerici in indirizzi testuali (apple.com, google.com), molto più facili da ricordare, e viceversa. - DNS, Domain Name System
- Servizio di risoluzione dei nomi, che converte gli indirizzi IP numerici in indirizzi testuali e viceversa. La conversione può anche essere fatta dal Terminale con il comando
host,$ host google.com
$ host 17.142.160.59
- Provider
- Fornitore di accesso ad internet (ad esempio Fastweb, Infostrada, Vodafone).
- Servizio di hosting (Hosting provider)
- Azienda (provider) che fornisce il server che ospita un sito web (servizio di hosting) e l’infrastruttura hardware e software che rende il sito raggiungibile attraverso internet.
- Dominio, nome di dominio
- Nome univoco assegnato ad un sito web, che lo caratterizza e lo rende facilmente memorizzabile (ad esempio
www.apple.it). L’acronimowwwiniziale è ormai quasi sempre opzionale. - Metodo di accesso, protocollo di accesso
- Stringa che indica il protocollo di comunicazione da utilizzare per accedere ad una risorsa su internet. Per il web è
http:o quasi sempre la versione sicura cifratahttps:. Altri metodi di accesso popolari sonoftp:e l’equivalente sicurosftp:,file:,mailto:. - URL, Uniform Resorce Locator
- Stringa univoca composta dal metodo di accesso e dal nome del nominio (vedi sopra) che permette al browser di accedere ad un sito web, come ad esempio https://www.apple.it.
- CLI
- Command Line Interface. Interfaccia a linea di comando di un programma.
- GUI
- Graphical User Interface. Interfaccia grafica di un programma.
- Widget
- I singoli elementi che compongono l’interfaccia grafica di una applicazione: pulsanti, etichette, caselle di testo, caselle di selezione, liste a discesa, barre di scorrimento, barre di progresso. Il termine deriva dall’unione di window e gadget.
- Editor
- Uno strumento essenziale per scrivere qualunque tipo di codice, che siano programmi, pagine HTML o testi in LaTeX. Dispone in genere di strumenti specifici per muoversi velocemente lungo un file, gestire blocchi di testo, effettuare ricerche anche molto sofisticate. Sul Mac sono consigliati in particolare gli editor gratuiti TextMate 2, TextWrangler, Atom, Brackets, più o meno in ordine di preferenza personale. Altri editor da considerare sono BBEdit o Sublime Text, che valgono tutto quello che costano, e gli editor storici dei sistemi Unix, emacs e vi, presenti di default in macOS nella versione per il Terminale.
- IDE
- Integrated Development Environment. Ambiente di sviluppo integrato che permette di semplificare e velocizzare lo sviluppo del codice sorgente di un programma. Integra in genere un editor del codice sorgente, un compilatore o interprete (oppure esegue un compilatore o interprete installato separatamente), un debugger per l’analisi degli errori di programmazione, strumenti per l’automazione della compilazione e per la gestione delle versioni del codice, un editor per il disegno dell’interfaccia grafica (GUI) del programma.
- Funzione
- Blocco di codice richiamabile dall’applicazione principale o da altre funzioni, che esegue una sequenza di istruzioni ben definita. Si comporta come una scatola nera che opera su uno o più variabili di ingresso (input), le elabora e fornisce uno o più risultati in uscita (output).
- Procedura
- Equivalente di Funzione.
- Subroutine
- Equivalente di Funzione.
IT
EN