Dieci anni fa nasceva MelaBit, questo piccolo blog dedicato al mondo Apple, della programmazione e della scienza con un pizzico di nostalgia per il retrocomputing. Sembra ieri quando pubblicai il mio primo articolo, e invece eccoci qui, nel 2023, a festeggiare il primo decennio di vita di questo spazio online.
– Fonte: Joshua Rondeau su Unsplash.
Non leggo quasi mai Daring Fireball, perché mi urta il suo aspetto minimalista, e ancora di più i suoi caratteri piccolissimi e bianchi su sfondo grigio. E poi, tutto sommato, anche quello che scrive non mi interessa più di tanto.
Ma oggi Mastodon mi ha indirizzato ad un articolo di John Gruber sul nuovo (presunto) scandalo del sovra-riscaldamento dell’iPhone 15 Pro e, leggendo quello che scrive l’analista Ming-Chi Kuo,
– Fonte: Pinterest.
Il blog è stato fermo per quasi due mesi, purtroppo è stata una estate pieni di impicci casalinghi e di lavoro, e solo ora riesco ad avere il tempo per mettermi di nuovo alla tastiera a scrivere. Nel frattempo però non ho smesso di buttare giù le idee per i nuovi post, come questo qui sotto che, anche se arriva in ritardo, non ha perso la sua attualità. Di conseguenza, buona lettura!
– Fonte: Tai Jyun Chang su Unsplash.
Niente da fare, per quanto ci provassi la stampante Canon MB5150 non ne voleva più sapere di funzionare. Ogni volta che provavo a stampare il display mostrava un messaggio d’errore in un rosso inquietante che invitava nell’ordine a (1) controllare che la testina di stampa potesse muoversi liberamente, (2) spegnere e riaccendere la stampante, (3) contattare l’assistenza.
– Fonte: Alex Padurariu su Unsplash.
Giorni fa Warren Buffett ha scioccato il mondo tecnologico filo-Android affermando che,
Se sei un utente Apple e qualcuno ti offre 10.000 dollari, ma l’unica condizione è che ti toglieranno l’iPhone e non potrai più comprarne un altro, non accetterai.
e aggiungendo che la stessa cosa non potrebbe mai accadere con altri prodotti, ad esempio nessuno si sognerebbe di rifiutare 10.000 dollari in cambio della promessa di non comprare mai più una data marca di auto, non importa che sia Ford, Fiat o BMW.
Nel 1998 Apple era un’azienda decotta e vicina al fallimento. Ma poi, esattamente 25 anni fa oggi, arrivò “lui”, l’iMac G3 traslucido Bondi Blue, un computer che rompeva tutti gli schemi dei computer tradizionali e che segnò l’inizio della risurrezione dell’azienda.
Non c’è dubbio, l’iPod e l’iPhone hanno reso Apple l’azienda globale che è oggi, ma senza l’iMac G3 probabilmente non saremmo nemmeno qui a parlarne.
– Fonte: Katya Ross su Unsplash.
Il mio iPhone 7 era arrivato al capolinea: con soli 32 GB di spazio, una batteria con una capacità di appena la metà di quella iniziale, l’impossibilità di aggiornare iOS, non c’era più motivo di ostinarsi ancora ad usarlo. La batteria l’avevo già cambiata una volta e non avrei mai speso altri 70-80 euro in una operazione parziale, che non avrebbe risolto gli altri problemi.
– Telescrivente a nastro perforato. Fonte: Aurora Ciardelli.
Il primo giorno del CAR, il Centro Addestramento Reclute dell’esercito che formava i militari di leva prima che venissiro assegnati alle rispettive sedi (cioè insegnava a marciare e ad urlare sissignore a squarciagola), mi comunicarono che sarei stato assegnato al battaglione Trasmissioni di Torino, per lavorare con un “nuovo sistema informatico” che avrebbe dovuto gestire i messaggi delle telescriventi.
– Fonte: Jim Varga su Unsplash.
Il computer era girato sul fianco, per terra. Avevo tolto il pannello laterale e stavo guardando l’interno. Ogni volta che apro un PC mi chiedo il senso di tutto quello spazio inutilizzato, un case grande la metà sarebbe quasi sempre più che sufficiente, ma agli utenti il computer piace grande e grande sia.
Il mio primo computer casalingo è stato il Commodore VIC-20, una tastiera beige da collegare alla TV che all’accensione metteva a disposizione ben (ben?) 3.5 kB di memoria (sì, avete letto bene, erano proprio 3.5 kilobyte, 3.500 byte).
Il VIC-20 costava poco, è vero, ma quei 3.5 kB disponibili erano davvero troppo pochi e mi costruii subito una scheda di espansione da 8 Kb di RAM statica, più lenta e costosa di quella dinamica ma con un circuito elettronico molto più semplice, adatto ad un hobbista inesperto come me. Accendere il VIC e avere 11.5 kB a disposizione sembrava un sogno. Peccato che il computer fosse inadeguato lo stesso.