Non sono mai stato abbonato a Sky, né a Mediaset Premium, né a nessuno dei vari servizi di streaming a pagamento. A casa ci sto poco e mi piacciono solo poche cose in TV, mia moglie è interessata soprattutto alle notizie e per le figlie sarebbe una tentazione troppo grande.
Qualche giorno fa, complice un post su QuickLoox relativo alla possibilità di usare l’iPad per programmare, mi è stato chiesto tramite WhatsApp più o meno cosa fosse un computer.
È un po’ sorprendente rendersi conto che usiamo i computer ogni giorno senza sapere bene cosa siano veramente.
Se dovessi definire in poche parole un computer, direi che è una macchina che prende dei dati di ingresso, li elabora automaticamente in base ad una sequenza predefinita ma liberamente modificabile di istruzioni e produce dei risultati in uscita. Cambiando il programma cambia anche il risultato dell’elaborazione: in pochi istanti un computer si può trasformare in una macchina per scrivere dei testi, che esegue calcoli matematici o che trasforma dei file in musica o filmati.
Questo blog spegne oggi la sua prima candelina virtuale con il centesimo post. Una coincidenza non casuale ma niente affatto pianificata.1
Un anno fa non avrei mai potuto pensare di riuscire a scrivere tanto. È stata una bella fatica, ma allo stesso tempo una sfida divertente. Che ha messo a dura, durissima, prova la mia capacità di spiegare qualcosa in modo comprensibile. Spero qualche volta di esserci riuscito.
Il film non è niente di che, ma Michael Douglas è inquietante come sempre e la tremenda scena centrale con l’inseguimento e l’omicidio di Andy Garcia vale la visione del film.
Che è in fondo solo una scusa per ascoltare Greg Allman che canta I’ll Be Holding On. Proprio lui, uno dei fratelli della Allman Brothers Band, il gruppo rock-folk che ci ha dato un disco come At Fillmore East, uno degli album live più trascinanti mai pubblicato.
Anche se Piero Scarruffi non condivide, uno dei gruppi anni ‘80 che preferisco sono i Waterboys. Non ho idea di quante volte ho ascoltato il CD di Fisherman’s Blues, secondo me il loro capolavoro assoluto (non mi dite che cito sempre le pagine in inglese di Wikipedia, basta confrontare questa con la versione in italiano per capire il perché).
Ci dev’essere uno strano godimento a sentirsi inutili.
–Giorgio Gaber
Leggo di migliaia di sfaccendati che fanno code chilometriche pur di accaparrarsi da subito il nuovo iPhone 6.
Guardo le facce di quelli che escono esultanti dagli Apple Store con il loro iPhone 6 nuovo fiammante, lo stesso che fra pochi mesi verrà considerato obsoleto e da sostituire al più presto con un nuovo modello.
Jaron Lanier, uno dei pionieri del web, in una recente intervista a Riccardo Staglianò su il Venerdì di Repubblica sostiene che “il web sta uccidendo la classe media”, distruggendo industrie che fino a pochi anni fa fatturavano miliardi di dollari – l’industria musicale, quella della fotografia, le agenzie di viaggio, le librerie, i giornali – sostituendole con nuovi servizi che “impiegano un millesimo dei dipendenti della old economy”.
MePA sta per Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, nome roboante per un sito di commercio elettronico attraverso il quale, da un anno e mezzo circa, devono essere effettuati tutti gli acquisti della Pubblica Amministrazione, a prezzi teoricamente calmierati dalla concorrenza fra i diversi fornitori.
Un sito di commercio elettronico fatto così bene – nel 2009 ha perfino vinto un European eGovernment Award! – che distingue un “disco rigido da 1 TB” da un “disco rigido da 1.0 Terabyte” o, ma vogliamo scherzare?, da un “hard-disk 1 TB”. La precisione prima di tutto.
[caption width=“1120” align=“aligncenter”]WorldWideWeb, il primo browser web per il Next Cube (1990).[/caption]
Quest’anno si celebrano i 25 anni del World Wide Web, la tecnologia che ha permesso la diffusione di massa di Internet.
Il web nasce nel 1989 con la proposta del fisico Tim-Berners Lee all’amministrazione del CERN di creare un sistema distribuito costituito da documenti legati gli uni agli altri da opportune parole chiave - i cosiddetti ipertesti – che rendesse più semplice lo scambio e la diffusione delle informazioni fra i ricercatori del CERN, impegnati in progetti che coinvolgevano migliaia di persone sparse in ogni angolo della Terra.
Apple needs an iWatch sooner rather than later, or the company will risk losing its innovative edge to rivals, analysts say.
“They only have 60 days left to either come up with something or they will disappear,” said Trip Chowdhry, managing director at Global Equities Research.