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    <title>Visione Artificiale on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Visione Artificiale on Melabit</description>
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      <title>EyeAgnosis, diagnosi a distanza</title>
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      <pubDate>Wed, 16 Aug 2017 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9c/Eye_disease_simulation%2C_diabetic_retinopathy.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Come vede una persona affetta da retinopatia diabetica. Fonte: National Eye Institute, National Institutes of Health&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nella mia classifica personale la notizia tecnologica dell&amp;rsquo;estate è quella della ragazzina indiana sedicenne, Kavya Kopparapu, che &lt;a href=&#34;http://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2017/08/09/news/dagli_usa_all_india_kavya_kopparapu_la_ragazza_dell_app_che_cura_il_nonno_a_distanza-172710766/&#34;&gt;ha inventato &lt;em&gt;EyeAgnosis&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, una app per smartphone accoppiata ad un obiettivo stampato in 3D che consente di diagnosticare a distanza la retinopatia diabetica, una malattia che colpisce un terzo dei malati di diabete danneggiando i vasi sanguigni della retina e che è la principale causa di cecità negli adulti tra i 20 e i 65 anni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per Kavya la spinta iniziale per sviluppare il suo progetto è stato il nonno, affetto da retinopatia diabetica e rimasto in India dopo il trasferimento della nipote con i genitori negli Stati Uniti. Ma il problema del nonno si è trasformato in qualcosa di molto più grande e di più utile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La storia completa la potete leggere &lt;a href=&#34;http://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2017/08/09/news/dagli_usa_all_india_kavya_kopparapu_la_ragazza_dell_app_che_cura_il_nonno_a_distanza-172710766/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;http://www.stamparein3d.it/eyeagnosis-un-dispositivo-stampato-in-3d-per-la-diagnosi-della-retinopatia-diabetica-rogettato-da-una-ragazzina-di-16-anni-kavya-kopparapu/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; (in italiano), oppure &lt;a href=&#34;https://www.theverge.com/2017/8/8/16111886/kavya-kopparapu-3d-printed-lens-eye-disease-ai-smart-phone-eyeagnosis&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;http://spectrum.ieee.org/the-human-os/biomedical/diagnostics/teenage-whiz-kid-invents-an-ai-system-to-diagnose-her-grandfathers-eye-disease&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; (in inglese), inutile che la ripeta anch&amp;rsquo;io. Ma ci sono due dettagli che mi hanno colpito più di tutto il resto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;prima&lt;/strong&gt; è il sistema scolastico. Lo so che il livello della scuola americana media non è un granché, perfino la nostra (sempre in media) è meglio (ma i nostri governanti si stanno impegnando a fondo per farla farla scendere sempre più giù), ma negli USA ci sono anche tante idee innovative e ci sono &lt;a href=&#34;http://spectrum.ieee.org/the-human-os/biomedical/diagnostics/teenage-whiz-kid-invents-an-ai-system-to-diagnose-her-grandfathers-eye-disease&#34;&gt;licei in cui è possibile studiare&lt;/a&gt; non solo informatica, ma argomenti avanzati come la visione artificiale, le reti neurali, l&amp;rsquo;apprendimento automatico (&lt;em&gt;machine learning&lt;/em&gt;) o l&amp;rsquo;intelligenza artificiale. Saranno anche licei di &lt;em&gt;élite&lt;/em&gt;, non lo nego, ma nei nostri licei di élite si insegna come farsi le amicizie &lt;em&gt;giuste&lt;/em&gt;, non certo come far pensare un computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dai licei e dalle università di élite americane escono quelli che mettono su Google, PayPal, YouTube, Twitter o Instagram, dalle nostre gente che mette su &lt;a href=&#34;http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2017/08/13/news/i_segreti_a_rischio_dell_italia_la_grande_falla_nei_computer_dell_esercito_da_li_gli_hacker_possono_arrivare_ovunque_-172937257/&#34;&gt;aziendine fallimentari&lt;/a&gt; che vivono solo con soldi pubblici.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;seconda&lt;/strong&gt; cosa che mi ha colpito è che una ragazzina di sedici anni può scrivere o telefonare a professionisti, professori universitari o enti pubblici ricevendo simpatia, aiuto e risposte sensate. Da noi se avesse voluto fare lo stesso avrebbe fatto meglio ad essere la figlia di qualche altro professore o di un galoppino politico con qualche avviso di garanzia (o condanna) alle spalle, un titolo che ormai vale ben più di una laurea.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chiedere informazioni ad altri enti pubblici&amp;hellip; ma dai! Da noi gli enti pubblici negano dati persino banali &amp;ndash; dati pubblici, pagati con i soldi di tutti &amp;ndash; ad altri enti dello stato (come il CNR, tanto per fare un esempio a caso), figuriamoci cedere un database di immagini ad una ragazzina di buone speranze!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È proprio vero, uno come &lt;a href=&#34;https://antoniomenna.com/2011/10/08/se-steve-fosse-in-provincia-di-napoli/&#34;&gt;Steve Jobs non poteva nascere a Napoli&lt;/a&gt;, o se è per questo in qualunque altro posto in Italia.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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